Platinum End – Conclusioni Finali!

8 Agosto 2021 4 Di Akumetsu

A serie ultimata, ecco a voi le nostre Conclusioni Finali su Platinum End, miniserie del mitico duo Tsugumi ŌhbaTakeshi Obata!

Dopo una prima recensione realizzata dopo la lettura del primo volume della serie pubblicato in Italia da Planet Manga, abbiamo completato la lettura di Platinum End: ecco, quindi, cosa ne pensiamo della serie nel suo complesso.

Platinum End 14

Platinum End 14

Amici il finale di Platinum End è una cocente, terribile delusione che segna inesorabilmente un Manga che fino ad un terzo del 14° ed ultimo volume era semplicemente magnifico!
Naturalmente come sempre cercherò di non spoilerare e sarà a voi poi decidere se vorrete le mie piene considerazioni “spoilerose” sulla conclusione.

Ad ogni modo, avevo delle aspettative incredibili sul finale di Platinum End visto che il duo Ohba/Obata era riuscito a realizzare un’altra perla dopo il clamoroso Death Note, una serie che fino ad un terzo dell’ultimo volume li rispecchiava: trama estremamente interessante, ricca di colpi di scena, intrecci e sottotrame, che riguarda il soprannaturale con pesanti risvolti nel quotidiano, destrutturazione della divinità ed ottimi personaggi.

Le meraviglie di Platinum End sono tantissime, partendo dalla selezione del nuovo Dio del mondo passando poi per i due archi narrativi della serie, le caratteristiche della selezione divina, i personaggi coinvolti e la crescita esponenziale dei suoi protagonisti, hanno reso ad ogni lettore una storia incredibile, ricca di importanti riflessioni etiche e morali (la riflessione sull’esistenza di Dio, la sua funzione nel mondo, il valore del suicidio, cosa siano veramente l’amore e la felicità), con una serie di colpi di scena d’impatto ma sempre in linea con l’anima della serie.

Quando mi sono ritrovato a vedere la conclusione già all’inizio del 14° volume ho già iniziato a preoccuparmi, preoccupazione che è aumentata, peggiorata, nel corso delle tavole vedendo un indebolimento strutturale verticale, arrivando ad un finale che non solo fornisce tutto a tutti, ma è soprattutto in contrapposizione a tutto ciò che rappresenta la serie fino a quel momento.

Le scelte fatte dai protagonisti, le conseguenze delle loro azioni, e soprattutto le ultimissime pagine del finale sono una coltellata nella schiena, un vero e proprio tradimento, qualcosa difficile da credere, da accettare o da poter far passare come se nulla fosse accaduto.

Se fondi la tua narrativa su riflessioni di senso compiuto, perché finire la serie con una scelta quantomeno assurda (se non completamente fuori da ogni logica)?
Se arricchisci la tua serie con colpi di scena sempre contestualizzati e coerenti, perché inserire un finale relativistico che toglie contemporaneamente valore a ciò che hanno vissuto i protagonisti?
Domande che sono e resteranno senza risposta, ma che sono il riflesso di una cocente delusione per un Manga che avrei voluto ricordare come una delle mie serie preferite di sempre, ma che invece sarà l’emblema della delusione.

Il paragone con Death Note nasce spontaneo, ma le due serie sono imparagonabili sotto tutti i punti di vista, tranne la loro origine; nonostante il protrarsi di Death Note (forzato naturalmente dalle vendite che stava riscontrando ed il conseguente inserimento di Mello e Near) Death Note ha avuto una degna conclusione, a prescindere dal punto di vista personale che può farvi preferire Light ad Elle o viceversa.

Viste tutte le premesse, la costruzione magistrale di questa serie quindi, mi aspettavo davvero qualcosa di sconvolgente…che è stato così ma in negativo! Non mi aspettavo di arrovellarmi il cervello sulle assurdità del finale, che deludono il fan ma anche il freddo lettore, perché ribadisco, sono in controtendenza rispetto a tutto ciò che è stato creato fino al momento prima.

Mi auguro un giorno di avere risposte concrete sul perché siano state fatte determinate scelte, che sicuramente non miglioreranno la serie ma che potrebbero in parte lenire la mia delusione, cercando di capire le motivazioni che hanno spinto Ohba a fare determinate scelte.

Un vero, enorme, pantagruelico peccato!