AnimeeManga.it e Planet Manga presentano: Burn the Witch
23 Ottobre 2021Amici di AnimeeManga.it oggi per la nostra Rubrica Planet Manga vogliamo presentarvi il nuovo clamoroso titolo del sensei Tite Kubo: Burn the Witch.
Questa serie nasce come one-shot e che, dopo l’incredibile successo e l’acclamazione da parte dei lettori nipponici, ha spinto Shueisha a commissionare al sensei di proseguire la serie in una prima stagione composta da 4 capitoli, trasposto poi in un Film d’Animazione distribuito a livello internazionale da Crunchyroll.
In Italia questa prima stagione ci è giunta grazie a Planet Manga che l’ha proposta in un formato standard di tutto rispetto, di dimensioni standard e copertine rigide il giusto, con pagine facili da sfogliare, resistenti, che non lasciano traccia di colore sulle dita e soprattutto rilegate saldamente.
Con queste caratteristiche il volume di Burn the Witch è proposto al pubblicato italiano alla cifra di 4.50 €.
Amici, Burn the Witch è un progetto ricco di potenziale, l’unione tra il mondo di Harry Potter e quello di Bleach!
Si capisce perché in patria la nuova opera di Tite Kubo sia stata tanto acclamata da portare alla luce questo progetto che, per chi non lo sapesse, nasce come un’opera one-shot che i fan del Sensei hanno accolto tanto bene da spingere Shueisha dapprima a creare una miniserie Manga di 4 capitoli che sono stati poi raccolti, insieme al one-shot, in un unico volume.
Alla fine del quarto ed ultimo capitolo Shueisha ha annunciato una seconda stagione della serie e soprattutto, un adattamento animato della prima stagione, di cui vi parlo oggi.
A livello narrativo si capisce quanto potenziale la serie abbia, mostrando tanti aspetti terribilmente interessanti come i draghi, personaggi ben caratterizzati e soprattutto le relazioni che esistono e che possono ancora svilupparsi ma che in questo Film sono solo accennati.
Partiamo dal contesto narrativo che scopriamo essere legato all’universo narrativo di Bleach (che già solo per questo apre a delle possibilità, o meglio speranze che fan come me non vogliono neanche pronunciare per scaramanzia), con tutto il fascino che già di fondo la serie capolavoro di Kubo ha, ma che mostra una propria realtà ben definita.
Gli incantesimi ricordano quelli dei membri del Gotei 13 ma sono diversi, così come il potere che li anima, gli stili di combattimento, l’equipaggiamento e tanto altro.
I draghi quindi aumentano soltanto ancora di più il fascino di una serie che già per tutti gli elementi sopracitati meriterebbe di essere approfondita.
Passiamo poi ai personaggi, ben caratterizzati seppur solo accennati per i motivi prima esposti.
Ninny è una ragazza che lavora per la Wing Bind non per i soldi ma per la reputazione; nella vita di tutti i giorni è acclamata da tutti per essere la front lady di un gruppo musicale seguitissimo ma questo ruolo le sta stretto. Il lavoro nella WB le permette di essere apprezzata per ciò di utile che può fare, oltre al fatto di essere più padrona della sua vita, di essere lei a realizzare gli incantesimi nella sua vita. Ninny infatti vuole essere una persona propositiva, che non vuole dipendere da nessuno che detesta il ruolo di principessa vittima di un incantesimo che si spezza ed in attesa di un principe per la propria salvezza. La sua convinzione nell’essere propositiva (alla Gatsu di Berserk per intenderci) sua forza ed il suo temperamento sono un motore incredibile per lo svolgimento della trama e per il suo rapporto con la sua partner Noel.
Noel invece è decisamente diversa dalla sua collega strega: sempre pacata e composta, agisce esclusivamente per il proprio interesse mostrando sempre una lucidità disarmante ed una conoscenza vastissima. Dal suo bellissimo aspetto oltre che dal suo atteggiamento quasi distaccato ai limiti dell’indifferenza non ci si aspetta una vera macchina da guerra, che sa usare sempre l’incantesimo adatto ad ogni situazione, oltre alla capacità di agire di conseguenza alle difficoltà che affronta.
Non si sa molto della sua personalità ma il finale della prima stagione/Film ci dice moltissimo!
Terzo personaggio protagonista di questo Film è Balgo, un vero spasso vivente: è un assoluto inetto, un incapace totale, la versione maschile della damigella in pericolo che non riesce neanche a farsi ascoltare dal proprio cagnolino…seppure sia in realtà un drago.
Il suo unico pregio è di essere un dragonclad, un essere umano che ha abilità particolari che riguardano i draghi. Nel corso del film vedremo però delle abilità che stuzzicano molto la curiosità, che potrebbero portare a dei risvolti narrativi oltremodo interessanti.
È totalmente innamorato perso di Noel (e condivido pienamente il sentimento) ma è così “pulito” ed “onesto” come persona che non fa nulla per nasconderlo, anzi, coglie ogni occasione per esprimere i suoi sentimenti per l’imperturbabile ragazza.
Parliamo poi di Bruno, il cattivone di turno che mi ha ricordato uno dei nemici che ho più amato in Bleach, ovvero Grimmjow Jaegerjaques: è fichissimo, determinato, forte, indomito e animato dall’ambizione, seppur per buona parte del film si finisce sempre per dire tra sé e sé “sì però sta facendo il cattivo, non va bene”!
Lo sviluppo narrativo è molto ben fatto con i giusti colpi di scena ben studiati, seppur la trama sia abbastanza lineare. Il finale però è davvero eccellente, con una serie di colpi di scena che lasceranno di sasso e soprattutto dando proprio quella voglia di sapere molto di più su questa espansione della Soul Society tanto amata da noi fan di Bleach.
Tecnicamente parlando lo Studio Colorido ha fatto un lavoro eccellente sulla serie: character design pienamente rispettoso del Sensei Kubo, animazioni dalla fluidità incredibile, ottimi colori e giochi di luce con un leggero calo della CGI in alcuni passaggi ma che resta di alto livello per tutto il Film. Il progetto avvince quindi anche dal lato estetico, rendendo ancora più piacevole la sua visione.
In definitiva sono rimasto totalmente rapito da Burn the Witch, un Film ed una nuova serie che consiglio vivamente a tutti gli amanti di shonen d’impatto, che hanno a che fare con il soprannaturale e che si presta ad essere apprezzata non soltanto agli appassionati di Bleach o del Sensei Tite Kubo, perché al momento i contatti con quell’universo narrativo sono puramente formali, avendo una individualità molto forte e spiccata.
Una serie che può dare tantissimo, con possibilità di sviluppo narrativi pressoché infinite!





