Osama Game – Il Gioco Del Re: La Fine?

12 Maggio 2015 0 Di Hiruma

Osama Game – Il Gioco Del Re: La Fine? è il seguito di Osama Game – Il Gioco Del Re: il gioco è davvero finito? Per Nobuaki Kanazawa l’inferno non è finito.

Osama Game - Il Gioco Del Re: La Fine?

Osama Game – Il Gioco Del Re: La Fine?

Trama


Sono passati sette mesi dalla fine del Gioco del Re, il gioco che ha fatto crollare il mondo di Nobuaki come fosse un castello di carte. Unico sopravvissuto della sua classe, il ragazzo ha deciso si riprendere la scuola, così si trasferisce in un altro istituto e si presenta alla sua nuova classe. Accolto calorosamente dai suoi compagni sin da subito, Nobuaki cerca di rimanere sempre freddo e distaccato per paura di farsi nuovi amici, per paura che il gioco ricominci, per paura di perdere tutto ancora una volta. Tra i nuovi compagni c’è una ragazza in particolare che non appena Nobuaki mette piede in classe, non fa altro che stargli addosso cercando di coinvolgerlo in tutti i modi. Il suo nome è Natsuko Honda, un nome che è quasi un incubo per Nobuaki, il nome della madre della sua defunta fidanzata, il nome della creatrice del Gioco del Re.
Proprio quando il ragazzo sta per superare i suoi timori, a mezzanotte, puntuale come la morte, l’incubo ricomincia, il Gioco del Re riparte; l’ordine è lo stesso della prima volta, ma adesso il protagonista è lui: deve baciarsi con Natsuko. Sprofondato nuovamente in un terrore senza fine, Nobuaki è determinato a sconfiggere il gioco e a non far morire nessuno; così l’indomani, giunto in classe spiega ai suoi nuovi compagni cos’è questo assurdo gioco ma, come prevedibile, tutti pensano che si tratti di uno scherzo, di una sua trovata per baciare Natsuko.
Ha così inizio un nuovo incubo e questa volta il gioco avanzerà più velocemente seminando il panico tra gli alunni mostrandone il lato più oscuro. Come si può farmare il gioco? O forse sarebbe meglio chiedersi: si può davvero fermare? E chi è in realtà Natsuko Honda? Certo non è una semplice ed esuberante ragazza, il suo passato, come la sua personalità, celano un’ombra tanto più nera quanto più è forte la luce che la illumina.

Scheda


Scheda Manga

Titolo Originale Ousama Game
Autore Nobuaki Kanazawa
Disegni Renji Kuriyama
Editore Futabasha
Editore Italiano Planet Manga
Tankobon 5 (Completa)
Genere Seinen
Cronologia Serie
  1. Osama Game – Il Gioco Del Re: L’inizio
  2. Osama Game – Il Gioco Del Re
  3. Osama Game – Il Gioco Del Re: La Fine?

Recensione


Osama Game – Il Gioco del Re: La Fine?, così come il suo predecessore, si presenta come un manga davvero interessante in quanto, seppur inizialmente si potrebbe pensare che la storia sia ormai scontata, non è affatto così, questa volta i presupposti sono molto diversi così come l’accento che è posto su ben altri aspetti rispetto alla prima serie. Adesso, infatti, Nobuaki sa già cosa lo aspetta ed è intenzionato a giocare di anticipo (anche se non gli riesce) e a fermare il gioco; ma il vero problema è piuttosto riuscire ad affrontare il proprio dolore, doversi scontrare con le stesse situazione che gli hanno portato via tutto facendosi, peraltro, accettare dai nuovi compagni e, soprattutto, fare in modo che credano alle sue parole.
Ci si ritrova di nuovo a confronto con gli istinti più animaleschi dell’animo umano; così come abbiamo visto anche in Battle Royale, in questi casi contano unicamente istinto di autoconservazione e voglia di vendetta; ognuno non fa altro che cercare di sopravvivere anche se a scapito di qualcun altro, si cerca di vendicarsi dei torti subiti e ci si scanna a vicenda pur di non collaborare. Osama Game – Il Gioco del Re: La Fine? immergerà nuovamente il lettore in un mondo governato unicamente da disperazione e follia dove l’unico barlume di speranza non è altri che Nobuaki, l’unico che ha già partecipato al gioco, l’unico che ne conosce le dinamiche, ma anche l’unico a conoscere la disperazione a cui il gioco conduce.
A tutto ciò poi vanno aggiunti dei disegni davvero eccellenti e accattivanti e seppur hanno cambiato disegnatore tra una serie e l’altra la qualità non è affatto peggiorata. Il tratto accattivante di Kuriyama riesce ad amalgamarsi perfettamente alla storia contrastando la cupezza della storia con un segno limpido e pulito che non rende pesante la lettura di un titolo che racchiude al suo interno un’infinita tristezza.