Animeemanga.it e Planet Manga presentano: Il Destino di Kakugo

15 Novembre 2014 0 Di Staff

Amiche ed amici di AnimeeManga.it siamo lieti anche quest’oggi di aprire la nostra Rubrica dedicata alla Planet Manga per presentarvi il più grande lavoro di Takayuki Yamaguchi!

La nostra collaborazione con la Panini Comics, sempre eccezionale, presente ma soprattutto attenta alle nostre esigenze, e pronta a proporrre al pubblico italiano sempre lavori di altissimo livello, ci permette di parlarvi quest’oggi di Il Destino di Kakugo, famoso anche con il suo titolo originale Apocalypse Zero.
Questo Manga è di forte impatto, non tanto per l’ambientazione e la violenza che vengono impresse sulle tavole (che vi ricorderanno sicuramente Ken Il Guerriero) quanto per le’epicità e la morale che Kakugo, il protagonista, porterà in un mondo devastato e sconvolto, nel quale la disperazione è proprio dietro ogni angolo. Questo manga è un lavoro che vuole mostrare la forza della speranza che vince su tutte le cose.
Il Destino di Kakugo è stato pubblicato in patria dalla Akita Shoten nel lontano 1994; arriva qua in Italia in una prima edizione nel 1998 per tornare in auge con questa eccellente edizione Planet che lascia davvero sbalorditi. Il volume infatti si presenta pieno e davvero molto spesso, per poter accogliere più capitoli della prima edizione italiana. La sovraccoperta sul fronte è addirittura in rilievo, dando un senso di tridimensionalità molto forte, che anche grazie ai colori, rende il protagonista davvero molto vivido e concreto. Le prime pagine sono a colri, mentre la carta è eccellente: resistente e morbida al tempo stesso, in grado di rendere il piacere di leggere questo Manga ancor più grande; la rilegatura è perfetta, e la consistenza del volume resta comunque abbastanza flessibile, rendendolo maneggevole e pratico nonostante le dimensioni.
Insomma un volume eccezionale che vale i 12,90 € di costo.
Ma passiamo ora alle nostre considerazioni sulla Trama.

Il Destino di Kakugo

Il Destino di Kakugo

Amici, questa serie deve essere letta con tanto rispetto e tanta attenzione. Rappresenta, infatti, un manga nel quale possiamo rivivere la lotta tra Giappone antico e moderno, l’anima del bushido, quel senso di giustizia senza eguali e la volontà di dominio e distruzione che la tecnologia può portare. Vi diciamo sin dall’inizio che le scene sanguinolente e cruente, mostrate in questa serie rendono Il Destino di Kakugo adatto solo a un pubblico adulto, in grado di sopportare le terrificanti e a volte macabre scene mostrate, nelle quali Takayuki Yamaguchi non ha paura neanche di modificare e “mostrificare” l’intero corpo umano, compresi gli organi genitali che possono diventare anche delle armi. La storia di base è molto semplice, forse anche banale, ma ci sono delle profonde riflessioni psicologiche, che nascono dalle questioni morali che coinvolgono il potere: Kakugo e Harara rappresentano i lati opposti della medaglia. Il nostro eroe metterà la sua forza al servizio dei più deboli, rendendosi conto della responsabilità che la sua forza e il suo esoscheletro rappresentano. Zero, così come Kasumi, sono il frutto di vite umane innocenti, vite spezzate via per il progresso, un vano ideale contro una guerra che non è mai arrivata. La sofferenza e il sangue versato non possono essere dimenticati ed è quindi sacrosanto, oltre che onorevole e giusto, far si che questo immane sacrificio sia valso a qualcosa. Kakugo ha messo la sua vita al servizio della giustizia, ideale vivo nel suo petto tanto da superare i durissimi allenamenti nella disciplina di difesa Zero, nell’affrontare il dolore e la rabbia di Zero e di accoglierlo dentro di se. Una sorta di martire per la giustizia, un esempio morale per tutti i lettori; dall’altro lato vediamo Harara, consumato letteralmente dal potere e dal proprio esoscheletro, che vive come un Dio sulla Terra, beandosi della propria forza che impone agli altri con ogni mezzo. La sua superiorità lo ha svuotato e la crudeltà è l’unico elemento che ha potuto colmare quel vuoto. Harara rappresenta il potere inebriante, quello che vive sulla paura e sul sangue della gente. Passando ai disegni, possiamo dire che è altalenante, passa da disegni perfetti ed eccezionali, a filiformi e senza spessore, con degli avversari senza alcuna proporzione, deformi in ogni modo e davvero brutti da vedere. Kakugo e Zero sono invece sono sempre eccezionali, come se in questo modo potessero risaltare ancora di più, come un ulteriore elemento distintivo dalla orribile bruttezza della malvagità. Rimanda e ricorda comunque sia il maestro Osamu Tezuka per la sua visionarietà, sia Kentaro Miura per la definizione Di Kakugo e Zero e per la crudeltà messa in campo.
Non possiamo consigliare questo titolo a tutti perché molte scene possono davvero colpire la sensibilità del lettore; eppure per tematiche e per il forte messaggio positivo di Kakugo questo titolo merita di essere letto e ammirato da quante più persone possibili.