Words bubble up like soda pop

30 Novembre 2021 0 Di Akumetsu

Un film intimo che narra quanto possano essere alienanti, per un adolescente, le proprie imperfezioni. Questo è tantissimo altro è Words bubble up like soda pop.

Words bubble up like soda pop - Cider no You ni Kotoba ga Wakiagaru

Words bubble up like soda pop – Cider no You ni Kotoba ga Wakiagaru

Trama


La storia vede come protagonista Sakura, chiamato da tutti Cherry, un ragazzo timido con una grande passione per gli haiku, componimento breve della tradizione nipponica.

A seguito di alcuni problemi fisici della madre, il ragazzo la sostituisce in un centro di supporto per anziani, che si trova all’interno di un ricco e vitale centro commerciale. Cherry aiuta gli anziani nei loro esercizi fisioterapici, li accompagna a fare delle passeggiate per il centro commerciale e scrive insieme a loro degli haiku sulle varie situazioni vissute durante la giornata. È proprio durante una di queste passeggiate che viene travolto da un suo piccolo amico, Beaver, inseguito dalla security a seguito della sua ennesima marachella! Cherry cade addosso ad una ragazza che indossava una mascherina, che le cade, mostrando i suoi denti sporgenti a coniglio e l’apparecchio ortodontico; la ragazza, Smile, mentre si sta riprendendo nota che il ragazzo la sta fissando e, resasi conto di non indossare più la mascherina, raccoglie il telefono che le era caduto e scappa via.

Ciò che non sa ancora e che scoprirà a breve è che quello non è affatto il suo telefono, bensì quello di Cherry, cadutogli nello scontro.

Il recupero del telefono sarà solo il primo passo di un’avventura intima ed emotiva, alla scoperta dell’altro e di sé stessi.

Schede


Scheda Film

Titolo Originale Cider no Yō ni Kotoba ga Wakiagaru
Autore
  • Kyōhei Ishiguro
  • Dai Satō
Regia Kyōhei Ishiguro
Character Design Yukiko Aikei
Sceneggiatura Dai Sato
Studio
  • Sublimation
  • Signal.MD
Musiche Kensuke Ushio
Produttore Italiano Netflix
Anno 2020/2021

Scheda Manga

Titolo Originale Cider no you ni Kotoba ga Wakiagaru
Autore Dai Sato
Disegni Imo Onoo
Editore Media Factory
Editore Italiano Inedito
Tankobon 3 (completa)
Genere Shonen

Recensione


Amici, Words bubble up like soda pop è un film toccante, emotivo, con un grande potenziale ma non propriamente sfruttato che rende questa pellicola bella ma non più di questo.

La trama vede come protagonisti due adolescenti, Cherry e Smile, che hanno entrambi problemi con loro stessi all’inizio di questa avventura: Cherry è un ragazzo terribilmente timido, che indossa spesso e volentieri delle cuffie non per ascoltare la musica ma per isolarsi dal mondo, dalle parole degli altri. Questa sua timidezza sono il riflesso di una profonda insicurezza mai propriamente esplorata, che lo portano a scrivere, più che parlare con gli altri. Si è convinto che le emozioni possano essere espresse anche a parole, che non si debba per forza parlare con gli altri per essere compresi. Da qui la sua tristezza nel vedere che gli haiku che lui pubblica su un social network, non vengono apprezzati, il che non lo fa demordere ma sicuramente non lo aiutano.

Smile è una ragazza estroversa, vivace, divertente che però indossa sempre una mascherina chirurgica a coprirle il viso; da qualche tempo, infatti, non si sente più bella e quella che era una sua caratteristica peculiare, qualcosa che tutte le persone che la conoscono trovano adorabile in lei ovvero i suoi denti a coniglio, è diventato un problema molto profondo, acuito dal dover portare anche un apparecchio ortodontico.
Per quanto la ragazza abbia un grandissimo seguito sul social media utilizzato anche da Cherry, è pur vero che la sua “imperfezione fisica” la condiziona pesantemente al punto da non mangia o beve in pubblico, restando con la mascherina sul volto spesso anche in casa.
L’incontro tra i due farà nascere una conoscenza sin da subito positiva, soprattutto grazie a Cherry che si mostra subito per quello che è, seppur senza parlare apertamente dei propri sentimenti e delle bellissime sensazioni che sta provando nel trascorrere il tempo con Smile.

La loro conoscenza è aiutata dall’attività al centro di sostegno per gli anziani in cui anche Smile inizierà a lavorare e alla ricerca di un vinile scomparso molto importante per uno degli anziani, il signor Fujiyama.
Si aprirà, dopo una serie di eventi, una vera e propria indagine che condurrà inevitabilmente al finale che risulterà essere la cosa migliore del Film per intensità, emotività e per il comparto tecnico.

Words bubble up like soda pop prova a farci vivere le grandi difficoltà dei protagonisti ma non con l’incisività che avrei desiderato avere, forse proprio perché sembra una storia narrata non dal punto di vista dell’osservatore esterno, bensì dall’interno; in alcuni momenti quindi mi sarei aspettato maggior pathos, un ritmo sostenuto, ma mettendomi nei panni di Cherry ad esempio, la sua poca incisività ci sta tutta. Purtroppo da ciò ne consegue un ritmo non molto serrato, ed una carica emotiva che si accende a tratti, il che ci fa essere presi dalla storia e dalle vicende, ma non totalmente rapiti.

Bellissima ed encomiabile la scelta di piazzare qui e là, sotto forma di graffiti, gli haiku di Cherry, non solo per esplorare il non detto, il mondo interiore del ragazzo, quanto piuttosto per l’inclusione di questa forma letteraria tradizionale in una storia che è totalmente contemporanea come un Film d’animazione. Purtroppo non tutti gli spettatori potranno apprezzare gli haiku, in generale poi chi non conosce il giapponese non potrà neanche capire il valore di questi componimenti brevi che, seppur tradotti ed adattati al meglio, possono essere totalmente apprezzati e goduti nella loro versione originale; eppure è una scelta stilistica che vuole inglobare la tradizione, il passato, messaggio che sarà proposto anche attraverso la figura del Signor Fujiyama che infonderà coraggio, attraverso i suoi haiku, al timido Cherry nell’agire, nell’esprimere a parole il suo mondo interiore.

Il messaggio di fondo che ne emerge è bellissimo, ovvero di non lasciarsi sopraffare da ciò che riteniamo un difetto per partito preso, perché per chi ha intenzione di conoscerti veramente, troverà in quel difetto una preziosa peculiarità che arricchisce e non svilisce la persona.

Tecnicamente parlando ci troviamo di fronte ad un ottimo prodotto, seppur l’inizio non sia stato dei migliori con una computer grafica molto brutta e delle scene rocambolesche che non sono state rese al meglio. Dopo i primi 9 minuti però il film si assesta su ottimi livelli, con animazioni fluide ed una cura sulle luci davvero notevole.

In definitiva Words bubble up like soda pop è un ottimo film d’animazione ma con qualcosa che non mi permette di considerarlo stupendo come Josée, la Tigre e i Pesci ad esempio, di cui comunque consiglio la visione per temi, emotività e stile, ma non vi aspettate un uragano di emozioni travolgenti perché potreste non esserne pienamente soddisfatti.

Trailer