AnimeeManga.it e Planet Manga presentano Unemployed Concentration Camp
13 Ottobre 2018Amiche ed amici di AnimeeManga.it ben ritrovati alla nostra consueta Rubrica Planet Manga!
Oggi siamo qui per parlarvi di un thriller a tinte horror decisamente interessante! Oggi vi parliamo di Unemployed Concentration Camp di Kamakura Atsushi con i disegni di Rei Akira.
La serie è pubblicata in patria da Futabasha ed è composta per il momento da 4 volumi.
Planet Manga presenta questa serie in un edizione a dir poco eccellente. Il volume si presenta con una sovraccoperta bellissima e piacevole al tatto; la sovraccoperta protegge un volume dalla copertina rigida il giusto e che può essere sottoposto a diverse sollecitazioni senza perdere la propria compattezza. Le pagine sono piacevoli al tatto, migliorando l’esperienza di lettura di qeusto volume; anche per questa edizione la rilegatura è eccellente, come la Planet ci abitua da anni.
Questa serie, con queste caratteristiche, viene venduta alla cifra di 5,90€, una cifra che è assolutamente giusta per la qualità espressa.
Passiamo adesso alle nostre considerazioni sul primo volume di questa nuova serie.
Amici, Unemployed Concentration Camp è un titolo davvero sorprendente, forte, duro, angosciante e violento, ma anche magnetico ed interessante.
Partendo dall’utopico espediente utilizzato per realizzare la piena occupazione, il lettore si troverà di fronte ad un mondo che sembra lontano ed assurdo, ma anche terribilmente vicino. La nostra società ci abitua purtroppo sempre più spesso alla legge dei risultati, per i quali umanità e diritti perdono di significato. Un sistema simile, crudele e disumano porta però i suoi frutti e non è difficile credere che la produttività ha portato a giustificarlo. Un altro elemento d’interesse è il protagonista: nel primo volume non viene approfondito molto l’aspetto psicologico di Tatsuya, che però è un personaggio combattuto. Inoltre non sarà difficile per il lettore provare i suoi stessi sentimenti di frustrazione e paura: l’empatia sarà infatti realizzabile proprio dal contesto verosimile della storia, da un personaggio del tutto comune che perde improvvisamente ogni suo riferimento di vita (personale e sociale), a causa degli eventi che lo porteranno in un campo di concentramento. Da questo momento in poi però cambia ulteriormente la serie, aprendosi a nuovi orizzonti grazie agli altri personaggi che conoscerà e che avranno qualcosa in comune con lui (non aggiungo altro), oltre ad un altro fattore molto importante. Come ho detto nella trama, il sistema non prevede che un individuo d’élite che per altro è stato altamente produttivo nel mondo del lavoro, finisca in un campo di concentramento. Lo stesso Tatsuya è incredulo, ma cercare delle motivazioni perde di significato, visto che ogni sua energia è impiegata per la sopravvivenza. Se ci fosse davvero qualcosa sotto?
Passando ai disegni, il tratto di Rei Akira è davvero molto bello ma soprattutto efficace, riuscendo a sottolineare la tensione nei volti dei personaggi, la sensualità dei corpi femminili, l’efferatezza nei momenti crudi e violenti, oltre a dare un chiaro character design per ogni personaggio.
Non possiamo consigliare questo Manga a tutti amici, per la violenza e la crudezza che mostra; per un pubblico però maturo o semplicemente consapevole, Unemployed Concentration Camp è una serie pronta a dare tantissime emozioni, pronta a sorprendere e a far riflettere!




