Eroi Modesti – Ponoc Short Films Theatre
21 Aprile 2020Due fratelli, un ragazzino e un uomo qualunque, tre storie, tre Eroi Modesti nel primo capitolo di Ponoc Short Films Theatre!
Trama
Eroi Modesti è un film collettivo, ossia un film suddiviso in più episodi generalmente slegati tra loro. In questo caso specifico, la suddivisione è in 3 cortometraggi descritti di seguito.
- Kanini to Kanino (Kanini e Kanino)
Kanini e Kanino sono un fratello e una sorella, umanoidi alti si e no 10 centimetri che vivono sott’acqua. Mentre la madre incinta si è allontanata dalla famiglia per partorire in un luogo tranquillo, di loro si prende cura il padre che, però, un giorno viene portato via dalla corrente per salvare la piccola Kanino. I due giovani, seppur inesperti, dopo un iniziale sconforto partiranno alla ricerca del loro padre! - Samurai Egg (Uovo Samurai)
Protagonista della storia è il piccolo Shun e sua madre. Il bambino è affetto da una letale allergia alle uova ed è per questo che lui e la sua famiglia devono stare molto attenti a ciò che mangia. La vita di Shun è fortemente condizionata dalla sua situazione essendo costretto a prendere sempre mille precauzioni. Un giorno, ritrovatosi solo in casa, sarà proprio Shun a dover lottare per continuare a vivere. - Tomei ningen (La Persona Invisibile)
La vicenda è incentrata su un anonimo dipendente d’azienda, un vero e proprio salaryman talmente comune da risultare invisibile anche a se stesso. Più leggero persino dell’aria, è costretto a portarsi in spalla un estintore per non essere spazzato via. Ma un giorno qualcosa cambia: dopo una folata di vento più forte ed un incontro speciale, il nostro uomo invisibile avrà l’occasione di mostrare chi è veramente!
Schede
Scheda Film
| Titolo Originale | Chīsana eiyū: Kani to tamago to tōmei ningen Piccoli eroi – Il granchio, l’uovo e la persona trasparente |
| Regia |
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| Soggetto |
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| Sceneggiatura |
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| Studio | Studio Ponoc |
| Produttore Italiano | Netflix |
| Musiche |
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| Anno | 2018 |
| Durata | 53 min |
Recensione
Dopo Mary e il Fiore della Strega ero certo che lo Studio Ponoc avrebbe potuto realizzare pellicole di grande valore, ma mai avrei pensato che sarebbe riuscita a farlo con un film del genere. Eroi Modesti – Ponoc Short Films Theatre non è un film spettacolare, non ha tanti personaggi intriganti, carismatici e approfonditi sin nell’intimità, non ha intrecci complicati e avvincenti; niente di tutto questo. Lo studio ha messo sul piatto tre cortometraggi che mostrano personaggi pochi semplici personaggi ma incredibilmente veri.
Partiamo con i piccoli Kanini e Kanino due bambini che si ritrovano soli e devono continuare a lottare nonostante le difficoltà, un padre pronto a sacrificarsi per loro, come ne vediamo tanti nella vita di tutti i giorni e che non fanno rumore nonostante la loro grandezza, sono personaggi semplici che seppur calati in un mondo immaginario, sono molto vicini alla vita reale.
Passiamo poi al piccolo Shun e sua madre, persone comuni che si danno da fare per vivere, che si rimboccano le maniche e si danno da fare senza commiserarsi, senza piangersi addosso nonostante la condizione a dir poco invalidante di Shun. Ogni giorno fanno i conti con la realtà, ogni giorno devono convivere con la paura che una piccola distrazione potrebbe mettere a repentaglio la giovane vita di Shun. La forza con cui combattono ogni giorno è incrollabile, e lo è ancor di più proprio quella di Shun che è solo un ragazzino ma che è pronto a lottare con le unghie e con i denti per tenersi stretta la sua vita così com’è. Bellissimo.
L’escalation raggiunge il suo apice con Tomei ningen che personalmente ho trovato semplicemente meraviglioso. Mi sono quasi commosso nel vederlo. Un comunissimo impiegato, talmente comune da essere invisibile, probabilmente talmente stanco e demotivato dall’ordinarietà, ripetitività e vacuità della sua vita da essere invisibile persino a se stesso. Nonostante tutto va avanti, forse si trascina, ma non demorde: si carica ogni giorno del suo estintore per non abbandonarsi al vento, alle correnti. Un incontro speciale, poi gli darà la forza di reagire, poche semplici parole, pochi gesti, gli serviranno da trampolino di lancio per prendere in mano la sua vita come dovrebbe fare ognuno di noi. Una storia che mi ha davvero sorpreso e che ho apprezzato tantissimo perché davvero è in grado di centrare il bersaglio e spingere lo spettatore a riflettere sulla propria vita e le proprie azioni.
Queste storie vogliono mostrare come non servono grandi gesti e grandi occasioni per essere eroi: si è eroi lottando ogni giorno e dando il meglio di se stessi senza arrendersi.
A tutto ciò, poi, aggiungiamo un comparto grafico davvero eccellente: eccezion fatta per qualche defaillance nell’uso della CGI nel primo corto, i disegni e le animazioni sono davvero bellissime. Anche se lo stile dei cortometraggi cambia molto, in tutti e tre è chiara l’influenza Ghibliana e ancor di più Miyazakiana nonostante il prodotto finale risulti molto personale e distinguibile rispetto agli altri.
In sostanza non posso che consigliare a tutti quest’opera che, forse non sarà un capolavoro, ma onestamente credo sia qualcosa più; forse un diamante grezzo, forse una piccola perla, sicuramente qualcosa di unico e imperdibile.




