Perfect Crime

12 Giugno 2018 0 Di Hiruma

Vi è un potere enorme dentro ognuno di noi: la mente! Ma cosa succede se a controllarlo è qualcun’altro? Un sicario senza scrupoli che sfrutta la forza della suggestione!

Perfect Crime

Perfect Crime

Trama


Un inquietante uomo vestito di nero e dalle iridi rosse si aggira sempre in un piccolo parco in attesa di un ingaggio. Di che tipo? Omicidio! Si tratta, infatti, di un sicario in grado di uccidere senza lasciare la benché minima traccia. Per farlo sfrutta il potere della mente del malcapitato suggestionandola; infatti, più che uccidere, lui spinge i malcapitati a causare morte e disgrazie: chi si macchia di omicidio, chi si suicida, beh, le applicazioni e le possibilità sono tante, lui non fa altro che instillare ansie, paure, convinzioni e paranoie nelle menti delle suo vittime che poi si scaveranno la fossa da sole permettendogli di uscirne completamente pulito.
Preparatevi ad entrare in un mondo scabroso, pronti a comprendere la potenza e, al tempo stesso, la fragilità della mente umana!

Scheda


Scheda Manga

Titolo Originale Funouhan
Autori
  • Arata Miyatsuki (storia)
  • Yuya Kanzaki (disegni)
Editore Shueisha
Editore Italiano Planet Manga
Tankobon 7 (in corso)
Genere Seinen

Recensione


Personalmente amo gli horror psicologici, quelli che da un certo punto di vista strizzano l’occhio al thriller più che all’horror comunemente inteso e Perfect Crime mi è piaciuto proprio per questo. Quando si parla del potere della mente, di suggestione, del totale controllo che potremmo avere sui nostri sensi, non posso che rimanerne affascinato anche perché si tratta di concetti un cui io credo (magari non a questi livelli ahah). Tutto ciò rende quest’opera estremamente realistica e questo le consente di amplificare notevolmente l’inquietudine che trasmette al lettore. Tale sensazione l’avevo già provata leggendo L’Usuraio tempo addietro. Si tratta, infatti, di opere rese crude non dalla violenza, dalle scene macabre, ma dall’impressione forte di verosimiglianza con tutte le sue implicazioni. Un’opera, insomma, che mostra l’estrema fragilità dell’animo umano senza l’uso di mezzi termini, e, al contempo, il grande potere che l’uomo avrebbe se fosse in grado di controllare un po’ meglio la propria mente.
Sotto l’aspetto tecnico, la narrazione è sicuramente scorrevole e lo storytelling funzionale, i disegni non li ho graditi molto, non perchè siano brutti, anzi, ma semplicemente non è lo stile che piace a me. In ogni caso le tavole sono pulite e neri e grigi svolgono un ruolo fondamentale nella creazione dell’atmosfera.