Garo – Honoo no Kokuin

5 Maggio 2016 0 Di Akumetsu

Garo: Honoo no Kokuin (Il sigillo intagliato di fiamme) è il primo Anime mai creato sulla celebre serie tokusatsu giapponese Garo!

Garo Anime 2

Garo Anime 2

Trama


Ci troviamo in Europa, per la precisione nel regno di Variante, dove impervia un’imponente caccia alle streghe. Tra di esse c’è una donna che ha da poco dato alla luce un bambino anche lui tra le fiamme. Mentre la gente assiste alla macabra scena, interviene un guerriero in armatura, che salta tra le fiamme e salva il bambino. Quel guerriero è il Cavaliere Mistico di Makai conosciuto col nome di Zoro, il cui compito è quello di combattere gli orrori, demoni che si nutrono degli esseri umani. In realtà la donna e il bambino sono sua moglie e suo figlio, nonché le ultime vittime di un piano malefico ordito dal consigliere del Re, Mendoza, che è riuscito a far credere al Re che gli alchimisti di Makai sono streghe e stregoni che attentano alla pace del paese. Così facendo può ordire il suo piano malvagio indisturbato, accrescendo la sua conoscenza degli orrori e del Makai e il suo potere.
La donna bruciata al rogo era la discendente della famiglia di cavalieri mistici di Makai più potente di tutte, l’unica in grado di poter usare l’armatura d’oro di Garo, il più potente strumento contro gli Orrori. Ora il Cavaliere che indossa le vestigia di Zoro, German, dovrà crescere da solo suo figlio insegnandogli anche la via del guerriero per poter assolvere il suo dovere di protettore dell’umanità. Non sarà facile per lui crescere Leon, soprattutto perché negli anni manifesterà un potere inimmaginabile, che cresce costantemente con il desiderio di vendetta per la madre.

Scheda


Scheda Anime

Regia Garo: Honō no kokuin
Regia Yūichirō Hayashi
Soggetto Yasuko Kobayashi
Studio MAPPA
Musiche Monaca
Episodi 24 (completa) [Vai a Lista Episodi]

Recensione


Amici questa serie, anche se possiede alti e bassi, è nel complesso un titolo ben riuscito, in pieno stile Garo.
Uno degli aspetti positivi di questa serie è che spiega tutto ciò che c’è da sapere sul Makai, sugli orrori e tutto il resto, permettendo così anche a chi non conosce la serie originale di addentrarsi appieno in questo universo. La storia non è molto contorta o complicata e mostra, in maniera molto romantica la crescita, la caduta e l’ascesa di un nobile cavaliere. Più che rispecchiare i canoni dello shonen, infatti, sono le caratteristiche tipiche dell’opera cavalleresca classica ad alimentare l’anima di Honoo no Kokuin, riuscendo a mescolare un po’ d’intrigo, combattimenti ma soprattutto tanta moralità e sentimenti contrastanti. Al centro di tutto c’è Leon, il Cavaliere che eredita l’armatura di Garo, che nonostante la sua potenza risente del potere represso dentro il ragazzo e che soltanto con l’aiuto di Zarba potrà controllare o meglio, reprimere. La fiamma della vendetta arde vivida nell’anima di Leon che non può perdonare né gli orrori né il genere umano per aver permesso tutto ciò che gli è capitato e che quindi sfrutta la lotta contro gli orrori come cammino necessario per diventare più forte. La sua inesperienza, il suo dolore non gli permetteranno di capire cosa significa indossare l’armatura di Garo e questo lo porterà alla fine del primo arco narrativo (episodio 12) ad un colpo di scena incredibile, ma soprattutto allo stravolgimento della sua vita. Svuotato di tutto, compreso dei suoi affetti, Leon per la prima volta in vita sua dovrà vivere da persona, prima ancora che da cavaliere, figlio o vendicatore. Il percorso di Leon, lungo tutta la serie, è uno degli elementi più belli di questo titolo, che porta ad un finale davvero epico e assolutamente non scontato.
Leon però non è l’unico personaggio rilevante della serie: seppur pochi, i personaggi che agiranno nella serie hanno il loro peso, e alimenteranno l’incisività di questa serie. Tutti ben caratterizzati, con caratteri distinti e ben dettagliati, sicuramente sono un altro punto di forza.
Purtroppo però questa serie ha due punti deboli davvero evidenti: il primo è il ritmo. Per quanto i primi episodi debbano introdurci al mondo di Garo, è pur vero che ci sono troppi episodi che esulano in qualche maniera dalla trama principale, fanno perdere mordente alla serie per riprendersi verso il finale della prima stagione per arrivare nuovamente ad un appiattimento globale e di nuovo ad una risalita. Questo andamento troppo altalenante potrebbe annoiare e di conseguenza allontanare lo spettatore e sarebbe un peccato.
Secondo punto debole è la computer grafica, che seppur renda combattimenti ad alto livello è pur vero che risulta essere un elemento esule dal contesto, un pugno in un occhio per tutto il resto.
Facendo attenzione agli ultimi due punti citati e soffermandosi sui suoi punti di forza, mi sento di consigliare questa serie tanto agli amanti di Garo, quanto agli amanti degli shonen d’azione, perché potranno seguire una serie ricca d’azione e di nobiltà cavalleresca!

Trailer