La Leggenda del Serpente Bianco
24 Luglio 2018Risalente al lontano 1958, La Leggenda del Serpente Bianco è il primo lungometraggio anime a colori!
Trama
Un ragazzo di nome Xu Xian acquista al mercato una femmina di serpente bianco, perché gli piace molto. Ma poiché tutti gli dicono che il serpente è malvagio, lui l’abbandona. Il serpente bianco, che in realtà ha poteri magici, durante un temporale si trasforma in una donna giovane e bella, Bai Niang. Poi trasforma una pesciolina in una sua serva, Shao Qing. Insieme ritrovano Xu Xian, che ora è un giovane uomo amico dei due panda Panda e Mimi. Bai Niang e Xu Xian si innamorano, ma il monaco Fa Hai riconosce la natura di Bai Niang e teme che lei sia uno spirito maligno. Dopo che i due panda e Shao Qing rubano dei gioielli dal tesoro statale, Fa Hai, un rinomato bonzo, fa incolpare Bai Niang e Xu Xian, che viene condannato ai lavori forzati. Riuscirà Xu Xian a tornare alla sua terra e, soprattutto, dalla sua amata Bai Niang?
Schede
Scheda Film
| Titolo Originale | Hakujaden |
| Regia | Taiji Yabushita |
| Sceneggiatura |
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| Animatori |
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| Studio | Toei Animation |
| Musiche |
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| Produttore Italiano |
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| Anno | 1958 |
Recensione
Eccoci di fronte ad un’opera di enorme importanza storica e culturale: il primo lungometraggio anime realizzato a colori, qualcosa, quindi, di mai visto prima. Ma non finisce qui; infatti La Leggenda del Serpente Bianco ha anche il merito di essere stato il primo film anime ad uscire dal Giappone. Insomma una pietra miliare nella storia dell’animazione giapponese che apre le porte del mondo orientale all’occidente presentando al mondo la celebre leggenda cinese. Una storia di dolore, amore, fiducia e amicizia, un’opera che ha tanto da insegnare agli spettatori di tutte le età realizzata con la grande maestria dell’epoca, con colori e design tradizionali e animazioni, per l’epoca, ben curate e, ad oggi, a dir poco affascinanti tanto quanto l’ambientazione e la storia narrata.
La Leggenda del Serpente Bianco è quindi un’opera da vedere assolutamente, fosse solo per la grande importanza che ha avuto storicamente per il mondo dell’animazione giapponese e per la sua diffusione in occidente.




