Voglio Mangiare il tuo Pancreas

31 Gennaio 2019 0 Di Akumetsu

È il destino oppure il nostro libero arbitrio a veicolare le nostre scelte? Scoprite la visione dei due protagonisti di Voglio mangiare il tuo Pancreas.

Voglio mangiare il tuo Pancreas - Dynit

Voglio mangiare il tuo Pancreas – Dynit

Trama


Sakura è una ragazza solare, allegra, piena di vita che però nasconde un terrificante segreto. Le è stato diagnosticato un cancro incurabile al pancreas che metterà inesorabilmente fine alla sua vita. Per affrontare e metabolizzare al meglio la situazione, il dottore le ha consigliato di scrivere un Diario della convivenza con la malattia, nel quale annotare sentimenti, esperienze e stati d’animo. Durante una visita di controllo in ospedale Sakura perde il suo compagno cartaceo, salvo poi ritrovarlo nelle mani di un suo compagno di classe; quest’ultimo è schivo, taciturno, solitario e passa le sue giornate a leggere libri senza socializzare né aprirsi agli altri. Sakura inspiegabilmente sceglie di aprirsi a lui e rivelargli il suo segreto, avendo da lui soltanto indifferenza. Qualcosa scatta dentro di lei che decide di condividere con lui e lui soltanto questo oscuro segreto, ponendosi come obiettivo quello di rendere i giorni che le restano da vivere magici in compagnia del misterioso compagno di classe. Stranamente tra i due nasce una relazione, che si evolve, cambia, arrivando ad un finale toccante e inaspettato!

Schede


Scheda Film

Titolo Originale Kimi no suizō wo tabetai
Regia Shinichirō Ushijima
Soggetto Yoru Sumino
Sceneggiatura Shinichiro Ushijima
Character Design Yūichi Oka
Studio Studio VOLN
Musiche Hiroko Sebu
Produttore Italiano Dynit
Curiosità Questo è il primo titolo del 2019 di Anime al Cinema

Scheda Manga

Titolo Originale Kimi no suizō wo tabetai
Autore Yoru Sumino
Disegni Izumi Kirihara
Editore Futabasha
Editore Italiano Dynit
Tankobon 2 (completa)
Genere Seinen

Recensione


Amici, Voglio Mangiare il tuo Pancreas è un titolo forte, incisivo, proprio come suggerisce il titolo; a dispetto dell’aspetto macabro, questo film cela dei significati molto più profondi, intimi, filosofici ed emotivi che vi faranno davvero riflettere, dopo avervi fortemente emozionati. Non è affatto un titolo semplice, anzi si presta alla visione di un pubblico maturo, predisposto a farsi colpire da una miriade di sentimenti e riflessioni forti, che rimarranno saldamente dentro di voi.
Sin dalle prime battute sappiamo che non è una storia tradizionale, che non sarà l’amore romantico di due adolescenti, che sicuramente non sarà un amore vissuto appieno. Già questo mette lo spettatore con le spalle al muro, quasi spaventato da ciò che vedrà. Grazie a Sakura però tutto cambia, perché la sua comparsa in scena diventa il motore del Film da cui tutto scaturisce, intorno a cui tutto ruota, per poi diventare il terreno dal quale germoglieranno fiori meravigliosi, primo fra tutti il co-protagonista.
Sakura è una ragazza così piena di vita che sapere della sua condizione vi metterà quasi subito in apprensione per come potrà finire il film, pensando magari a come trattenere le lacrime. Poco per volta scopriremo il suo mondo, i suoi sogni, i suoi pensieri ma anche le sue fragilità, frutto di una ragazza che pensa più ai sentimenti altrui piuttosto che ai suoi. La dimostrazione è la scelta di passare i suoi ultimi giorni di vita con il suo misterioso compagno di classe, verso il quale inizialmente ho provato solo antipatia. Questo titolo si basa su un dualismo ancestrale di Yin e Yang, opposti che si attraggono, che diventando complementari possono poi realizzare qualcosa di superiore alle sue singole parti. Finora come avrete potuto notare, non ho ancora svelato il nome del protagonista maschile del Film e non ho intenzione di farlo. Dietro il suo nome c’è un profondo significato, che il regista ha voluto conservare solamente per il finale, un finale che con questa epifania lascia ulteriormente di sasso lo spettatore. Certo per me sarà forse più difficile spiegarmi, ma nel Film non si sente questo peso (grazie alla narrazione stupenda), inoltre voglio rispettare la scelta stilistica e non voglio provarvi di un’emozione fortissima.
Il protagonista è un ragazzo inizialmente cinico, cupo, che non si apre al mondo, che preferisce i libri alle persone, le storie che legge rispetto a quelle che potrebbe vivere. Sarà soltanto Sakura che, con costanza e abnegazione, riuscirà a tirarlo fuori dal suo guscio, dandogli una nuova chiave di lettura della vita.
Questo è uno degli aspetti più importanti del Film, una delle caratteristiche che rende così intenso e bello questo Film. All’inizio ho scritto due modi di vedere il mondo, due filosofie di vita contrapposte, che rispecchiano la visione dei protagonisti. Mentre il ragazzo ha definito se stesso basandosi unicamente su se stesso, tanto da delineare il suo carattere, Sakura ha sempre vissuto credendo che il vero significato di vivere sia provare emozioni, emozioni che possono essere vissute veramente soltanto tramite il confronto con gli altri. Privarsi arbitrariamente del confronto significa privarsi di vivere veramente la vita e Sakura con il suo atteggiamento, con i suoi comportamenti, contribuirà alla creazione di un sentimento così forte ed intenso, da essere in grado di rivoluzionare le vite di entrambi. Ciò può capitare soltanto quando si incontra la propria parte speculare, un sentimento più forte di qualsiasi relazione “classificabile”.
Un altro aspetto che rende unico questo Film è il come vi porterà a riflettere sulla vita, su come viverla e sulla valenza positiva della morte.
Sakura trascorre ogni sua giornata come diceva Hegel, vivendo “per” la morte, in cui “per” ha la valenza di “in funzione di”. Vivere in funzione della morte non significa passare le proprie giornate osservando il tristo mietitore dietro ogni angolo, ma consapevoli che siamo esseri finiti, che non vivranno per sempre e che proprio perché possono morire in qualsiasi momento, devono spendere ogni giorno cercando di sfruttarlo al meglio per sentirsi soddisfatti di come si è vissuto ogni momento.
Sotto l’aspetto tecnico questo Film è assolutamente validissimo, con un character design davvero molto bello, curato, pulito, animazioni che rendono ogni movimento fluido e naturale. Le musiche poi sono la ciliegina sulla torta, riuscendo ad esaltare le scene soprattutto quelle più toccanti del Film, che contribuiranno ulteriormente a quel magone gigantesco che vi farà nascere dentro.

Differenza con il manga:

  • Character design (più giovane manga)
  • Brevità/mancanza di alcune parti (che hanno reso il film più completo, soprattutto nello sviluppo dei personaggi)

 
Se pensiamo alle emozioni malinconiche sicuramente questo Film è bruttissimo, nel senso che riesce appieno a farci stare davvero male, ma grazie al finale (compreso quello post credits) e a tutto ciò che ho scritto in precedenza, unito ad un valore artistico altissimo, Voglio mangiare il tuo Pancreas è un film assolutamente bellissimo, straordinario, fortissimo sotto il profilo narrativo ed emozionale, che vi rimarrà sicuramente nel cuore.

VideoRecensione

Trailer