Towa no Quon

18 Agosto 2014 0 Di Akumetsu

La storia di Towa no Quon si svolge in un futuro non troppo lontano tra le strade di Tokyo, che vive tra le sue strade una guerra segreta.

In questa società, infatti, esistono degli esseri umani dotati di poteri sovrannaturali, chiamati Attractors da una società segreta, la Custos, che mira alla loro cattura, studio e successiva eliminazione. Questi esseri, braccati come belve feroci, in realtà non sono altro che persone, bambini soprattutto, spaventati da queste abilità latenti che loro stessi non sanno di possedere e che non sanno controllare. In loro difesa però accorre Quon, il più forte Attractor esistente, definito dalla Custos con il nome Insania, capace di controllare addirittura la natura e di rigenerare praticamente ogni ferita. Quon fa parte di un gruppo costituito da Attractor che forniscono un rifugio e soprattutto una guida per tutti i possessori di questi poteri, nascondendoli agli occhi dei loro nemici e insegnando loro ad accettarsi e a dominare i loro poteri. Il rifugio di Quon è al Fantasium Garden, un giardino biologico che si trova proprio al centro di Tokyo, aperto al pubblico, un posto che nessuno penserebbe mai possa essere un vero e proprio fronte armato di resistenza. La minaccia che Quon dovrà affrontare però è temibile e implacabile: il suo nome è Genji Kamishiro, il comandante in capo della Custos, pronto a tutto per raggiungere i propri obiettivi. Freddo e insensibile ha promosso la costituzione di una squadra di Cyborg che possano stanare, cacciare, catturare ed eliminare gli Attractor. I cyborg, infatti, oltre ad avere dei corpi modificati, sono stati quasi completamente privati dei loro sentimenti e per questo, sono pronti a tutto; l’unico che sembra non aver perso completamente la propria umanità è Shun Kazami, offertosi volontario alla Custos per catturare i mostri che hanno ucciso la sua sorellina e la sua intera famiglia. Il suo destino però è legato a doppio filo con quello degli Attractor e la sua non sarà una vera e propria crociata, ma un cammino di redenzione. Quon e i suoi amici dovranno lottare contro nemici temibili e un’organizzazione, l’Ordo, che servendosi della Custos vuole eliminare gli Attractor ad ogni costo; la guerra per la sopravvivenza ha inizio!

Towa no Quon

Towa no Quon

Scheda Oav

Titolo Originale Towa no Quon
Regia Umanosuke Iida
Sceneggiatura Masashi Sogo
Character Design Toshihiro Kawamoto
Animazione Toshihiro Kawamoto
Studio Bones
Musiche Kenji Kawai
Episodi 6 (completa) [Vai a Lista Episodi]
1ª Proiezione 18 Giugno 2011
Curiosità
  • Questa è l’ultima opera del grande regista, animatore e sceneggiatura Umanosuke Iida, deceduto purtroppo il 26 Novembre del 2010 dopo una estenuante malattia. Ricordiamo a tutti voi che Iida ha lavorato come regista in serie come i primi 2 OAV di Devilman e nella serie anime di Hellsing
  • Toshihiro Kawamoto ha realizzato il Character Design di serie straordinarie come Cowboy Bebop, Golden Boy e Wolf’s Rain

Recensione
Amici questa serie è assolutamente fantastica e straordinaria! Dovete assolutamente entrare nel mondo di Towa no Quon, un mondo fatto di sentimenti e cuori puri, che mette a nudo a pieno l’animo umano. Partiamo da una storia che ha nella discriminazione, il suo punto nevralgico. La caccia agli Attractor è la manifestazione, come sempre, della persecuzione perpetrata a causa della paura degli esseri umani che si sentono minacciati da forze che non conoscono e non possono controllare. Alla fine della serie vedremo come questa lotta abbia radici molto profonde, grazie soprattutto a Quon che, dopo aver vissuto per circa un millennio, ha subito sulla sua stessa pelle la persecuzione e la sofferenza, dopo aver praticamente perso tutto. Ma gli Attractor dimostrano, grazie a Yuri, Kiri, Tei e tutto il gruppo di Quon, di non essere delle minacce se non sono braccati ma di essere persone come tutte le altre. I loro poteri sono riflesso delle loro emozioni e la storia ci mostrerà come quei poteri così temuti, saranno eccezionali quando saranno tesi a proteggere più che a offendere! Shun sarà un altro elemento fondamentale per la messa a nudo di queste persone, ma non posso svelarvi come. Il protagonista, Quon, potrà sembrarvi forse un personaggio troppo buono, troppo idealista e positivo ma alle sue aspirazioni seguirà tanta concretezza. La consapevolezza di essere immortale e avere un corpo in grado di rigenerare ogni ferita, lo spingeranno a essere spesso uno scudo umano, che si frapporrà contro i suoi nemici e si lascerà anche trafiggere da Attractor spaventati da loro stessi pur di dimostrare le sue buone intenzioni. Inoltre Quon è un personaggio molto più forte di quanto si possa pensare: le sue perdite, il suo passato, le scelte e soprattutto i peccati commessi avrebbero minato chiunque e giustamente; ma lui invece non si è arreso ai propri errori, non si è dato per vinto ma anzi, ha fatto della propria oscurità un punto di riferimento, un monito costante e cristallino per migliorare il presente e salvaguardare il futuro della sua specie. Altro personaggio chiave della serie è l’antagonista di turno, Kamishiro, la cui crudeltà e freddezza saranno inferiori soltanto alla sua ambizione. Il suo piano, subdolo ma assolutamente geniale, gli permetterà di raggiungere il suo obiettivo, e sarà solo la determinazione di Quon a mettergli i bastoni fra le ruote. Non posso spiegarvi a fondo il ruolo fondamentale di questo personaggio senza svelarvi parti fondamentali della trama; quindi non mi spingerò oltre ma credetemi se vi dico che sarà un ingranaggio indispensabile per la macchina narrativa. Questa serie inoltre lancia un messaggio fondamentale ovvero l’accettazione della diversità: i poteri degli Attractor sono un talento come qualsiasi altro talento “normale” e questo va difeso sempre; inoltre la diversità rende la società migliore, più forte, e non deve essere per forza considerata come minaccia. A seconda di come si dipinge la diversità, essa potrà essere considerata positiva o negativa: nella serie i possessori di poteri verranno dipinti come mostri di conseguenza l’avversione nei loro confronti sarà troppo dura da poter superare, ma quando la verità verrà a galla, tutto l’odio perderà le basi per continuare ad esistere. I colpi di scena saranno sempre d’impatto, ma soprattutto perfetti: avverranno nei momenti giusti, saranno costruiti magistralmente e contribuiranno al dinamismo della serie, oltre che a dare nova linfa narrativa.
Passando poi a un punto di vista puramente realizzativo, Towa no Quon possiede un character design fantastico, bellissimo, fine, delicato ma deciso al tempo stesso. Tutti i personaggi sono diversi tra loro, anche quelli marginali, con caratteristiche fisiche ben definite. Quon avrà l’aspetto di un ragazzo di 14 anni, bassino e con un fisico non troppo imponente, mentre Yuri, importante nel gruppo ma non al suo stesso livello, sarà più alta e bella di lui ad esempio. Anche i nemici saranno tutti diversi tra loro e affascinanti, soprattutto guardando Shun e Hizuru. I colori e gli effetti speciali sono straordinari ma quello che più sorprende sono le animazioni, tutte fatte in maniera tradizionale, tanto fluide e precise, curate e armoniose, da lasciare allibiti. Un livello tanto alto e straordinario che non posso che fare un plauso allo studio Bones, che è sempre stato uno studio di altissimo livello, che ha sempre contribuito alla creazioni di serie di assoluto rispetto, successo e importanza.
In definitiva Towa no Quon è una serie magnifica, stupenda, di un livello superiore, che merita di essere guardata in più e più occasioni, completa ed emozionante, che vi rapirà senz’altro!