Code Geass: Akito The Exiled 01 – Il Wyvern si è posato

5 Luglio 2018 0 Di Akumetsu

Code Geass Akito The Exiled – Il Wyvern si è posato è il primo OAV della serie spinoff dedicata a Code Geass.

Code Geass - Akito The Exiled 01

Code Geass – Akito The Exiled 01

Trama


La serie si svolge cronologicamente dopo la nascita dei Cavalieri Neri nell’Area 11, un tempo conosciuta come Giappone, in Europia.
Leila Malcal è al capo di una squadra speciale che ha il compito di contrastare l’esercito di Britannia ai confini. Per questo le sono stati affidati mezzi ridotti ma soprattutto soltanto soldati esuli giapponesi. L’Europia infatti sfrutta i rifugiati come “carne da cannone” e non si fa alcuno scrupolo ad usarli come miseri strumenti in battaglia.
Tra questi c’è però anche Akito Hyuga, un cavaliere straordinario che riesce da solo a portare al termine la missione e a sopravvivere. Per questo diventa la scorta personale di Leila, la quale non soltanto apprezza le qualità belliche del ragazzo, ma viene anche affascinata dall’alone di mistero e malinconia che lo circondano.
Parallelamente non soltanto Britannia sta preparando le contromisure, ma anche la stessa Leyla, pronta a mettere in gioco la sua posizione pur di dare dignità agli Eleven e difendere la sua strategia.

Scheda


Scheda OAV

Titolo Originale Code Geass: Akito The Exiled
Autore
  • Hiroshi Ōnogi
  • Shigeru Morita
Regia Kazuki Akane
Character Design Clamp
Studio Sunrise
Musiche Ichiko Hashimoto
Cronologia Serie

Recensione


Amici, questo primo episodio di Akito The Exiled è stato davvero molto interessante! Le tematiche affrontate nella prima serie di Code Geass (il concetto di libertà, di patria, di casa) che sono anche la molla per la rivoluzione messa in atto da Lelouch nei panni di Zero, sono presenti anche in questo episodio, solo con un tono più sommesso è quasi rassegnato. Se nella serie Lelouch sfrutta il malcontento a suo vantaggio riuscendo ad agire con forza è anche perché sfrutta i sentimenti di tutti i giapponesi che vogliono cambiare lo stato della cose. In questo contesto invece, i giapponesi sono rifugiati, che sono fuggiti dal Giappone per cercare un destino migliore ma che si sono trovati vittime politiche di Britannia; il governo di Europia, per paura di ripercussioni, ha infatti ghettizzato gli Eleven, che così vivono in condizioni umane e morali disumane. In tutto questo spiccano Leila e Akito: la prima per cuore e genio militare finemente fusi insieme; il secondo per un nichilismo potente ed oscuro, tanto spaventoso quanto affascinante. Akito non ha desideri nobili, non agisce seguendo un credo o uno scopo più alto: è un implacabile assassino, il cui cuore però sembra intriso di malinconia. Queste caratteristiche lo rendono estremamente accattivante, sia per lo spettatore, sia per Leila.
Dal punto di vista tecnico forse la computer grafica è un po’ avulsa dal resto, eppure non disturba più di tanto. Il character design resta quello dello Studio Clamp e le animazioni sono straordinariamente fluide, rendendo ogni combattimento uno spettacolo per gli occhi. Buone le musiche, a volte perché esaltano le situazioni, a volte per contrasto.
C’è tanto potenziale in questa serie che è il giusto punto di inizio di una serie che può essere davvero un capitolo degno della serie principale.

Trailer