L’Uccello di Fuoco 2772

4 Luglio 2017 0 Di Hiruma

Liberamente ispirato a La Fenice di Osamu Tezuka, L’uccello di Fuoco 2772 racconta la storia di Godo, il giovane che farà risorgere il mondo dalle sue ceneri.

L'Uccello di Fuoco 2772

L’Uccello di Fuoco 2772

Trama


In un futuro lontano, i bambini vengono creati in provetta e classificati in base alle presunte potenzialità per seguire percorsi di vita già prefissati sin dai primi mesi di vita. Godo è uno di questi bambini ed è destinato a diventare un pilota spaziale; pertanto viene allevato ed addestrato da robot secondo in programma specifico finalizzato sviluppare al meglio le abilità necessarie per la sua futura professione. Raggiunta l’età pre-adolescenziale, a Godo viene donato un robot dalle fattezze femminili, in grado di trasformarsi in diversi mezzi, di nome Olga. Tra i due si instaura un ottimo rapporto, ma, una volta adulto, Godo è costretto a frequentare per un anno la scuola spaziale in cui sarà sottoposto ad intensi e massacranti allenamenti, obbligato ad eseguire ordini crudeli e, soprattutto, a privarsi di Olga. Terminato l’addestramento, vista la sua abilità, Godo viene convocato dal Ministro delle Scienze, Rock, che gli affida un’importante missione: condurre una nave interplanetaria alla cattura di un misterioso e potentissimo mostro spaziale: il Cosmozone 272, l’Uccello di Fuoco. Lo scopo degli Anziani, la classe dirigente della Terra, e sfruttarne l’immensa energia in quanto ogni risorsa del pianeta è stata ormai prosciugata. Godo accetta chiedendo come ricompensa la libertà e così inizia subito a girovagare finendo per incontrare la figlia del capo degli anziani nonché promessa sposa del ministro Rock. I due iniziano una storia clandestina, tanto più che, appartenendo a classi sociali differenti, non gli sarebbe concesso neppure parlare. I due amanti, però, vengono scoperti e Godo incarcerato.
Riuscirà il giovane a riconquistare la propria e tanto agognata libertà? Riuscirà a sovvertire un governo tanto discriminante e che ne sarà della Terra ormai sull’orlo del collasso? Ma, soprattutto, cos’è davvero il misterioso Uccello di Fuoco?

Scheda


Scheda Film

Titolo Originale Hi no tori 2772: Ai no kosumozōn
Regia Suguru Sugiyama
Soggetto Osamu Tezuka
Sceneggiatura
  • Osamu Tezuka
  • Taku Sugiyama
Studio
  • Kobayashi Production
  • Tezuka Productions
Produttore Italiano Yamato Video
Anno 1980

Recensione


Partendo col dire che per uno spettatore moderno non sarà certamente facile seguire questo film a causa della sua veste grafica e del doppiaggio, L’Uccello di Fuoco 2772 è un vero e proprio capolavoro. Le tematiche affrontate da questo film sono innumerevoli: si parte col problema dell’evoluzione tecnologica che porta ad un annichilimento dell’identità personale; Godo così come tutti gli altri ragazzi, dal momento della nascita vengono educati da macchine al solo scopo di aumentarne la produttività e l’efficienza. Non vi è libertà di scelta e ognuno può solo seguire il percorso deciso per lui da terzi, ed è così che ci si affaccia ad un altro tema: i totalitarismi. Il film critica aspramente questo tipo di governo che strizza l’occhio in particolar modo al comunismo sovietico: la divisione in classi, la società orientata al profitto e alla produzione, la visione dell’uomo come forza lavoro, tutto ciò è messo in evidenza e criticato a gran voce. E da qui si passa al bisogno di libertà, alla necessità dell’uomo di essere libero, di non essere standardizzato e considerato alla stregua di una macchina; poi ancora il problema dello sfruttamento energetico e dell’esaurimento delle risorse. Insomma una serie di tematiche importanti e profonde che riguardano l’uomo da molto vicino a cui se ne aggiunge ancora un’altra, una tematica estremamente sfruttata negli anni a seguire, ovvero quella della coscienza delle macchine: possono dei robot sviluppare sentimenti? A quel punto possono davvero essere considerati delle macchine?
Tantissimi sono i dilemmi etici e morali che vengono affrontati da questo film e per vale la pena spenderci un po’ di tempo superando la difficoltà di disegni e animazioni obsoleti.

Trailer