Harakiri

16 Febbraio 2021 0 Di Hiruma

Il Nihon era una terra disunita popolata da codardi. Ma una donna insegnerà loro il senso dell’onore dando vita all’era dei samurai: Harakiri, la mantide bianca!

Harakiri

Harakiri

Trama


La storia è ambientata nel Nihon, il Giappone antico ancora precedente all’epoca dei leggendari guerrieri Samurai. L’onore, il rispetto e l’unità che caratterizzano il popolo Giapponese non esistevano; il popolo era diviso e nelle guerre i primi ad essere colpiti erano proprio i più deboli: donne, anziani e bambini.
Ed è proprio nel mezzo di una di queste razzie che si apre la serie, quando gli uomini di Nakamura assaltano un piccolo villaggio facendo una vera e propria strage. Quando, tuttavia, si accingono a violentare le poche donne rimaste di fronte ai loro bambini, vengono a loro volta attaccati ed uccisi senza indugio da una misteriosa guerriera: Harakiri, conosciuta come la Mantide Bianca.
Ma chi è realmente questa guerriera che si pensava appartenere solo alla leggenda? E cosa sono in concreto il rispetto e l’onore di cui parla?
Ci racconterà la sua storia e le sue motivazione il piccolo Miyamoto, forse, il suo primo adepto!

Scheda


Scheda Manga

Titolo Originale Harakiri
Autore Virand (Andrea Virnicchi)
Editore Jundo
Tankobon 1 capitolo (in corso)
Genere Shonen
Anno 2021

Recensione


Torniamo a parlare di Manga Italiani e, in particolare, delle nuove opere lanciate sulla piattaforma Jundo!
Veniamo dunque ad Harakiri che, rispetto a Friends For (N)ever, ci catapulta in un’ambientazione tutta nipponica. L’opera è, infatti, ambientata nel Giappone antico, ma non quello leggendario cui siamo abituati, caratterizzato dai leggendari guerrieri pronti a morire per un’ideale, pronti al suicidio per una missione non portata a termine; il Giappone che ci viene presentato è quello subito precedente, quello in cui il concetto di onore non si conosceva neppure, quello in cui i samurai nemmeno esistevano.
Tra gli aspetti più intriganti della narrazione c’è il fatto che il lettore non può non chiedersi se si tratti si una vera leggenda sulla nascita dei Samurai o meno.

L’idea che sia una donna a diffondere la cultura dell’onore e del rispetto, inoltre, è sicuramente una carta vincente specialmente considerando l’ambientazione in cui è posta la storia. Per un uomo non avrebbe avuto quasi senso voler difendere le categorie deboli visto che proprio gli uomini erano coloro che portavano avanti le razzie.
Per una donna, invece, la storia è ben diversa specialmente se si tratti di una superstite di qualche razzia.

Purtroppo siamo solo al primo capitolo (seppur di ben 42 pagine) e non posso sbilanciarmi troppo, ma di certo Harakiri è una serie con un enorme potenziale di crescita sia per la storia che per i disegni. Questi, per quanto belli e curati (peraltro completamente a colori), presentano ancora diverse incertezze che, sicuramente, col tempo e l’esperienza potranno essere superate. Il tratto ha una forte connotazione disneyana che potrebbe tanto far storcere il naso a qualche purista quanto avvicinare il lettore al mercato fumettistico occidentale.

Un’opera, insomma, di ampio respiro sicuramente ricca di fascino per gli amanti delle storie ambientate nel Giappone antico che si sviluppano a suon di spada!