Jin-Roh – Uomini e Lupi
16 Maggio 2017Dopoguerra, il Giappone è diviso tra boom economico e rivolte; a salvaguardare l’ordine c’è la DIME al cui interno pare si nasconda l’organizzazione Jin-Roh, gli Uomini-Lupo.
Trama
Siamo nel Giappone degli anni ’60, durante un inseguimento nelle fogne, l’agente Kazuki Fuse, un membro dell’unità di polizia anti-terrorismo d’élite Kerberos Panzer Cops, esita nello sparare una giovane terrorista che, prima di essere sparata dagli altri agenti, si fa esplodere davanti agli occhi di Fuse che, pur uscendone quasi completamente illeso, rimane fortemente segnato da quell’evento che, peraltro, gli costa un duro provvedimento disciplinare. Tuttavia, intrighi di potere mirano a sfruttare gli ultimi eventi per smantellare la DIME, organizzazione che si occupa della pubblica sicurezza all’interno della quale gira voce che si sia creata un’altra organizzazione segreta e parallela chiamata Jin-Roh, che addestra i suoi agenti ad agire come veri e propri lupi, macchine da guerra che attaccano in branco. Ma cosa avrebbe a che fare Fuse con tutto questo? Cosa si cela dietro i suoi tormenti?
Scheda
Scheda Film
| Titolo Originale | Jin-Roh |
| Regia | Hiroyuki Okiura |
| Soggetto | Mamoru Oshii |
| Sceneggiatura | Mamoru Oshii |
| Studio |
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| Musiche | Hajime Mizoguchi |
| Anno | 1999 |
| Produttore Italiano | Yamato Video |
Recensione
Jin-Roh è un film davvero interessante in cui si fa notare la mano del grande Mamoru Oshii. Ambientazione, gusto, idee, pur non essendo ambientato nel futuro, bensì nel recente passato, è assolutamente inconfondibile l’impronta del geniale regista che pochi anni prima aveva diretto il capolavoro di Ghost in the Shell. Jin-Roh è fortemente calato in una realtà ben precisa che è quella del boom economico che ha seguito la guerra, ma, al contempo era un periodo di forte fermento, di cambiamenti, proteste e rivoluzioni in Giappone, così come in Italia e in molti altri Paesi coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale. Mamoru Oshii ci parla, quindi, di politica, intrighi e repressioni tipiche di quel periodo, tanti sono i riferimenti ad esponenti illustri e alle influenze che il Nazismo aveva portato nel Paese del Sol Levante. Tra trattati e riforme, il Giappone era diviso, combattuto, ed è questa sensazione di turbolenza e smarrimento che Oshii ha voluto ed è riuscito a trasmettere a pieno.
Inutile, poi, dire che a tutto ciò è affiancato un comparto grafico eccellente che, tra disegni e animazioni, rende questo film davvero eccezionale e imperdibile.




