Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX – Conclusioni Finali!
1 Luglio 2025A serie ultimata, ecco a voi le nostre Conclusioni Finali su Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX di Sunrise e Hideaki Anno.
Ho appena finito di vedere l’ultimo episodio di Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX e devo dire che ne sono rimasto totalmente affascinato. Finalmente ho potuto rispondere alla grande domanda che mi sono sempre posto su questa serie, ovvero se Gundam GQuuuuuuX alla fine della sua corsa si sarebbe potuta definire come una serie Gundam in tutto e per tutto e la risposta è: sì e no!
In realtà è impossibile poter fornire una risposta univoca a questo interrogativo, che sicuramente si saranno posti tutti i Gundam-fan del globo, quindi proverò a spiegarlo qui di seguito.
Partiamo col dire che Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX unisce in maniera organica i mondi narrativi ed ideologici di Hideaki Anno con quello che Gundam ha sempre voluto raccontare, ovvero la battaglia delle nuove generazioni per affermarsi nel mondo scalzando le vecchie generazioni e il loro attaccamento morboso e spasmodico al potere.
Questa serie, come ho già scritto nella Recensione, è partita con dei presupposti che sono tutt’altro che da serie Gundam. Però sono dei pretesti che consentono alle protagoniste di entrare in contatto con quello che sarà il vettore della serie, Shuji, che metterà tutti i tasselli al loro posto per riuscire a portarle a compimento quella che è la sua missione principale di cui non vi parlo, naturalmente, per non spoilerare.
Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX è riuscita davvero ad emozionarmi nel profondo, non soltanto per qualità tecnica e realizzativa davvero magistrale con degli scontri negli ultimi tre episodi ancora più meravigliosi ed eccellenti rispetto a tutto il resto della serie, ma soprattutto per le tematiche; la sorpresa più grande è stata la crescita della protagonista Amate/Machu che da combattente per gioco diventa una vera donna, crescendo al punto tale da riuscire a comprendere a tutti gli effetti, quelli che sono i sentimenti delle persone coinvolte nel conflitto, soprattutto i personaggi che saranno i cardini dello sviluppo narrativo, ovvero Char Aznable e Lalah.
Forse più che in altre serie Gundam, la nostra Machu riesce effettivamente ad entrare nel cuore dello spettatore perché riesce effettivamente a comprendere quelli che sono i sentimenti delle persone coinvolte e riesce effettivamente a comprendere Shuji anche quando si rende conto che tutto ciò che sta facendo il ragazzo comporta in realtà negare quell’amore che lei prova per lui. Nel momento decisivo, la ragazza riesce a dimostrare una forza d’animo davvero strepitosa, attivando o meglio liberando a tutti gli effetti il potere insito nel GQuuuuuuX ovvero l’Endymion, riuscendo così ad esprimere tutto quello che è il suo potenziale, contribuendo a mettere la parola fine al conflitto.
Questa serie è davvero riuscita a collegare i mondi di Hideaki Anno e Gundam, mettendo proprio al centro quest’ultimo; ciò che diventerà centrale, nel corso degli episodi, è infatti la prima serie Gundam mai creata, scoprendo quanto sia forte e potente il legame a quella serie, rendendola un elemento nevralgico per lo sviluppo di Gundam GQuuuuuuX. Attraverso la tecnologia della Zeknova o meglio della tecnologia che si costruirà intorno a questo fenomeno, diventerà fondamentale la figura di un’altra vecchia conoscenza per tutti i fan della prima iconica serie Gundam, ovvero Lalah Sune. Da qui si svilupperanno una serie di dinamiche che forse una serie Gundam “classica” non ci avrebbe mai potuto portare. Ecco che attraverso questo espediente si impone quello che è il mondo creativo di Hideaki Anno che soprattutto nell’ultima tetralogia di Evangelion abbiamo potuto apprezzare, anche grazie ad una maturità tutta nuova, riuscendo addirittura a fare dei parallelismi e dei collegamenti che rompono la quarta parete, parlando direttamente allo spettatore.
Come nell’ultima versione di Evangelion, la narrativa del sensei si sviluppa attraverso la sua capacità di narrare attraverso i suoi personaggi che crescono, intrecciando rapporti sempre più stretti tra loro. Machu, Nyaan, Shuji ma anche Char e Challia Bull sono personaggi davvero molto frastagliati, interessanti, intriganti, senza dimenticare il ruolo dei Mecha che diventano protagonisti attivi e non passivi.
Attraverso l’epopea Gundam siamo stati abituati a vedere i Gundam come delle armi estremamente potenti che riescono a sovvertire le sorti di una battaglia o addirittura di una guerra da soli, consapevoli però che sono sempre degli strumenti, anche in serie come Mobile Suit Gundam Unicorn, in cui appunto lo Unicorn, così come anche le altre interazioni come il Banshee Norn oppure il Phenex sono dei mobile suit dalle capacità straordinarie, ma non hanno mai una coscienza.
Hideaki Anno, proprio come fatto in Evangelion, crea dei Gundam che posseggono una vera e propria coscienza ed attraverso quest’ultima, oltre ai legami ed i sentimenti instaurati con il pilota, diventa un personaggio attivo della serie distaccandosi dal concetto di mero strumento nelle mani del pilota. È davvero bellissimo vedere il legame positivo tra il GQuuuuuuX e Machu, così come è stato bellissimo vedere anche il GFred e Nyaan, definibile solo come un rapporto, a tutti gli effetti, di amicizia venendo accettate, accolte e supportate in toto, dai loro Gundam.
Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX è però anche una serie corale, riuscendo a portare avanti anche le varie sottotrame che vedono il conflitto intestino al principato di Zeon portato avanti tanto da Char quanto da Challia Bull contro Jiren e Kycillia.
Sono rimasto estremamente soddisfatto dal come le varie sottotrame, i misteri e le macchinazioni siano riuscite ad essere sviluppate e giungere ad un finale soddisfacente, con quella politica di cui parlavo nella mia recensione che diventa sempre più forte e palese all’interno di questa serie e che porta ad un ad una rivelazione finale che è semplicemente spettacolare.
Forse il ritmo è stato un pochino troppo incalzante nel finale ma secondo me è giustificabile dal fatto che la serie si doveva concludere in 12 episodi e onestamente l’ho nettamente preferita ad una serie più lunga ma inutilmente dilatata come in The Witch From Mercury.
In definitiva non posso che essere assolutamente contento di aver visto questa serie, ammettendo di essere riuscito ad emozionarmi così tanto come non mi succedeva davvero da tanto, forse troppo tempo, dai tempi di Iron-blooded Orphans.
Una serie semplicemente fantastica che forse ha delle forzature che risolve alcune situazioni in maniera molto semplice (come il cambio di vestiario di Char Aznable negli ultimi episodi e non aggiungo altro…) però a prescindere da questo riesce davvero ad essere incisiva ad essere il riflesso di qualcosa di molto ragionato e soprattutto di sentito. Una serie che parla direttamente allo spettatore, portando quello che è il mondo di Hideaki Anno, riuscendo ad integrarlo in maniera omogenea con quello che è l’universo Gundam.
Quindi io non posso che consigliare questa serie tanto ai fan dell’epopea Gundam ai fan di Hideaki Anno ma anche in generale a tutti coloro che vogliono imbarcarsi in un’avventura ricca di combattimenti di azione di mistero di colpi di scena, ma anche di sentimenti di una carica emozionale sempre viva. Forse Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX rappresenta anche il punto ideale di ingresso in quella che è un’epopea straordinaria come quella di Mobile Suit Gundam.




