Dragon Ball Z – La Battaglia degli Dei

28 Febbraio 2014 0 Di Akumetsu

Dragon Ball Z – la Battaglia degli Dei è il 14esimo Film dedicato alla serie di Dragon Ball Z.

Dragon Ball Z  - La Battaglia degli Dei

Dragon Ball Z – La Battaglia degli Dei

Trama


Sono passati diversi anni dopo la tremenda battaglia che ha messo di fronte Son Goku e i suoi alleati contro il potente Kid Bu! Sulla Terra si vive una pace mai vissuta prima mentre dall’altra parte dell’universo però si risveglia dopo ben trentanove anni il Dio della Distruzione Birusu, che ha avuto un sogno premonitore nel quale si scontrava contro una creatura straordinaria la cui forza lo poteva rendere un degno avversario: il suo nome è Super Sayan God. Parlando con il suo assistente Uisu e chiedendo informazioni in merito anche alla razza Sayan, viene informato che il pianeta Vegeta è stato distrutto per mano di Freezer ma quest’ultimo è stato a sua volta sconfitto da Son Goku, uno degli ultimi Sayan rimasti. Uisu informa il suo padrone che quest’ultimo è riuscito nell’impresa acquisendo l’abilità di diventare un Super Sayan. Convinto che Goku sia dunque la chiave per arrivare al Super Sayan God, Birusu parte con Uisu diretto verso la Terra per incontrarlo. Nel frattempo Re Kaioh dell’Ovest viene informato da Kaioshin il Superiore del risveglio del Dio della distruzione e cerca di fare di tutto per tenere Goku all’oscuro di ciò, poiché temono che possa essere interessato dalla sua enorme potenza. Purtroppo per loro Birusu arriva improvvisamente sul pianeta di Re Kaioh e chiede di incontrare il Sayan responsabile della fine di Freezer. Goku si presenta a modo suo e non passa molto che chieda alla divinità di affrontarlo in uno scontro amichevole. Quest’ultimo accetta e nonostante Goku inizia a combattere sin da subito al terzo Livello del Super Sayan, viene sconfitto in sole due mosse e ridotto in fin di vita. Insoddisfatto e ancora bramoso di scoprire se è vera l’esistenza del Super Sayan God, Birusu è deciso a dirigersi sulla Terra per interrogare gli altri Sayan; qualora però rimanga insoddisfatto distruggerà la Terra per manifestare la sua delusione. Questa volta Goku dovrà affrontare un nemico contro il quale il divario di potenza è praticamente incolmabile!

Scheda


Scheda Film

Titolo Originale Dragon Ball Z: Kami to Kami – Battle of Gods
Regia Masahiro Hosoda
Soggetto Akira Toriyama
Sceneggiatura Yūsuke Watanabe
Character Design Akira Toriyama
Studio
  • Toei Animation
  • 20th Century Fox
Musiche Norihito Sumitomo
Produttore Italiano Lucky Red
Anno 2013
Curiosità Akira Toriyama è stato totalmente coinvolto in questo progetto in qualità di direttore creativo. La mano del sensei infatti è evidente e significativa
Cronologia Film
  • 1. Dragon Ball Z – La Battaglia degli Dei
  • 2. Dragon Ball Z – La Resurrezione di F

Recensione


Amici questo Film è una vera sorpresa, qualcosa che non mi aspettavo minimamente. Partiamo quindi ad analizzarne i particolari che lo rendono sorprendente e divertente; la storia narrata in questo Film è completamente diversa rispetto a tutti gli altri Film. In questo caso non c’è un nemico che vuole conquistare l’universo oppure la Terra; il presupposto di partenza è completamente diverso. Birusu è la Divinità della Distruzione, un essere che per natura cancella la vita e che ha una forza tale da non poter essere neanche rilevata tramite l’aura. Un essere tanto spaventoso però viene rappresentato come una sorta di divinità egizia (simile a Sekhmet nella fattispecie), che ama dormire e mangiare e si sveglia dopo lunghi letarghi della durata di anni e anni, soltanto per controllare l’Universo e portare la Distruzione dove vuole. L’inizio di tutta la storia nasce da un capriccio, non da una volontà forte di un malvagio o dalla vendetta…nulla di simile. Passiamo poi a Goku, che nonostante sia sempre lo stesso spensierato guerriero, che pensa soltanto ad allenarsi e a combattere a discapito di tutto, dopo lo scontro con Birusu appare maturo per la prima volta. Non si ostina a combattere ad ogni costo, non si getta a capofitto convinto dei propri mezzi: si rende conto che la differenza tra un Dio e un essere inferiore non può essere colmata! Sarà soltanto la comparsa del Super Sayan God a permettere di nuovo lo scontro fra i due e questo metterà le basi su nuovi sviluppi narrativi, nuovi orizzonti da esplorare. Si vede che Akira Toriyama è stato il punto nevralgico di questo nuovo progetto e ciò che rivela Birusu alla fine dello scontro finale ne è la dimostrazione. Nuove idee per il futuro vengono messe davanti agli occhi dello spettatore, idee nuove e fresche che fanno brillare un piccolo barlume di speranza nei cuori dei fans del sensei, che lasciando la serie alla saga di Freezer ha sempre fatto fantasticare i fans di tutto il mondo su cosa sarebbe successo se avesse continuato la propria opera. Grazie a questo primo passaggio posso ora esporvi gli altri fattori che dimostrano il coinvolgimento totale del maestro Toriyama in questo progetto e forse la nuova voglia di scrivere di Dragon Ball; prima di tutto l’atmosfera di tutto il Film è molto più distesa e meno scontata. Nei Film precedenti abbiamo sempre assistito a uno schema ben preciso: Pace – Minaccia – Distruzione – Lotta (con prima sconfitta) – Lotta con vittoria (con l’aiuto della forza di tutti) – Pace. Qui tutto non è così schematico e si respira una brezza di coralità! Birusu come detto prima è un cattivo anomalo sotto ogni punto di vista, che fa ridere in tantissime parti del Film (grazie a Uisu che è la sua spalla ideale e agli altri personaggi del Film). Goku che ha più l’aria di quello conosciuto prima durante e dopo il torneo di arti marziali disputato contro Piccolo; Vegeta viene esplorato molto di più come personaggio e visto sotto il punto di vista di Principe dei Sayan, padre e soprattutto marito. Lo vediamo con una maturità inaspettata, tanto da mettere il proprio orgoglio sotto i piedi pur di salvaguardare la salvezza del pianeta oppure di scontrarsi contro Birusu nonostante sia consapevole dell’impari differenza tra i due solo per difendere sua moglie. E poi tornano Pilaf e i suoi assistenti che, tornati piccoli dopo aver espresso il loro desiderio tanti anni addietro, tentano ancora una volta di rubare le sfere del drago! Vengono smascherati e Mai viene notata da Trunks che dice a tutti che è la sua ragazza. Si vedono di nuovo quelle scene esilaranti di cui abbiamo goduto seguendo il piccolo Goku sulla sua nuvola d’oro, quando la sua forza spaventava tutti e rendeva tutto paradossale ma geniale. Così come quando Birusu sta per scatenare il suo potere e Uisu continua tranquillamente a mangiare; altro elemento che sottolinea il volere, l’anima di Toriyama non solo nel Film ma nella sua concezione di cosa è il suo Dragon Ball, Majin Bu è un personaggio del tutto marginale, che viene fatto vedere soltanto in paio di scene in tutto il Film; Birusu così come Uisu fanno riferimento soltanto a Freezer come personaggio da tenere sotto osservazione per il potere distruttivo posseduto; eppure se ci riflettiamo un attimo, Cell così come Majin Bu nella sua versione puramente malvagia, rappresentano degli avversari ampiamente più forti di Freezer e che hanno messo i nostri eroi di fronte ad allenamenti e difficoltà enormi. Eppure Uisu non solo non sembra essersene accorto ma narrando le gesta di Goku al suo padrone non menziona minimamente questi nemici! Com’è possibile? La mia spiegazione è molto semplice: per Akira Toriyama la serie doveva concludersi con Freezer, e di conseguenza lui ha continuato da dove aveva lasciato, mandando dei chiari segnali ai suoi fans e adattando la realtà Dragon Ball alla propria creazione di Dragon Ball. Sono convinto, infatti, che se lo avesse potuto fare, Majin Bu non sarebbe stato mai menzionato o rappresentato in questa pellicola, ma sarebbe stato troppo evidente. Parliamo poi del nuovo stadio di Super Sayan, il Super Sayan God. Inizialmente Tadayoshi Yamamuro lo aveva rappresentato con una muscolatura imponente e dall’aspetto molto più “divino”, ma Toriyama ha avuto il sopravvento, realizzando invece un personaggio molto più vicino al Goku del finale della prima grande Saga, semplice e molto più elegante, piuttosto che la nuova e spettacolare versione di Super Sayan. E come se fosse l’esaltazione dell’umano piuttosto che del divino paradossalmente. Ultimo ma non per importanza è l’aspetto dei combattimenti: sono brevi e ben definiti per la maggior parte, e si concentrano sull’aspetto puramente fisico piuttosto che sui colpi energetici e la battaglia finale è una successione di colpi fluida, netta, appassionante ed energica di due combattenti che si affrontano ad armi pari e che vogliono dimostrare sul campo la loro superiorità sull’altro. Il finale è spettacolare e inaspettato e rende questo Film davvero unico! Le uniche pecche che ho trovato sono la Computer Grafica, che in alcuni casi è stata pessima e completamente avulsa dal resto del Film e il doppiaggio italiano. Amici chi è abituato a sentire la grandissima Emanuela Pacotto interpretare Bulma, Riccardo Rovatti nei panni di Majin Bu oppure chi ricorda la voce celebre di Goku con Maurizio Torresan, beh rimarrà deluso. Questo non perché non siano stati degnamente sostituiti ma perché ormai le voci nelle nostre menti sono quelle! Una critica aspra va fatta però perché non è possibile che soltanto alcuni dei personaggi abbiano avuto un doppiaggio decente! Ci sono personaggi “marginali” come Videl, Goten, Majin Bu oppure personaggi importanti Piccolo, Crilin e il maestro Muten, che hanno dei doppiatori alla loro prima esperienza! Non è proprio possibile. Non voglio entrare nel merito della possibilità o meno dei doppiatori delle precedenti versioni (mi riferisco a quelle Dynit), ma sul fatto che non li si può sostituire con voci effimere e senza carisma. Con questo non voglio offendere i doppiatori in questione, ma non è proprio possibile pensare a un doppiaggio per questo così scarso! Certo è stato fantastico sentire per forse trenta secondi in totale Francesco Pannofino interpretare Mr Satan oppure Luca Ward interpretare il grande Drago Shenron, però non è giusto che questa scelta vada a discapito degli altri personaggi che, a prescindere della loro importanza nel Film o nella serie in generale, sono stati solamente sminuiti.
Detto questo voglio soltanto sottolineare ancora una volta quanto questo Film sia diverso da tutti quanti gli altri, quanto sia bello e rappresenti il Film che tutti i fans della serie figlia del maestro Toriyama avevano il diritto di avere e vedere.

VideoRecensione


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