Dangaioh 01 – Tempesta nei cieli
26 Ottobre 2021Dangaioh 01 – Tempesta nei cieli è il primo dei tre OAV dell’omonima serie creata da Toshihiro Hirano, il mecha design di Shōji Kawamori e Masami Ōbari, oltre alle animazione di Hideaki Anno.
Trama
Dangaioh è una miniserie ambientata in una società tecnologicamente avanzata che ha avuto modo di espandersi nello spazio; la storia inizia quando tre ragazze ed un ragazzo si risvegliano in uno sconosciuto luogo nello spazio. Mia, Lambda, Pai e Roll sono accomunati dal fatto di aver perso la memoria e mentre si interrogano sul perché si trovino in quel luogo ascoltano la voce di un individuo che li esorta a scappare dall’astronave dove si trovano prima della sua imminente distruzione.
Durante la fuga si renderanno conto che di avere delle abilità straordinarie: Pai ha una forza sovrumana, Lambda può sparare dei raggi laser dalle dita, Ral invece può generare uno scudo di energia intorno a sé quando corre mentre Mia sembra l’unica a non aver alcuna dote particolare, almeno fino a quando per salvare i suoi nuovi compagni di disavventura, genera un campo di forza potentissimo che permette loro di fuggire da dei robot che gli impedivano il passaggio.
I quattro vengono però catturati dall’uomo misterioso che li ha esortati ad uscire, il dottor Taarsan, che svela loro di essere il loro creatore; ha creato degli esseri artificiali, creati all’unico scopo di essere dei guerrieri imbattibili che, con i loro poteri, possono pilotare le quattro unità aeree che possono unirsi formando il Dangaioh, un potentissimo robot da guerra.
La loro fuga era una prova che hanno brillantemente superato e quindi possono essere consegnati all’individuo che ha commissionato la loro creazione, il tiranno Garimorth, capo dei sanguinari pirati spaziali Banker.
Durante la conversazione però dentro di Mia si risveglia qualcosa di particolare, che ha tutta l’aria di essere un ricordo.
Possibile quindi che un essere artificiale possa avere dei ricordi? Chi sono i quattro ragazzi in realtà? Cosa ne sarà di loro?
Schede
Scheda Manga
| Titolo Originale | Hajyataisei Dangaioh |
| Regia | Toshihiro Hirano |
| Sceneggiatura | Satoru Nishizono |
| Character Design | Toshihiro Hirano |
| Regista della Animazioni | Hideaki Anno |
| Mecha Design |
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| Musiche | Chūmei Watanabe |
| Studio |
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| Editore Italiano | Granata Press |
Recensione
Amici, Dangaioh – Tempesta dei Cieli è un ottimo primo capitolo di una miniserie di cui io avrei voluto molti più episodi.
Ricordo di aver visto questa miniserie in tenera età e ne avevo un ricordo sbiadito e fugace, che ho avuto voglia di rivedere ripescando le VHS che avevo acquistato della Granata Press dopo aver costruito il Moderoid della Good Smile Company proprio del Dangaioh.
La cosa in sé è stata anche una piccola impresa dovendo riesumare anche l’apposito videoregistratore di cui magari, buona parte di voi, non conosce neanche l’esistenza.
Ad ogni modo mi è venuto in mente il perché questa serie mi aveva colpito, ovvero l’insieme di atmosfere cupe, mistero e azione che coinvolge i quattro ragazzi, oltre ad un comparto tecnico di alto livello in ogni sua parte.
Partiamo dalla storia che riesce a trascinare immediatamente lo spettatore nelle vicende dei protagonisti, che proprio come loro è catapultato nel mezzo dell’azione senza sapere né come né perché.
Scopriamo di lì a breve dei loro poteri, del loro destino e del Dangaioh ma abbiamo anche modo di scoprire la natura dei Banker e del loro terrificante Garimorth.
Si ha quindi modo di fare un pò più di luce sui personaggi, tra cui spiccano su tutti Mia e Pai, che riescono a recuperare i loro ricordi, sui quali vorranno fare luce definitivamente. Gli eventi procedono spediti, in maniera sensata con qualche piccola forzatura in realtà, ma comunque accettabile nell’insieme fino ad un finale sorprendente sotto tutti i punti di vista. Lo scontro vedrà il Dangaioh in tutta la sua potenza guidato da Roll che si scoprirà essere il pilota designato a pilotarlo quando i quattro compagni si uniscono e si giunge ad una conclusione che chiude questa loro avventura ma che lascia naturalmente aperto al seguito delle loro avventure.
Nel Film si notano le influenze di Go Nagai e Getter Robot, ma del resto è proprio la creazione di questa serie ad imporlo; per chi non lo sapesse Dangaioh nasce dalle ceneri di un progetto fallito che voleva la creazione di un reboot di Mazinga Z, una miniserie che si sarebbe dovuta chiamare DaiMazinger o Daimajinga. La Anime International Company e la Dynamic Planning avevano anche ingaggiato Toshiki Hirano e Masami Obari nei ruoli rispettivamente di character designer e mecha designer; purtroppo per loro però la Toei Animation venne a sapere della cosa e riuscì a bloccare legalmente la produzione del progetto, visto che era l’unica a detenere i diritti sull’animazione di Mazinger. Le due compagnie però non si fermarono nel loro intento, semplicemente decisero di realizzare qualcosa di completamente diverso, dando vita a Dangaioh per come lo conosciamo; Masami Obari, anni dopo, ha poi dichiarato, in un’intervista, che questo mecha è stato il suo sfogo per non essere riuscito a realizzare Mazinger, basando il concept design del suo mecha proprio alla creatura di Go Nagai, di cui era grandissimo fan, rendendolo però componibile proprio come il suo robot preferito Getter.
Tutto ciò si nota pienamente nel corso del Film che è davvero molto ben fatto anche sotto il profilo tecnico: il character design è davvero molto bello per i protagonisti (con le ragazze particolarmente sensuali nelle loro tute succinte…ma mai come tutte le protagoniste femminili di Godannar o come quelle in Shin Mazinger Zero), spaventoso per i nemici e raccapricciante in alcuni loro dettagli, un mecha design molto accurato, soprattutto nel Dangaioh, anche in fase di agganciamento.
Le animazioni sono molto fluide, tradizionali, e molto buone sono anche le colonne sonore.
In definitiva per chi è amante, come me, del genere mecha, Dangaioh è una miniserie imperdibile, una piccola perla purtroppo dimenticata o addirittura sconosciuta, ma che merita assolutamente di essere conosciuta.
Questo primo capitolo è un ottimo inizio e sicuramente alla fine, com’è successo a me, non potrete fare a meno di guardare anche gli altri due capitoli rimanenti.




