I Cavalieri dello Zodiaco – Le porte del Paradiso
26 Luglio 2013I Cavalieri dello Zodiaco – Le porte del paradiso è il quinto e ultimo Film d’Animazione dedicato ai nobili Cavalieri di Atena.
Trama
Il Film, che cronologicamente si pone (o dovrebbe porsi) dopo la guerra contro Hades, vede un Pegasus ormai ridotto a vegetale, accudito amorevolmente da Lady Isabel. Il guerriero dei miracoli, infatti, versa in questo stato a causa dell’ultimo colpo infertogli dalla divinità dell’oltretomba, che l’ha reso ormai incapace di badare al suo sostentamento. Il povero Pegasus però non può vivere in pace, neanche in queste condizioni, poiché viene improvvisamente attaccato e ferito da tre guerrieri sconosciuti; i loro attacchi non riescono a uccidere l’inerme guerriero solo perché Lady Isabel con il suo cosmo, si frappone tra i loro attacchi e il suo protetto. Prima che i tre possano muovere ancora i loro attacchi contro il cavaliere, interviene la loro padrona, la dea Artemide, che di fronte alla sorella spiega la motivazione dietro quest’attacco: Pegasus è stato condannato a morte dagli dei poiché ha osato macchiarsi del peccato più grave possibile per un essere umano: la teomachia! Infatti il cavaliere di Atena nelle sue battaglie non solo si è opposto alle altre divinità, ma ha anche posto fine alle loro vite. Eris, Nettuno, Febo, e per ultimo Hades sono infatti periti sotto gli attacchi dell’essere umano e questo è inaccettabile. Lady Isabel decide così di schierarsi ancora una volta con gli esseri umani, e in cambio dell’assoluzione di Pegasus e del genere umano, offrirà la propria vita agli dei. Artemide anche se riluttante accetta, ma nel momento del sacrificio, quando il suo cosmo vitale comincerà ad affievolirsi, Pegasus riuscirà a tornare alla vita, superando il torpore che lo aveva imprigionato; insieme agli altri cavalieri cercherà quindi di raggiungere il tempio di Artemide e salvare la loro dea, compito reso difficile dagli altri cavalieri di bronzo, come Tisifone, e dagli Angeli di Artemide: Odisseo, Teseo e Icaro, quest’ultimo il loro leader. Questi guerrieri possiedono un potere tale da non avere rivali. Lo scontro finale sarà senza esclusioni di colpi, soprattutto perché un’altra divinità osserva attentamente gli scontri: Apollo!
Scheda
Scheda Film
| Titolo Originale | 聖闘士星矢 天界編 序奏 ~overture~ |
| Regia | Shigeyasu Yamauchi |
| Soggetto | Masami Kurumada |
| Sceneggiatura |
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| Musiche | Seiji Yokoyama |
| Produttore Italiano | Mediaset |
| Anno | 2004 |
| Cronologia Film |
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| Curiosità | In Giappone il Film è stato proiettato per la prima volta in Giappone il 14 febbraio 2004 tra la fine del capitolo Sanctuary e l’inizio del capitolo Inferno della saga di Hades. |
Recensione
Prima di tutto sarà necessario fare alcuni chiarimenti sulla trama stessa: all’inizio ho scritto che la collocazione del Film è da porsi dopo la conclusione della serie di Hades, e questo è fuori discussione, visti anche gli espliciti riferimenti mostrati all’interno del Film. Il problema è che questo progetto, partito come tutti gli altri film di comune accordo tra la Toei Animation e Kurumada, ha avuto una forte battuta d’arresto. Questo perché l’autore dei cavalieri dello Zodiaco è stato osteggiato dalla casa di produzione, che non ha sviluppato la trama come avrebbe voluto. Per questo Kurumada si è distaccato dal Film stesso e dal progetto che lui aveva in mente: questo infatti avrebbe dovuto essere il primo lungometraggio di una trilogia, che sarebbe stata identificata come la saga di Zeus! Il titolo originale di questo Film è infatti Tenkai-Hen: Overture, e avrebbe fatto d prologo a una saga più complessa che avrebbe approfondito tematiche care all’autore. Complici il tepore del pubblico nei confronti del Film e la nuova saga manga creata nel frattempo da Kurumada, ovvero Saint Seiya Next Dimension (seguito della serie classica), la Toei non è tornata sui suoi passi e gli altri due capitoli Tentei-hen (Capitolo dell’Imperatore Celeste) e Jiku Chronos-hen (Capitolo di Chronos) non sono mai stati realizzati.
Fatto questo chiarimento necessario, posso ora procedere alle mie impressioni sul titolo proposto. Come già accennato nell’articolo I Cavalieri dello Zodiaco – La leggenda dei guerrieri scarlatti, questo Film per me condivide il primato trai lungometraggi creati sulla serie dei Cavalieri di Atena. L’epicità e la fede nelle potenzialità umane sono portate a un livello superiore, senza però entrare nel ridicolo o nel forzato. Mai come in quest’occasione, i limiti dei cavalieri di Atena, primo fra tutti la loro natura umana, sono messi a nudo e mostrano (l’apertura del Film e le condizioni di Seiya ne sono l’esempio lampante) quanto piccoli possano essere gli uomini se paragonati agli dei. Molto bella a questo proposito la figura di Icaro, dietro il quale si nasconde un passato da uomo e un cammino composto dal sacrificare proprio la sua umanità per ascendere alla divinità. Questo suo percorso lo avvicina terribilmente a Seiya, verso il quale proverà fin da subito una terribile e viscerale avversione, poiché quest’ultimo è riuscito nel tempo a superare il limite posto tra l’umano e il divino, senza i sacrifici che lui stesso ha dovuto compiere per raggiungere quel risultato. Gli amici, l’affetto e la riconoscenza della sua dea protettrice, sono spetti puramente umani che lui non ha mai potuto vivere a causa dell’opportunità che la dea Artemide gli ha dato e per il modo con il quale quest’ultima l’ha indirizzato verso il cammino che lo avrebbe condotto a diventare uno dei suoi Angeli. Per Icaro è impossibile trascendere l’umano per arrivare al divino: si può abbandonare la propria umanità per abbracciare la divinità, per arrivare anche solamente a lambirla, ma mai giungendoci a pieno. Seiya invece nonostante i propri limiti, nonostante la propria debolezza e la propria condizione riesce a giungere fino al cuore del tempio di Artemide e a espandere il proprio cosmo oltre ogni limite arrivando a contrastare la dea della luna e a sfidare Apollo! Questi due personaggi saranno i due punti di vista che attraverseranno il Film e che rappresentano le due filosofie principali che l’uomo può avere e che può provare nel confrontarsi con il divino. In tutto ciò non vi è però delirio di onnipotenza: per Seiya è palese e scontato che superare i propri limiti e ascendere a un potere che possa essere definito divino non serve per assoggettare gli altri o per credersi pari alle divinità; questo potere serve unicamente a proteggere la propria dea e ciò che rappresenta, ma anche per proteggere gli ideali del genere umano. Nell’incontro tra Saori e Seiya, quando la dea ammette di non essere quasi più la dea dell’Atena, lui le risponde che la fedeltà che prova e la devozione che sente dal più profondo del suo cuore vanno anche alla donna che ospita l’anima della dea, che con la sua tempra e la sua forza di volontà è stata capace di far compiere i miracoli. Passando poi al comparto grafico i disegni moderni contribuiscono fortemente all’appeal che può suscitare questo Film, con una cura dei dettagli e dei particolari veramente encomiabili. Gli scontri sono avvincenti e molto più “seri” rispetto a quelli visti finora. Visto quello che avrebbe potuto essere questo titolo, penso che sia stato davvero un peccato che Kurumada e la Toei non abbiano portato avanti questo progetto, poiché avrebbe potuto portare sicuramente a qualcosa di bellissimo. Le basi c’erano tutte e purtroppo lascia alla fine con l’amaro in bocca poiché non vi è una conclusione ma un’apertura a un qualcosa che molto probabilmente non arriverà mai. Penso inoltre che questa scelta sia anche irrispettosa nei confronti degli appassionati di questa serie, che hanno seguito fedelmente e ciecamente tutte le produzioni legate a questa serie; arrivare a uno stallo a causa di beghe personali, accantonando i sentimenti dei fans di tutto il mondo, è un peccato imperdonabile. Ad ogni modo consiglio vivamente la visione di questo Film, poiché è comunque un ottimo titolo, realizzato molto bene sotto ogni suo aspetto!


