Rudolf alla Ricerca della Felicità
28 Aprile 2020La bellissima storia di Rudolf, un gattino smarrito pronto a tutto pur di tornare a casa!
Trama
Basato su uno dei romanzi per bambini più amati in Giappone, Rudolf to Ippaiattena, la storia è incentrata su Rudolf, un gattino di casa che, uscito dalla sua abitazione per andare incontro alla sua padroncina, a causa di una serie di imprevisti si ritrova svenuto in un camion che lo porterà dal lato opposto del Giappone, molto lontano da casa sua. Disperato, terrorizzato e smarrito, ma soprattutto incapace di badare a se stesso, verrà salvato da un gatto randagio che, non solo lo aiuterà a badare a se stesso, ma gli insegnerà una cosa straordinaria, una cosa che il suo padrone gli aveva insegnato prima di partire per un lungo viaggio: gli ha insegnato a leggere e capire il linguaggio umano.
Riuscirà il piccolo Rudolf a tornare a casa? Riuscirà a lasciare i suoi nuovi amici e la vita da randagio?
Schede
Scheda Film
| Titolo Originale | Rudorufu to ippai attena |
| Regia |
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| Sceneggiatura |
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| Studio |
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| Musiche | Naoki Sato |
| Anno | 2017 |
| Durata | 89 min |
Recensione
Per quanto si tratti di un film per bambini, Rudolf alla Ricerca della Felicità è un film davvero interessante e ricco di spunti di riflessione.
Si parte dall’importanza dell’amicizia a partire da quella con Ne ho un Sacco, che Rudolf da al randagio che si prenderà cura di lui non riuscendo a capire il senso della frase. Il piccolo gattino nero, infatti, chiede a questo gattone arancio e marrone “qual è il tuo nome?”, ma essendo un randagio ogni umano lo chiama in modo diverso. Qui le tematiche si fanno più intense, quasi filosofiche: cos’è a definire noi stessi? Il nostro nome? È davvero quello a definire la nostra persona? Si potrebbe aprire un ampio e infinito dibattito sul tema, ma è eccezionale il modo semplice ed efficace con cui il film lo presenta: pochi passaggi mirati che spingeranno grandi e piccini a riflettere magari rimettendo in discussione tutto ciò che credevano di sapere.
A proposito di sapere ci colleghiamo quindi a quello che probabilmente è il tema davvero centrale e su cui maggiormente batte il film: la cultura. A più riprese si fa riferimento all’importanza della cultura nella vita quotidiana e, non a caso, la prima cosa che Ne ho un Sacco insegnerà a piccolo Rudolf è leggere. La lettura come vero e proprio mezzo per la sopravvivenza, con cui si impara a conosce e capire tutto ciò che ci circonda, con cui si può progettare, con cui si possono raggiungere i propri sogni. Bellissimo.
Riguardo il comparto grafico, beh non sono un grande amante della 3D CGI, ma quando è usata sapientemente e, in particolare, quando è usata per l’intera produzione di un film in stile Pixar, posso dire che non mi dispiace. Il design è accattivante e i personaggi pupazzosi sono davvero carini e simpatici e sapranno essere amati dai più piccoli.
In conclusione posso dire che Rudolf alla Ricerca della Felicità è un film che mi ha davvero sorpreso e che consiglio tanto ai più piccoli quando ad adulti e ragazzi perché ha davvero tanto da insegnare a tutti noi.




