Animeemanga.it e Planet Manga presentano: Lo Squalificato
7 Giugno 2014Amiche ed amici di animeemanga.it oggi siamo lieti di potervi parlare di un altro titolo della Planet Manga: Lo Squalificato.
La Panini Comics, grazie alla sua preziosa disponibilità, ci ha fornito l’opportunità di poter entrare in contatto con il mondo interiore de Lo Squalificato, adattamento del romanzo di Osamu Danzai che ha scosso profondamente il popolo giapponese. Pubblicato in patria dalla Shinchosha e realizzato dalla matita di Usamaru Furuya, la serie è composta da soli 3 volumi; Lo Squalificato ci trasporta con tutto noi stessi nella vita di Yozo Ooba, ragazzo diciassettenne che vive la sua vita come un buffone, cercando di stare a cuore a tutti ma tenendo nascosto nel cuore la paura del genere umano. Questo suo ancestrale sentimento, questo terrore misto a disperazione diventa sempre più palese al lettore grazie al tratto e al disegno in generale di Furuya, che enfatizza la cupezza del cuore di Yozo.
La Planet presenta al pubblico italiano questa serie in un’edizione di alto livello: il volume dalla sovraccoperta stupenda (morbida e delicata al tatto), racchiude delle pagine resistenti e di alta qualità, che non rilasciano colore e che si lasciano sfogliare molto facilmente. A questo si aggiunge una rilegatura molto resistente, e un volume che nel complesso, è davvero molto piacevole da tenere tra le mani. Il costo è di 6.50 €, prezzo assolutamente giusto per la qualità di cui è dotato questo volume.
Passiamo ora alle prime impressioni che abbiamo avuto sulla storia.
Lo Squalificato è un adattamento fedele del romanzo di successo di Osamu Dazai e il suo successo in Giappone non è difficile da capire: quest’opera, infatti, ha come protagonista un ragazzo che non ha trovato ancora una sua identità e che mostra agli altri tutto ciò che in realtà non è, fingendo così bene che nessuno è in grado di accorgersene e lo accetta per quello che è, senza avere il benché minimo sospetto che in realtà l’infelicità aleggia dentro e fuori il giovane protagonista. Yozo è spaventato dagli esseri umani che non riesce proprio a comprendere ma paradossalmente riesce a leggere così bene i loro gesti e le loro debolezze che, con la sua maschera di finzione, riesce a dissimulare perfettamente i comportamenti di un ragazzo qualunque, senza problemi ma soprattutto socievole e disponibile. Il ruolo di buffone, di clown non è altro che un’estrema richiesta d’aiuto, il richiamo rivolto a qualcuno che possa vedere dietro la maschera e possa aiutarlo, amandolo e aiutandolo a superare la sua lenta agonia. Per Yozo in realtà, il contatto con gli altri è un’agonia, una sofferenza immane e profonda, che non gli consente di vivere; quello che poi si riesce a percepire, oltre il disagio, è la paura. Quest’ancestrale sentimento che alberga nel cuore dell’uomo, vive dentro di lui nel contatto con le altre persone, distruggendo ogni possibilità di essere felice. Soltanto quando riesce a non pensare Yozo è felice, ma per arrivare a tanto deve indulgere a gesti estremi e autodistruttivi, il che non è affatto un bene e gli portano soprattutto una soddisfazione momentanea e molto evanescente. L’angoscia presto prenderà possesso delle pagine de Lo squalificato, ma non sarà asfissiante, anzi, sarà “empatizzante”, cioè in grado di farci capire profondamente ciò che può sentire il ragazzo e come ci si può sentire. Del resto, se neanche i rapporti con il proprio padre sono rassicuranti, se ci si sente così fuori luogo e bloccati in un circolo vizioso d’infelicità e incomprensibilità, cosa si può fare. Lo scopriremo soltanto a manga concluso o a libro finito. Per ora resta un primo volume davvero intenso e profondo, una storia impegnativa e ricca di sentimento e serietà.
Lo Squalificato si addentra nell’animo umano e porta fuori un ritratto di una società nella quale è davvero difficile scoraggiarsi ma nella quale è possibile anche trovare la voglia di vivere.



