Il successo dell’Anime di Demon Slayer
29 Luglio 2021Amici oggi vogliamo cimentarci in una Recensione diversa rispetto al solito, perché in quest’occasione vogliamo soffermarci sull’analisi di un vero e proprio fenomeno dell’animazione ovvero l’adattamento di Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba.
Il manga di Koyoharu Gotouge è stato pubblicato per la prima volta in patria nel febbraio del 2016 e ha sempre riscontrato dei buoni numeri di vendita (del resto altrimenti Shueisha non si sarebbe creata alcun problema a tagliarla, come ha fatto ad esempio con un certo Masashi Kishimoto ed il suo Samurai 8).
Nonostante questo però non ha mai sconvolto per numero di volumi venduti ed era praticamente sconosciuta fino all’anno scorso più o meno, quando in patria decidono di creare un adattamento animato.
Questo sarà il segno della svolta della serie: Shueisha si affida ad una certa Ufotable che da sempre ha fatto benissimo con le proprie serie animate (ha lanciato l’adattamento dell’acclamato Fate/stay Night ad esempio) e porta a casa un Anime semplicemente meraviglioso, che fa esplodere la serie in patria e nel mondo.
Grazie ad una serie che copre solo i primi 52 capitoli, ovvero i primi 6 volumi ed un po’ del manga, i neo fan della serie si fiondano nelle fumetterie facendo registrare record su record di vendite della serie in generale e dei singoli volumi, battagliando alla pari con un certo mostro sacro come One Piece che dal 2006 non ha mai avuto un vero rivale.
Come se tutto ciò non bastasse, Shueisha annuncia un Film d’animazione canonico, che non è un titolo a sé stante, bensì adatta l’arco narrativo successivo all’ultimo mostrato nella serie, ovvero la saga del Treno Mugen, che in pochissimi giorni diventa il Film d’Animazione più visto di sempre in Giappone, spodestando un certo Hayao Miyazaki con la sua Città Incantata e diventando in poche settimane il Film più visto in assoluto in Giappone.
Per quanto in questo frangente l’uscita dal lockdown ha sicuramente influito su questi record, il successo internazionale dell’Anime è da attribuire a valori autentici che esulano da fattori esterni che procederemo qui di seguito, ad analizzare.
Aspetto visivo
Il primo aspetto che balza all’occhio è il character design; con le sue linee marcate, la sua cura del dettaglio ed un design che rispecchia quello originale migliorandolo esponenzialmente, l’aspetto visivo a primo impatto, rende l’Anime bello anche semplicemente da vedere. Rispetto allo stile di Koyoharu Gotouge molto più impreciso, sgraziato e a volte addirittura abbozzato, i disegni dell’adattamento animato sono nettamente superiori all’originale, il che poi diventa un elemento di spicco ancora più forte negli scontri.
Animazioni
In un titolo shonen le animazioni sicuramente possono far propendere per un adattamento animato rispetto ad un Manga. Ci sono delle doverose eccezioni come One Piece, la prima stagione di One-Punch Man oppure My Hero Academia in cui si ha lo stesso impatto indifferentemente dalla sua versione; oppure quando è penosa, come nel recentissimo caso di Ex-Arm. Quando però il character design è di alto livello e le animazioni sono fluide, ai limiti del verosimile come nel caso di Demon Slayer, allora sarà difficile non preferire l’Anime.
Lo stile della respirazione dell’acqua che sarà padroneggiato da Tanjiro rispecchia non solo l’elemento naturale, ma viene espresso graficamente in maniera magistrale: i movimenti durante le azioni più concitate sono sempre precisi, fluidi, quando sono impiegate le tecniche con i vari Kata, gli effetti visivi sono ancora più d’impatto, donando allo spettatore un vero e proprio spettacolo meraviglioso da guardare. In pochi episodi vi troverete praticamente rapiti, in un turbinio magnetico di emozioni incredibili tanto per la serie quanto per ciò che vedrete, rendendovi quasi impossibile finire di vederla. L’ultimo scontro che vede protagonista Tanjiro è uno dei combattimenti più avvincenti e magnetici che abbia mai visto, davvero incredibile!
Musiche
Le musiche che accompagnano la serie sono semplicemente fantastiche: sempre adatta ad ogni situazione, che esalta ciò che accade ed enfatizza le sensazioni vissute dal protagonista; se pensate poi che la sigla d’apertura dell’Anime, Gurenge, è interpretato dalla bravissima Lisa, non sarà difficile capire quanto anche questo elemento sia stato curato nel dettaglio; il connubio tra la musica e i due precedenti elementi rendono la trasposizione Anime qualcosa di incredibilmente magnetico.
Trasposizione della storia
L’ultimo elemento che non può che essere apprezzato da ogni appassionato di Manga e Anime è senz’altro la qualità dell’adattamento. Personalmente sono cresciuto con i filler di Bleach, censure ridicole ed interi episodi mancanti; ci tengo quindi particolarmente all’elemento nella fedeltà in una trasposizione da Manga ad Anime e viceversa ed in questo caso, il fatto che l’opera originale sia arrivata a conclusione e/o che comunque fosse in una fase molto avanzata, aiuta nel proporre una serie che possa rispecchiarne l’essenza.
L’Anime di Demon Slayer, così come il Manga, hanno una storia fantastica: basata su tematiche già viste e riviste negli shonen degli ultimi 20 anni come minimo, ma con dei personaggi straordinariamente sfaccettati, definiti, con caratteristiche peculiari come Tanjiro su tutti, ma in realtà ogni personaggio è unico e riconoscibilissimo. Pensate, facendo un esempio banale, che Tanjiro e Giyu Tomioka, attuale Pilastro dell’organizzazione ammazza demoni, condividono le tecniche della respirazione dell’acqua. Ebbene vedendoli in combattimento vedrete delle somiglianze ma soprattutto differenze, che sottolineano anche la padronanza superiore dell’uno rispetto all’altro dettata dall’esperienza in battaglia. Tanjiro, il protagonista che è un personaggio profondamente buono che riesce a provare pietà per i demoni che uccide e che si crea non pochi scrupoli nel privarli della vita è qualcosa di incredibile, di toccante, che lo rendono un protagonista da shonen molto più profondo di tantissimi altri; gli intrighi, i misteri, i dettagli sulle tecniche, il passato dei personaggi, tutto ciò è riproposto fedelmente nell’Anime che così rende giustizia al Manga, enfatizzandone i pregi e cancellando i pochi difetti presenti.
Considerazione Finale
In definitiva il successo clamoroso di Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba è nettamente meritato, soprattutto se si identifica la serie con la o meglio le trasposizioni animate. Per quanto il Manga sia bello, l’Anime riesce a coinvolgere molto di più, grazie ad un lavoro egregio fatto da Ufotable che ha mostrato ancora una volta tantissima qualità e talento, rendendo al momento (e speriamo si confermi) una bellissima serie un vero e proprio capolavoro.





