Mobile Suit Gundam – Iron-Blooded Orphans 2

29 Giugno 2017 0 Di Akumetsu

Mobile Suit Gundam: Iron-Blooded Orphans 2 è la seconda stagione del nuovo universo Gundam che vede come protagonista la Brigata Tekka.

Mobile Suit Gundam - Iron-Blooded Orphans 2

Mobile Suit Gundam – Iron-Blooded Orphans 2

Trama


Proseguendo il percorso tracciato grazie agli sforzi congiunti di Kudelia Aina Bernstein e di tutta la brigata Tekka, Orga Itsuka gestisce la sua piccola comunità di guerrieri su Marte, potendo contare proprio sull’apporto della giovane rivoluzionaria. Parallelamente però, proprio in virtù di ciò che è accaduto nel finale della precedente stagione, sulla Terra McGillis Fareed sta per mettere in atto sul piano di conquista: un vero e proprio colpo di stato darà il via ad una rivoluzione che cambierà drasticamente il modo di concepire il mondo, rivoluzionando gli equilibri di forza non solo all’interno di Gjallarhorn, ma anche della Terra e le colonie. Al raggiungimento di quest’obiettivo si frappone però un temibile avversario, un altro membro della Sette Stelle di Gjallarhorn, l’astuto Rustal Elion, che può avvalersi dell’appoggio della famiglia Kujan, del consiglio e non solo. McGillis si rende quindi consapevole di doversi avvalere della forza di un potente quanto indomito alleato, che gli è stato prezioso in passato e con il quale pensa di poter mettere in atto la sua Rivoluzione: la Brigata Tekka.
Orga accetterà il compito che il nobile Fareed vuole assegnare loro? E quali saranno gli esiti di questa rivoluzione? Per scoprire questo ma soprattutto tanto altro, guardate questa straordinaria serie.

Scheda


Scheda Anime

Titolo Originale Kidō Senshi Gandamu Tekketsu no Orufenzu
Regia Tatsuyuki Nagai
Soggetto Mari Okada
Character Design
  • Yu Ito (Character Design Originale)
  • Michinori Chiba
Mecha Design
  • Kanetake Ebikawa
  • Kenji Teraoka
  • Naohiro Washio
  • Tamotsu Shinohara
Studio Sunrise
Musiche Masaru Yokoyama
Produttore Italiano Dynit
Episodi 25 (Completa) [Vai a Lista Episodi]
Curiosità Il doppiatore di Mikazuki Augus ha salutato con un “arrivederci al Film della serie” ma non ci sono ancora conferme o smentite su un eventuale Film della serie.

Recensione


Amici carissimi, dire che questa serie è spettacolare, magnifica, incredibile, sarebbe davvero riduttivo. Mobile Suit Gundam: Iron-Blooded Orphans è un capolavoro, una vera e propria tragedia shakespeariana nella quale amore, passione, odio, oblio, vendetta, amicizia e la guerra si uniscono, fondono le loro essenze per creare una storia che definire toccante e dir poco. Chi ha visto la prima stagione si aspetta sicuramente di vedere un gran bel prodotto, una serie palpitante e adrenalinica ma credetemi, questo è davvero riduttivo. Non mi capitava di farmi trascinare da una serie da tantissimo tempo, così come non odiavo profondamente dei personaggi da tantissimo tempo, da Gurren Lagann più o meno quindi fatevi un po’ i conti. Questa serie amici rappresenta in pieno lo spirito Gundam, facendo crescere esponenzialmente la consapevolezza nello spettatore dette atrocità della guerra. Tutti coloro che saranno coinvolti nelle lotte di potere saranno destinati a perdere qualcosa, a volte tutto, facendosi trascinare nel gorgo di una guerra cominciata da altri e in cui si può soltanto sperare che mettendo in gioco la propria vita si possa arrivare ad assistere all’alba del giorno dopo. Una delle verità della guerra è che la forza conta, a volte riesce addirittura ad essere più incisiva degli ideali e della determinazione; quando quindi una piccola brigata di ex rifiuti umani, animati da nobili valori, armati di coraggio e determinazione si scontra contro un vero e proprio esercito soverchiante in uomini, armi e tecnologia, allora la tragedia è proprio lì dietro l’angolo. Ma non è solo questo Iron-Blooded Orphans 2, ma è anche la tragedia dell’animo umano, combattuto tra amore e odio, giustizia e vendetta, tra ambizione e desiderio, uno scontro ideologico e d’anime continuo, messo in scena da attori straordinari sotto tutti i punti di vista.
Orga Itsuka perderà la strada e la determinazione che lo avevano contraddistinto nella passata stagione, per poi riprendersi e aprire nuovamente la strada del futuro per la sua famiglia. Vedremo un Mikazuki ancora più determinante, spiazzante per buona parte della serie nel suo ostinarsi a non voler avere una sua idea, un suo obiettivo se non seguire Orga. Eppure vedremo crescere non l’eroe di cui tutti hanno bisogno, ma del demone, in grado di riscrivere non solo le sorti della battaglia ma di dominare il cuore del Gundam stesso, toccando picchi impensabili per un normale essere umano. Il finale della serie, il finale che lui creerà sarà epico, valoroso, unico.
Passiamo poi a McGillis Fareed, che vedremo essere più di un idealista, bensì una persona forgiata dalla forza, dal divario che esiste nel mondo tra le persone; aver subito sulla sua pelle le ingiustizie causate da un mondo meschino, l’ha condotto su una strada cupa e solitaria, verso un destino che l’ha privato della sua stessa umanità. Non si farà fermare da niente, neanche da quei sentimenti positivi di cui il genere umano è ancora capace ma che potrebbero però smorzare la sua determinazione.
Permettetemi poi di esprimere la mia ira, il mio odio per due personaggi che saranno a dir poco fastidiosi: Ion Kujan e Julietta. Due esaltati idioti privi d’intelletto che hanno messo alle corde gli eroi di questa tragedia neanche per loro capacità, ma sfruttando la fortuna e le debolezze altrui. Ho provato una rabbia così profonda per questi due personaggi che non avete idea o meglio che potrete eventualmente farvi nel corso di questa stagione; avrei fatto di tutto pur di vederli perire in battaglia nel peggiore dei modi.
Mi dilungherei troppo se continuassi a parlare di loro, ma soprattutto non sarei obiettivo, negando ad esempio l’importanza del loro contributo alla grandezza di questa serie, riuscendo ad accendere ulteriormente gli scontri e a trascinare ulteriormente lo spirito dello spettatore nella visione della serie.
Un altro degli elementi tragici sarà la perdita, di affetti, di persone importanti e determinanti per l’avanzata della Brigata Tekka e della serie stessa. Sarà difficile non emozionarsi di fronte alle morti di personaggi così importanti, così come lo è stato per me, così come sarà difficile accettarlo.
Eppure, nonostante Iron-Blooded Orphans 2 sia una tragedia, perché guardarla? Perché esporsi a tutto questo? Per il motivo per cui si guardano le tragedie: perché mostrano la profondità dell’animo umano, perché ci ricordano quanto profondi possano essere i nostri stessi sentimenti, quanto sia nobile l’animo umano e di quanta meraviglia alberga dentro di noi, suscitando in noi sentimenti positivi e nobili, facendo battere il nostro cuore, destinandoci ad una consapevolezza diversa e migliore di noi stessi.
Se a tutto questo aggiungete animazioni fluide e straordinarie, mecha meravigliosi per design e per caratteristiche (Il Lupus Rex su tutti) e combattimenti avvincenti, allora vi troverete di fronte ad un vero e proprio capolavoro, unico e incredibile, che merita di essere considerato una delle migliori serie Gundam di sempre.

Trailer


VideoRecensione