Tokyo Ghoul

30 Ottobre 2014 4 Di Akumetsu

Tokyo Ghoul è una serie nella quale potrete avere un’altra prospettiva sul significato della parola “mostro”!

Tokyo Ghoul

Tokyo Ghoul

Trama


La storia è ambientata in un Giappone pressoché identico alla realtà, se non fosse che è abitato anche dai Ghoul, una razza di esseri umani spaventosa: hanno forza e agilità sovrumane, la possibilità si sfoderare un’arma chiamata Kagune, che asseconda l’indole del possessore e soprattutto si nutrono di carne umana. Per questo il governo ha istituito proprio delle forze anti-ghoul che sorvegliano i vari distretti del Giappone cercando di limitare le loro azioni in primis e sterminare l’intera razza poi. Il protagonista di questa storia è Ken Kaneki, un giovane studente universitario appassionato di lettura, che passa le proprie giornate studiando, con i suoi amati libri e il suo amico d’infanzia Hideyoshi Nagachika (Hide). I due frequentano un bar, dove incontrano la bella e affascinante Rize Kamishiro, della quale Ken s’innamora. Incoraggiato dall’amico Hide, il ragazzo fa la sua mossa e si presenta, riuscendo poco a poco a conquistarla e strapparle un appuntamento. Trascorrono una giornata fantastica alla fine della quale, Rize confessa di provare dei sentimenti per Ken. Imbarazzato e felice il ragazzo non sa come comportarsi, a maggior ragione quando la bella ragazza gli si avvicina e abbracciandolo, lo morde al collo! Gettandosi a terra Ken scopre che Rize è un Ghoul, che ha giocato con lui per tutto il tempo; inizia a scappare e nei pressi di un cantiere, i due vengono schiacciati da alcune travi di ferro. Ken si risveglia qualche giorno dopo in ospedale, scoprendo che ha avuto dei danni agli organi interni che gli sono stati trapiantati. Dopo il suo risveglio però Ken si comporta stranamente, avverte che qualcosa dentro di lui è cambiato e tornato a casa, per puro caso, guarda uno special televisivo sui Ghoul; un esperto descrive tutte le caratteristiche di questi esseri, descrivendo il loro disgusto per il comune cibo e una fame sempre più incalzante di carne umana. Ken si fionda nel frigo e inizia a mangiare ciò che gli capita per scoprire che trova tutto nauseabondo e schifoso; in preda al panico si getta per strada per scoprire che sente il profumo della carne umana, che trova appetitosa e invitante. Capisce così che gli organi che gli sono stati trapiantati erano di Rize, colei che voleva mangiarlo e che ora anche lui è un Ghoul. Comincia così la storia di Tokyo Ghoul, la storia di un ragazzo che prova a trovare la propria strada, che deve convivere con un fato a lui avverso e che non avrebbe mai avuto; un fato fatto di crudeltà, sangue e di sopravvivenza!

Schede


Scheda Manga

Titolo Originale Tōkyō Gūru
Autore Sui Ishida
Disegni Tetsuya Tashiro
Editore Shūeisha
Collana Weekly Young Jump
Editore Italiano J-Pop
Tankobon 14 (Completa)
Tankobon Italiani 12 (Completa)
Genere Seinen

Scheda Anime

Titolo Originale Tōkyō Gūru
Autore Sui Ishida
Regia Shuhei Morita
Sceneggiatura Chūji Mikasano
Studio Studio Pierrot
Musiche Yutaka Yamada
Produttore Italiano Dynit
Episodi 12 (completa) [Vai a Lista Episodi]
Curiosità I diritti della serie in Italia sono stati acquistati dalla Dynit, che ne ha permesso la visione in simulcast sottotitolata in italiano, agli appassionati italiani, grazie alla partnership con VVVVID
Cronologia Serie
  1. Tokyo Ghoul: Jack
  2. Tokyo Ghoul: Pinto
  3. Tokyo Ghoul
  4. Tokyo Ghoul √A

Recensione


Amici voglio precisare sin dall’inizio che questa nostra recensione ha come punto di partenza la serie Anime trasmessa in Italia da VVVVID grazie alla partnership con Dynit che ha acquistato i diritti. Posso dirvi sin da subito che la serie risulta sin da subito fedele all’originale, ovvero al Manga di Sui Ishida.
Il Character Design più curato e le fantastiche animazioni rendono questa serie ancora più accattivante se osservata in video. L’unica pecca tra originale e riproposizione è l’arco narrativo che, nella prima serie Anime, non copre tutta la storia, ma arriva allo scontro con il perverso Yamori.
La storia è molto interessante perché, sin dall’inizio, ci sono forti elementi che connotano la serie e che la rendono particolare e avvincente. Partiamo dal fatto che per la prima volta in un’opera di fantasia, un Ghoul non è una sorta di zombie senza cervello, ma una creatura potente e con un forte carisma. Non incutono paura, infatti, per il semplice fatto che si nutrono di esseri umani, ma che hanno poteri straordinari, possono vivere alla luce del giorno, possono evolversi, pensare, organizzarsi in gruppi e, soprattutto, non si possono riconoscere tra gli altri esseri umani. Passiamo poi a un altro elemento eccezionale della serie, ovvero il dubbio amletico shakespeariano di Ken, e il suo barcamenarsi tra la sua umanità e l’essere un ghoul. Il punto di partenza aumenta di tanto la bellezza di questa caratteristica, in quanto Ken era un essere umano, un comune ragazzo qualunque, con interessi e passioni di qualsiasi altro ragazzo. Era pacato e viveva una vita pacifica ma, dopo il suo intervento, dopo l’essere diventato un ghoul, tutto questo viene spazzato via. Non per i combattimenti o per gli esseri spaventosi che si nascondono trai Ghoul, quanto per il fatto che una fame insaziabile e irrefrenabile lo divorerà quotidianamente, diventerà un’ossessione e come tale, albergherà nel suo spirito tormentandolo e aumentando il peso della scelta da compiere, ovvero se assecondare la sua nuova natura o perire mantenendo la propria umanità. Quello che evince nel conflitto interiore di Ken è che l’istinto di sopravvivenza o di autoconservazione, vince su tutto se si ha un carattere forte, come nel caso del protagonista, che in questa lotta e poi confronto con se stesso, avrà modo di scoprirsi un po’ meglio. Questa riscoperta di se non sarà soltanto del suo lato umano, ma anche di quello “ghoulesco”, arrivando nel finale a un’esplosione di pathos e un colpo di scena straordinario che vedrà la sua vera esplosione nella seconda serie dell’Anime (si spera), mentre nel Manga sarà subito visibile. Il bene e il male che lottano dentro di se, una dualità tanto bella quanto ancor più drammatica se la parte oscura, come nel caso di Ken, ha una propria volontà. Il mistero che ruota intorno a Rize renderà tutto molto più interessante, così come la lotta tra le varie fazioni di Ghoul, il passato dei vari personaggi e la lotta contro la Polizia. Quello che contraddistingue questa serie è che non esiste un punto di vista univoco, non c’è in pratica un unico modo di vedere le cose. Se guardiamo la dinamica delle cose dal punto di vista del protagonista, la polizia è il male perché vuole sterminare i Ghoul indiscriminatamente e perché sfruttano i loro cadaveri per esperimenti e studi; d’altro canto la Polizia non conosce nessun Ghoul buono, capace di convivere pacificamente con gli esseri umani. Quindi non si può parteggiare per una parte senza però dare delle attenuanti all’altra. Insomma il dubbio di Ken prenderà piede anche nello spettatore, che si sentirà sempre preda di forti emozioni, siano esse il frutto della storia, di colpi di scena, di riflessioni e/o causate dai personaggi. Seppure Ken risulti essere un personaggio combattuto, con un io che diventerà forte soltanto dopo gli avvenimenti della prima serie, tutti gli altri personaggi avranno il loro peso specifico nella serie. Non si può citare un personaggio senza far menzione di un altro e quindi si crea una rete fitta di relazioni e rimandi continui, tanto che alla fine sarete conquistati e ammaliati.
Parlando della serie Anime, beh il character design, come accennato, è molto più intrigante del manga e le animazioni sono spettacolari, dando il meglio di se durante i combattimenti, che saranno sempre adrenalinici e mozzafiato. La crudeltà espressa e le scene sanguinolente saranno molte ma, nella versione italiana trasmessa sono censurate, quindi anche le persone poco avvezze a questo genere di scene potrà guardarlo senza quasi problemi, anche se (come nel caso di tanti altri titoli) qualcosa si perde un po’.
In definitiva Tokyo Ghoul sarà una serie in grado di colpirvi, riuscendo insinuare dubbi e riflessioni nella vostra testa, spingendovi sempre di più a un processo di immedesimazione con il protagonista, che vi farà arrivare fino alla fine con il cuore in gola.
Una serie un po’ cruda e cruenta, ma che vale veramente la pena vedere.

Trailer