Origin – Spirit of the Past
18 Aprile 2011Origin – spirit of the Past è un film ambientato trecento anni nel futuro, in cui la terra, dopo un esperimento fallito, assume una sua propria volontà e si ribella al genere umano decidendo di prendere il pieno controllo della vita sulla terra. In questa realtà le persone sono consapevoli che la natura può essere estremamente pericolosa, pronta ad ogni occasione di uccidere e di far valere la propria egemonia.
Trama
La storia si ambienta nella città neutrale, una cittadina in cui i tre grigi, persone “migliorate”, coloro ovvero che hanno stretto un patto con madre natura stessa e che da essa hanno ricevuto poteri incredibili, hanno basato la loro politica sulla convivenza con la natura, rispettandola e vivendo di baratto e di adattamento. Non la pensano così i cittadini di Ragna, la città militare, che non si arrende all’idea di sottostare alla natura e che vi si oppone creando macchina da combattimento. Il nostro protagonista, Agito, un giorno nel tentativo di scappare alla punizione dei druidi (gli spiriti guardiani della foresta), per aver rubato dell’acqua, scopre una sorta di laboratorio segreto di criostasi, in cui rinviene e risveglia la giovane Tula Sekul.
Ben presto la giovane Tula diverrà contesa tra due fronti: da una parte la foresta, che annuncia che le sue azioni porteranno la foresta alla distruzione; dall’altra il colonnello Shurak, anch’egli essere del passato, che solo tramite il Raban (computer multifunzionale) di Tula , può attivare il Deframmentatore Ambientale, creato dal padre di Tula, sfruttando il programma Istok.
Tula legata al suo passato si lascerà coinvolgere da Shurak, che nasconde un terribile segreto, oltre che una terribile verità: attivando il programma Istok e di conseguenza mettendo in funzione il Deframmentatore Ambientale, può effettivamente distruggere ogni traccia di vita vegetale sulla terra, ma ciò comporterebbe la consequenziale estinzione del genere umano. Nonostante sia consapevole di questa realtà, lui la sente come l’unico modo per rimediare ai suoi errori passati, in quanto responsabile del fallimento sulla mutazione genetica delle piante che hanno dato il via al processo di ribellione contro il genere umano.
Mentre Shurak e Tula raggiungono il Deframmentatore, Agito, consultandosi con il padre, decide di recarsi nel cuore della foresta e di sottoporsi al rito, che gli permetterebbe di diventare un essere umano “migliorato” e di poter acquisire poteri inimmaginabili. Agito parlando con il cuore della foresta fa trasparire la purezza del suo cuore e delle sue intenzioni e gli concede il potere. Agito così parte immediatamente alla ricerca di Tula per salvarla.
Origin rappresenta il primo film della Gonzo per le grandi sale e la sfida del sempre più popolare (e potente) studio ai veterani del settore. Caratterizzato da budget molto elevati e un doppiaggio di attori professionisti (oltre ad una colonna sonora estremamente evocativa a cura di Taku Iwasaki già responsabile delle musiche per Kenshin OAV,Read or Die, R.O.D. tv, Witch Hunter Robine e un Now and Then, Here and There a cui Giniro sembra ispirarsi in maniera particolare) il film si propone indubbiamente come uno dei progetti più interessanti del 2006.
Scheda
Scheda Film
| Titolo Originale | Gin`iro no Kami no Agito |
| Autore |
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| Regia | Keiichi Sugiyama |
| Musiche | Taku Iwasaki |
| Produttore Italiano | Pan Distribuzione |
Recensione
Origin – Spirit of the past è un film che si lascia ben guardare. La bellezza assoluta dei paesaggi e dell’ambientazione, unita alla linearità e la chiarezza del tratto, rendono ogni scena, ogni paesaggio, ogni situazione veramente pregevole e delicata! La mobilità delle scene, la loro caratteristica sempre armooniosa, esalta i personaggi, rendendoli ancor più vicini alla realtà.
I personaggi sono ben caratterizzati, che finiscono con l’innescarsi l’uno nell’altro irreversibilmente, rendendo anche attraverso questo mezo, il messaggio fondamentale dell’intero film: la necessità di riscoprire le proprie origini, di ritrovarle nella natura, unica e vera madre di tutti quanti noi e della Terra. Così come la natura collega ogni uomo, donna animali e paesaggi, così tutti questi elementi si collegano tra loro, stringendo inconsapevolmente legami strettia doppio filo. Così agito e Tula si ritrovano legati senza accorgersene, manifestando uno dei caratteri peculiari del genere umano.
La vera e propria pecca di qeusto film, purtroppo, è che lo sviluppo che parte in maniera impeccabile, finisce per perdersi durante lo svolgimento, o meglio, diventa frenetico, riducendo un film che poteva essere molto meglio curato e dal potenziale elevato, una promessa più che una realtà!
Questo perchè tutto l’evoluzione degli eventi avviene in maniera estremamente veloce, come se dovesse rientrare nel tempo totale del film, come se fosse già stabilito. E’ proprio questo ribaltamento che rende negativo un’opera veramente pregevole, oltre che per i motivi sopra enunciati, anche per la colonna sonora toccante e profonda!



a me questo film non è piaciuto per niente per le ragioni da te elencate,Miyazaki è molto meglio