Blame! – Il Film

18 Giugno 2020 0 Di Akumetsu

In un mondo privo di speranza un essere umano è pronto a cambiare tutto: questo è il Film di Blame!

Blame! Il Film

Blame! Il Film

Trama


Il mondo in cui vive Zuru è triste e desolato. Questo perché la terra è dominata dalle macchine, che estendono i loro domini all’infinito, sviluppando città in verticale, vuote, oscurando persino il sole.

La ragazza vive in uno dei pochi villaggi di esseri umani sopravvissuti, grazie ad una tecnologia, per loro sconosciuta, che impedisce alle Safeguard di trovarli e svolgere il compito per cui sono state programmate: sterminare gli uomini privi del gene terminale della rete.

Il genere umano di quest’epoca è privo della libertà, della speranza ma anche della conoscenza: tutto ciò che sanno, lo hanno scoperto per caso, non hanno neanche idea del perché siano braccati, quale sia il loro passato.
In questo contesto è difficile reperire fonti di sostentamento, materiali e con i pochi strumenti tecnologici di cui sono a disposizione, che non sanno né riparare né conservare, sono alla perenne ricerca di nuovi luoghi di caccia, di provviste ecc.

A causa delle pessime condizioni di salute della sorella di una sua amica, Zuru decide di organizzare una spedizione con alcuni suoi amici, verso un settore che sembra essere ricco di approvvigionamenti, senza però l’autorizzazione degli adulti. Dopo un primo momento in cui sembra tutto filare liscio, i ragazzi vengono scoperti dalle safeguard e nonostante la strenua lotta per la sopravvivenza Zuru sembra destinata a morte certa; è proprio quando meno se l’aspetta che interviene un ragazzo che, con un’arma straordinariamente potente, riesce a sterminare tutte le macchine. Il ragazzo si chiama Killy, viene da 6000 settori più in basso ed è alla ricerca di esseri umani dotati del gene terminale della rete.

L’incontro tra Zuru e Killy darà inizio ad un viaggio di speranza e salvezza, che nasconde però non pochi pericoli ma che soprattutto potrebbe portare ad una disperazione ancora più grande.

Scheda


Scheda Film

Titolo Originale Buramu!
Regia Hiroyuki Seshita
Soggetto Tsutomu Nihei
Sceneggiatura Sadayuki Murai
Studio Polygon Pictures
Musiche Yugo Kanno
Produttore Italiano Netflix

Recensione


Amici, mi sono avvicinato al Film d’animazione di Blame! con un hype incredibile, aspettative altissime e un po’ di paura per come sarebbe stato adattato il mondo narrativo di Tsutomu Nihei. Alla fine devo ammetterlo: sono rimasto estremamente deluso da ciò che ho visto.

Partiamo dal presupposto che il fatto che il Film, del 2017, non abbia ricevuto un seguito, mi ha fatto pensare su come potesse essere adattata la serie; se da una parte temevo in un adattamento sintetico di tutto, dall’altro pensavo che nel 2020 è difficile incontrare adattamenti simili e quindi le mie preoccupazioni erano focalizzate su come si sarebbe adattato parte della serie, magari l’incipit, sperando di poter proseguire il progetto in futuro. È sempre scoraggiante scoprire quanto ci si possa sbagliare: il film d’animazione di Blame! non fa niente di tutto questo ma si spinge oltre, ovvero crea una sorta di fusione tra uno spin-off della serie originale, ed una totale rivisitazione della stessa in chiave “kenshiriana”.

Per chi conosce la serie infatti ritroverà Killy, Chibo, il background di partenza, si tenta addirittura di ricreare (scelleratamente) il colpo di scena che coinvolge Sanakan, così come la riproposizione della natura del protagonista ma…questo non è propriamente Blame!

Andiamo con ordine partendo dalla trama: così come nella serie del Sensei Nihei, in questo mondo devastato dalla tecnologia il genere umano è braccato da ciò che è stato creato secoli prima, grazie ad un progresso tecnologico che aveva legato uomo e macchina indissolubilmente, grazie proprio al gene terminale della rete. Questo consentiva agli esseri umani di servizi delle macchine e della tecnologia in maniera naturale, semplice, come respirare o pensare. Un virus sconosciuto ed implacabile ha però fatto sparire, forse per sempre, questo gene e la rete ha così preso il sopravvento, continuando i propri compiti senza fine e con il tempo, rilevando il genere umano come problema da eliminare.

A parte il background, tutto il resto è fortemente modificato rispetto all’originale, anche nei protagonisti: Killy ha lo stesso obiettivo del Manga ma il suo atteggiamento è proprio come quello degli automi che combatte; non ha quasi mai compassione né tantomeno esprime qualsivoglia sentimento ed è poco incline al dialogo. Il rapporto con Chibo è solo superficialmente simile a quello dell’originale e le interazioni con quest’ultima, a prescindere da Killy, sono davvero enigmatiche e sembrano sempre nascondere dell’altro.

Zuru è la protagonista che ci si aspetta, buona gentile ma anche con ben poco mordente; l’introduzione di Sanakan poi è semplicemente da vedere come “omaggio” ai fan ma alla fine, in quanto rispetto all’originale, l’impatto che ha nel Film è ben poca cosa.

A questo aggiungiamo poi un ritmo molto blando, intervallato da poche scene di combattimento frenetico ma anche confusionario. Non si entrerà quasi mai pienamente all’interno della pellicola, ma la si ”subisce” in alcuni tratti.

Il grande pregio di questa serie è la perfetta fusione tra il design Anime e la computer grafica: il connubio che si crea è davvero eccellente, con delle animazioni buone e che danno un tono alle scene mostrate in schermo.

Ottimo anche il doppiaggio con un Maurizio Merluzzo nei panni del taciturno Killy che quando ha detto qualcosa è riuscito a rendere la cupezza di questa versione del protagonista, ma cito anche Gianluca Iacono, Marco Balzarotti, Renato Novara e Debora Magnaghi che hanno dato il loro importante contributo a rendere questo progetto accettabile e non una totale perdita di tempo.

Il Film d’Animazione di Blame! è un’occasione sprecata, un progetto che sta nel mezzo tra tributo al Manga e storia a sé stante, senza però riuscire ad essere incisivo in nessuna delle due.

Trailer