Ghost In The Shell: Arise – Ghost Stands Alone
10 Settembre 2015Ghost In The Shell: Arise – Ghost Stands Alone è il quarto ed ultimo OAV della serie prequel di Ghost In The Shell.
Trama
La squadra del Maggiore Motoko Kusanagi è finalmente al completo con l’ingresso dell’ultimo membro Togusa e a pochi giorni dall’ufficialità la squadra della Sezione 9 di Pubblica Sicurezza si trova a dover fronteggiare un doppio quanto enigmatico problema: da una parte sventare un intrigo internazionale che coinvolge alcuni membri di spicco giapponesi, e il caso di una ragazza androide, Emma, che possiede ben 2 ghost.
Per quanto inimmaginabile le due questioni risulteranno essere intrecciate e soltanto la coesione di tutti i membri della squadra di Motoko potrà forse portare alla risoluzione di entrambi i casi.
Scheda
Scheda Oav
| Titolo Originale | Kōkaku Kidōtai Araizu – Gōsuto In Za Sheru |
| Autore | Masamune Shirow |
| Regia | Kazuchika Kise |
| Sceneggiatura | Tow Ubukata |
| Musiche | Cornelius |
| Studio | Production I.G. |
| Produttore Italiano | Dynit |
| Episodi | 4 / 4 (completa) |
Recensione
L’ultimo capitolo di GITS Arise è davvero la summa di tutto ciò che abbiamo visto finora. A questo punto possiamo quindi dare non soltanto un giudizio su questo episodio ma sulla serie nel complesso. GITS Arise ha il pregio di mostrarci non soltanto gli albori della squadra guidata dall’enigmatica e tormentata Motoko Kusanagi, ma anche di mostrarci un punto di vista interno e intimo del mondo presentato da questa serie. Nel quarto episodio, infatti, attraverso l’anomalo quanto inspiegabile caso della ragazza con due Ghost metterà la nostra intraprendente protagonista a confronto con un hacker di categoria super wizard in grado di fronteggiare e sconfiggere persino lei; ma quest’ultima non è intesa soltanto sul campo ma a livello morale e personale in quanto riuscirà a far vacillare il suo stesso concetto di coscienza. Questo è uno degli episodi più intensi, sia sotto il punto di vista del dinamismo (con scene d’azione di altissimo livello) sia sotto il punto di vista morale, mettendo lo spettatore, come Motoko, a confronto con se stessi e la propria concezione di vita.
Non possiamo dare delle altre delucidazioni in quanto priverebbero voi tutti sia della bellezza del capitolo e potremmo influenzare il vostro pensiero sulla vita stessa. GITS è da sempre una serie di altissimo livello perché è stata in grado di creare, in un universo futuristico, qualcosa di concretizzabile e tangibile, tanto che negli anni ciò che Masamune Shirow aveva ipotizzato si è in parte avverato. In questa serie, con più esperienza e con una visione più contemporanea di ciò che sta accadendo, è stato ancor più facile rompere ogni schema morale e concettuale, portando ad una serie cervellotica sì ma davvero incredibilmente affascinante per questi motivi.
Non possiamo che consigliarvi questa serie perché v’impegnerà tantissimo, mettendo a dura prova le vostre certezze e spingendovi a riflettere su tutte le implicazioni che la nostra tecnologia comporta e comporterà nei prossimi anni.
Non è di certo una serie accessibile, ma reputo che per gli amanti della serie di Shirow, Arise sia stata una serie davvero ben riuscita e fedele alla serie originale.
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