The Girl that can’t get a Girlfriend
18 Luglio 2024Immergetevi nella vita della giovane mangaka Mieri Hiranishi e della sua difficoltà a trovare una ragazza: ecco a voi The Girl That Can’t Get a Girlfriend!
Trama
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Mieri è una goffa e otaku, aspirante mangaka. Studia in America all’università ed è prossima alla laurea ma non ha alcuna esperienza amorosa, e le sue precedenti cotte per donne butch sono tutte finite in disastro. Tutto cambia quando incontra Ash che, per la prima volta, ricambia i suoi sentimenti.
Ma gestire relazioni sentimentali non è mai facile e quando il primo amore si trasforma nel primo crepacuore, Mieri dovrà raccogliere i cocci e ritrovare se stessa.
Scheda
Scheda Manga
| Titolo Originale | Kanojo ga Dekinai Onna |
| Autore | Mieri Hiranishi |
| Editore | Viz Media |
| Editore Italiano | Planet Manga |
| Tankobon | Volume Unico |
| Anno | 2019 |
| Genere | Seinen |
Recensioni
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Amici, rieccomi alle prese con un interessante volume unico che ci porta nella vita di una ragazza omosessuale alla disperata ricerca dell’amore!
Si tratta di un’opera autobiografica estremamente diretta e introspettiva in cui l’autrice racconta delle sue disastrose cotte per arrivare al primo grande amore e di come ne ha poi affrontato le conseguenze.
Ciò che colpisce delle esperienze di Mieri è quanto siano universali. Anche se le sue preferenze limitano le sue possibilità di trovare un partner, lei stessa ammette di essere troppo esigente per il suo bene mentre sfoglia le app di incontri. Tuttavia, ciò che davvero la trattiene è la mancanza di fiducia. Mieri è intrappolata in una sorta di guscio, uscendo solo per tentare invano di reinventarsi nel cercare di attirare l’attenzione di una cotta. Il suo tentativo fallito con Jay ne è un ottimo esempio dimostrando quanto possa essere dannoso cercare di cambiare se stessi per piacere ad altri.
The Girl that can’t get a Girlfriend potrebbe sembrare semplice per chi ha una vita amorosa più regolare, ma Mieri riesce a far capire quanto possa essere alienante lottare con qualcosa che molti danno per scontato. Chiedersi di continuo se si è sbagliati, perché per gli altri è così facile, perché non si è mai ricambiati e tanto altro, sono estremamente comuni per tanti che sono in difficoltà anche solo a fare il primo passo. E non tutto si può liquidare con un basta buttarsi.
Altro punto fondamentale e non scontato sta nella dimostrazione di quanto una relazione possa segnarci a prescindere dalla sua durata. Ciò che viviamo ci cambia e ci segna inesorabilmente e, in alcuni casi, ferite che ai più sembrano graffietti, sono per noi solchi profondi nella carne. Non bisogna mai sottovalutare il dolore altrui che spesso è celato da sorrisi e iperattività che servono unicamente a fuggire da ciò che si sta provando.
Ma ogni evento, anche se traumatico, può trasformarsi un una spinta propulsiva se correttamente elaborato con i giusti tempi. Ed è proprio ciò che Mieri ci racconta con quest’opera che, senza pretese, si mette a nudo con semplicità e ironia offrendo una lettura scorrevole e divertente che inevitabilmente vi porterà ad empatizzare e riflettere.
Insomma, The Girl that can’t get a Girlfriend non è un’analisi profonda della psiche umana, nemmeno per chi si identifica con Mieri, né pretende di rappresentare l’esperienza queer. È un promemoria semplice e interessante che ogni esperienza amorosa è diversa. Non esiste un percorso universale per recuperare l’autostima, ma sicuramente questo è il racconto di un’esperienza che può essere in qualche modo d’ispirazione per molti.




