Lupin III – Il Segreto del Diamante Penombra

19 Marzo 2014 0 Di Hiruma

Lupin III – Tutti i Tesori del Mondo è l’ottavo Special Televisivo dedicato alla celebre serie Lupin III di Monkey Punch.

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Trama


Dulon, un potente boss mafioso in Francia, nonché vecchio amico di Lupin, ormai in punto di morte decide di regalare al ladro gentiluomo un metà di un misterioso diamante detto Penombra. Dulon dice a Lupin che tale diamante è la chiave che pota al leggendario tesoro dei Gelthi, antica tribù marocchina distrutta agli inizi del ‘900. È così che il famigerto ladro si reca in Marocco alla ricerca del tanto agognato tesoro. I problemi, però, non si fanno certo attendere: ad aspettarlo, sul treno per il Marocco, c’è l’immancabile ispettore Zenigata pronto ad acciuffarlo. Per Lupin pare essere arrivata la fine della corsa quando, peró, entra in scena un misterioso gruppo armato intenzionato a catturarlo. Approfittando del caos creatosi, intanto, Lupin riesce a fuggire.
A questo punto, con l’aiuto della sua banda, si mette alla ricerca di informazioni sul leggendario tesoro; ma, così facendo, finisce per trovarsi immischiato nel conflitto tra i pochi Gelthi sopravvissuti, intenzionati a professare la loro fede superando anche le persecuzioni, e un gruppo di fanatici guidati dal figlio del Grande Saggio il cui unico scopo è impossessarsi del tesoro dei suoi avi.

Scheda


Scheda Oav

Titolo Originale Rupan Sansei – Towairaito Jemini no himitsu
Autore Monkey Punch
Regia Gisaburō Sugii
Sceneggiatura
  • Hideki Mitsui
  • Gisaburō Sugii
  • Naoya Higashi
Studio TMS Entertainment
Musiche
  • Yuji Ono
  • Takayuki Negishi
1ª Proiezione 1996
Produttore Italiano
  • Medusa Video
  • Yamato Video

Recensione


Il film, noto in Italia anche come Lupin III – Una cascata di diamanti oppure Lupin III – Il diamante Penombra, è molto bello e ricco di significato. Il fanatismo, la persecuzione e la lotta tra fazioni sono un chiaro riferimento alla situazione medio-orientale; si aggiungono, poi, l’importanza della memoria storica, la bellezza delle leggende ed il forte legame con i propri antenati; tutto ciò, corredato dalla tipica ironia e dall’aguzza simpatia sempre presenti in Lupin III, abbiamo un film davvero bello e coinvolgente, leggero e interessante allo stesso tempo, un film, insomma, adatto a qualsiasi pubblico, che si lascia apprezzare e godere senza difficoltà ma senza nemmeno troppe pretese.
Diverso dal solito è il disegno, una via di mezzo tra lo stile miyazakiano e quello ripreso dalla maggior parte dei character designer di Lupin (che hanno adottato uno stile spigoloso e stravagante che si avvicina un po’ a quello di Monkey Punch).Uno stile che, però, rimane sempre simpatico ed accattivante e che non appesantisce per niente la visione del film, anzi, forse, lo ronde anche più scorrevole.