Samurai 8 – La Leggenda di Hachimaru

12 Dicembre 2019 0 Di Akumetsu

Quando il mondo ninja si fonde alle tematiche cyberpunk e al talento di Masashi Kishimoto, si crea Samurai 8 – La Leggenda di Hachimaru.

Samurai 8 - La Leggenda di Hachimaru

Samurai 8 – La Leggenda di Hachimaru

Trama


La vita nell’intera galassia finirà nel giro di cento anni. Un barlume di speranza però risplende con fulgore nell’oscurità, in quanto secondo alcuni maestri samurai, figure indomite che mantengono l’equilibrio tra i vari settori dello spazio, si può ricorrere al Vaso di Pandora.

Questo antico artefatto ancestrale è stato creato dal dio Acala, al cui interno avrebbe rinchiuso il metodo per salvare ogni cosa; il vaso di Pandora però è stato sigillato con sette chiavi, affidate a sette samurai diversi, dispersi nella galassia.

Mentre le alte sfere cercano quindi di trovare le chiavi, su un piccolo pianeta vive Hachimaru, un ragazzo che sin dalla nascita è debole e malato, al punto tale che la sua sopravvivenza è possibile solo grazie ad un complesso dispositivo, al cui è costantemente collegato.
A causa di ciò il giovane Hachimaru non può neanche uscire di casa, così che anche le cose più semplici come giocare in giardino, farsi degli amici o semplicemente passeggiare per il mondo esterno, sono meri desideri praticamente irrealizzabili.
Hachimaru però negli anni si è dedicato anima e corpo ai videogames, in particolare ad uno di samurai, nel quale è diventato estremamente abile. Attraverso questo gioco quindi sviluppa il sogno di diventare forte e fiero come il suo alter ego virtuale, senza curarsi dell’impossibilità della cosa.

Un giorno il padre porta a casa un componente che gli serve per un upgrade da fare ad Hachimaru; poco dopo, restato solo a casa in compagnia del suo cane robotico Hayataro, scopre che quello non è un materiale bensì un androide stesso che assume le sembianze di un gatto umanoide, che si presenta a lui come il samurai Daruma, uno dei più potenti guerrieri dell’intera galassia. Nel corso degli ultimi anni ha diffuso in rete un videogioco che potesse testare le abilità dei suoi giocatori, alla ricerca di colui che potesse essere all’altezza di diventare suo discepolo, scoprendo che Hachimaru è proprio uno di essi.

Potrà mai Hachimaru diventare un samurai nonostante le sue cagionevoli condizioni di salute? Cosa deciderà di fare Daruma con lui? Chi è in realtà il padre di Hachimaru ed in che modo è collegato all’oscuro figuro che trama per portare l’intera galassia alla sua distribuzione?
Scoprite le risposte a questi quesiti e non solo, leggendo Samurai 8: La Leggenda di Hachimaru.

Scheda


Scheda Manga

Titolo Originale Samurai Eito: Hachimaruden
Autore Masashi Kishimoto
Disegni Akira Okubo
Editore Shūeisha
Editore Italiano Planet Manga
Tankobon 2 (in corso)
Genere Shonen

Recensione


Recensione
Amici, Samurai 8 – La Leggenda di Hachimaru è un titolo che mi ha sorpreso, sbigottito, davvero di altissimo livello.
Personalmente ho notato quanta passione ci sia in questa nuova opera di Masashi Kishimoto, che ha dichiarato di essere stato così provato dal finire Naruto che per mesi il solo vedere la matita lo metteva in ansia.

Questa storia comincia proprio come è accaduto con Naruto: il lettore viene trasportato in un mondo basato sulla tradizione nipponica, ma completamente stravolto dalla creatività del Sensei Kishimoto, che crea un mondo che sembra sconfinato, ricco di possibilità e di evoluzioni narrative.

Rispetto a Naruto però la serie ha un carattere molto più ampio, contemporaneo, con ambientazioni cyberpunk incredibili che lasciamo davvero di stucco perché spesso e volentieri mi hanno immediatamente ricordato il mondo di Akira o ancora di più quello di Ghost in the Shell. La componente tecnologica è incredibilmente presente, preponderante nel mondo di Samurai 8, creando una voragine con la sua precedente opera. Se in Naruto il corpo umano era fondamentale, qui ci si affida alle macchine. In Naruto l’allenamento del corpo e della mente permettevano di diventare sempre più forte, con la vita che può essere messa in pericolo anche dalla ferita all’apparenza più banale. In Samurai 8 un Samurai che può fregiarsi di questo titolo è colui il cui valore è riconosciuto dal dio guerriero Acala, che fonde la sua anima ad uno strumento meccanico che ci modella intorno all’anima della persona per donargli il corpo perfetto per lui.
Il corpo cibernetico di un Samurai non perde sangue, non invecchia né può essere distrutto definitivamente fin quando si possiede la propria anima, e da qui si aprono tutta una serie di risvolti che rendono la serie tremendamente interessante: il concetto di holder, do principessa, per non parlare dell’apprendimento delle tecniche di combattimento, oltre alla ricerca delle chiavi per aprire il Vaso di Pandora.
Oltre ad un background così vivido, ricco di possibilità, fascino e brulicante di energia, si districa una trama che sin da subito ai sviluppa su più piani, tutti collegati, che vengono presentati e sviluppati egregiamente. La trama è sin da subito intrigante, affascina ogni capitolo sempre di più e renderà difficile aspettare l’uscita di ogni volume.

I personaggi sono tutti molto ben definiti, soprattutto i protagonisti di questa storia.
Hachimaru mi ha ricordato tantissimo Izuku Midoriya per la sua impossibilità nel poter inseguire il suo sogno (all’inizio) e per la sua forte determinazione, ma c’è anche una forte componente emotiva, soprattutto per le interazioni tra il ragazzo ed il suo amorevole compagno di giochi Hayataro, suo padre e poi con il samurai Daruma.
Ovviamente siamo solo all’inizio, ma c’è tanto da scoprire e di cui rimanere stupiti.

I disegni di Akira Okubo sono molto belli, ricordano il tratto ed il character design di Masashi Kishimoto ma riescono a rispecchiare anche l’individualità dell’artista, soprattutto la sua capacità di rendere ogni tavola ricca di dettagli.

Samurai 8: La Leggenda di Hachimaru è insomma uno shonen sorprendente, elettrizzante che non solo non vi farà rimpiangere Naruto, ma addirittura ve lo farà superare, facendovi concentrare su una storia ben costruita, intensa, ricca di potenziale e disegnata bene.
Vi servono altri motivi per acquistarlo?! Non credo proprio!

VideoRecensione