Si Sente il Mare
21 Marzo 2017Si Sente il Mare, basato sull’omonimo romanzo, racconta le vicende di un ragazzo di nome Taku e del suo incontro con Rikako, una ragazza che gli cambierà la vita.
Trama
Taku Morisaki è un ragazzo di Kochi, il racconto ci riporta a quando frequentava le scuole medie dove conosce Yutaka Matsuno, un coetaneo che ben presto diventerà il suo migliore amico. Un giorno, in classe di Matsuno arriva una nuova ragazza da Tokyo, Rikako Muto; Matsuno svela immediatamente a Taku di essersi preso una bella cotta per Rikako; Taku non la prende molto bene in quanto è geloso della sua amicizia con Matsuno; tuttavia, ben presto Rikako inizierà ad avvicinarsi proprio a Taku, causandogli innumerevoli problemi d’ogni sorta.
Schede
Scheda Film
| Titolo Originale | Umi ga kikoeru |
| Regia | Tomomi Mochizuki |
| Soggetto | Saeko Himuro (Opera Originale) |
| Studio | Studio Ghibli |
| Musiche | Shigeru Nagata |
| Produttore Italiano | Lucky Red |
| Anno | 1993 |
Recensione
Ciò che più rende interessante Si Sente il Mare è il carattere incredibilmente introspettivo dei personaggi; in particolar modo per quanto riguarda il protagonista: per l’intera durata del film possiamo seguirne i pensieri, le emozioni, le sensazioni. Si sente il mare ci porta all’interno della vita di un liceale comune mostrandone l’unicità e la straordinarietà. È un film davvero particolare che, come molti altri dello Studio Ghibli, e in particolare quelli di Isao Takahata, punta a rappresentare scorci di vita comune, in modo da far capire allo spettatore quanto possa essere bella, interessante, stimolante e imprevedibile la vita quotidiana, quanto siano importanti e uniche le piccole vicende che viviamo ogni giorno e a cui troppo spesso non diamo il giusto peso.
A questo si aggiungono i bellissimi disegni che da sempre contraddistinguono lo Studio Ghibli e che lo hanno reso famoso in tutto il modo.
Che dire, un film non troppo impegnativo, di certo non adatto a chi cerca l’azione, ma che comunque sarà capace di appassionare e sorprendere lo spettatore.




