Evangelion 3.0 + 1.01 – Thrice Upon a time

2 Settembre 2021 0 Di Akumetsu

È giunta finalmente la conclusione della tetralogia di Evangelion, in cui scopriremo le sorti del genere umano con il progetto del perfezionamento dell’uomo questo e tanto altro è Evangelion 3.0 + 1.01 – Thrice Upon a time.

Evangelion 3.0+1.0 Amazon Prime Video

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Trama


La storia riprende lì dove si era interrotta con Shinji che è stato indotto, a sua insaputa, ad attuare il Near Third Impact causando molto probabilmente l’estinzione del genere umano.
Per lui e per l’umana specie in generale così non è stato ed i tre children vengono accolti nel Villaggio Tre, un villaggio di sopravvissuti dove è stato possibile ricreare una comunità funzionante ed autonoma.

Qui i ragazzi hanno modo di incontrare dei loro vecchi amici, ovvero Kensuke e Toji, che si stanno adoperando per Il sostentamento del villaggio ed al tempo stesso, cercare di dare supporto all’organizzazione che combatte contro la Nerv, la Wille.

Shinji è però totalmente devastato da ciò che ha vissuto, finendo per chiudersi ancora più in te stesso e finendo in uno stato di apatia assoluta.

Asuka, dal canto suo, non vuole altro che ritornare a bordo di un Evangelion per cercare di combattere e dare un senso a sé stessa mentre Rei o meglio la nuova versione della ragazza, capisce attraverso l’esperienza, che cosa significa vivere da essere umano.

Parallelamente però la Nerv continua il suo piano per giungere al Forth Impact, evento che porterà al raggiungimento del loro scopo primario ovvero l’attuazione del Piano del perfezionamento dell’uomo.

Con queste premesse si apre il capitolo più emblematico e meraviglioso della tetralogia Rebuild of Evangelion.

Scheda


Scheda Film

Titolo Originale Shin Evangerion gekijōban
Regia
  • Hideaki Anno
  • Kazuya Tsurumaki
  • Katsuichi Nakayama
Soggetto Hideaki Anno
Sceneggiatura Hideaki Anno
Character Design
  • Yoshiyuki Sadamoto (originale)
  • Takeshi Honda
Studio Khara
Musiche Shirō Sagisu
Produttore Italiano Amazon Prime Video
Cronologia Film
  1. Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone
  2. Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance
  3. Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo
  4. Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time
Curiosità I diritti per la visione internazionale del quarto Film sono stati acquistati da Amazon, che lo ha reso disponibile in esclusiva dal 13 agosto 2021.

Recensione


Amici Evangelion 3.0 + 1.01 Thrice Upon a Time è stata una vera e propria sorpresa perché mi aspettavo potesse accadere l’impossibile in questo Film ma soprattutto che il nichilismo e il non credere nella bontà della natura umana, potessero toccare vette finora inesplorate…invece è stato proprio il contrario, un cambio di rotta che matura nel corso del Film per donarci un finale non solo soddisfacente, ma soprattutto galvanizzante!

In questa parte non mi spingerò più a fondo nei dettagli narrativi, in quanto quasi tutto ciò che accade, fatte eccezioni appunto per ciò che vi ho narrato nella parte della Trama, è fondamentale per l’evoluzione narrativa del film e del progetto in generale quindi soffermarmi su alcuni dettagli o particolari potrebbe rovinare l’esperienza di visione di questo film.

La storia segue i canoni classici di questa tetralogia con una trama che entra sempre più nel vivo con il trascorrere dei minuti ma rispetto al passato c’è qualcosa di molto diverso, ovvero la filosofia su cui è fondato questo film oltre naturalmente all’ulteriore e definitiva crescita dei protagonisti.

All’inizio vediamo i personaggi per come li conosciamo quindi uno Shinji praticamente inetto, non solo incapace di fare qualsiasi cosa ma soprattutto chiuso ulteriormente in sé stesso, in quanto si sente terribilmente responsabile per l’avvenuto Third Impact e al tempo stesso anche per aver assistito alla morte di Kaoru. Asuka non fa nulla per negare le responsabilità del ragazzo ma anzi prova per lui una avversione quasi atavica, così forte da spingerla a gesti estremi e violenti nei suoi confronti senza che il ragazzo faccia nulla per opporsi…il che aumenta nello spettatore quella sensazione di sconforto misto a frustrazione nei suoi confronti…o almeno per me è stato così.

Asuka è a sua volta ferita nell’orgoglio e nell’anima, celando dietro questo suo aspetto freddo e cinico in realtà un’umanità molto forte ed una debolezza che tenta di nascondere in ogni modo possibile.
La sorpresa è Rei, o meglio questa nuova versione della ragazza che capisce, partecipando alla quotidianità delle persone, cosa significa vivere, quanto sia appagante provare i sentimenti che contraddistinguono l’umanità.
Ad un certo punto però, dopo due approcci diversi alla chiusura di Shinji e ad un colpo di scena doloroso, il Film cambia ritmo, apparecchiando la tavola per la portata principale.

Da questo punto in poi si giunge all’apice della narrazione di Hideaki Anno, raggiungendo, anzi superando quelle vette inesplorate che mi aspettavo; le scene di combattimento, le evoluzioni, i colpi di scena, addirittura battaglie tra corazzate volanti manco La Corazzata Yamato o Capitan Harlock, senza che tutto questo sembri una forzatura, anzi.

Poi arriviamo al dunque, ovvero lo scontro finale tra la Wille e la Nerv, tra Genzo Ikari e Ritsuko, ma soprattutto tra padre e figlio.

Finalmente scopriamo il fine ultimo del progetto del perfezionamento dell’uomo, ma soprattutto tutto ciò che ha condotto Genzo a voler arrivare a tanto, in un tripudio di teorie filosofiche, etiche e morali meravigliose ma concrete.
Nel momento decisivo però accade qualcosa che non ci si potrebbe mai aspettare, che si è intravisto nei minuti precedenti ma che credevo naturalmente fosse impossibile, ovvero uno Shinji maturo.
Finalmente dopo anni ed anni ad odiarlo, a detestare la sua ignobile ed immatura ignavia, giunge il momento per questo bamboccio di crescere, mettersi sulle gambe ed incamminarsi verso l’età adulta.

Ora io vorrei, con tutto il cuore, fare esplodere la mia contentezza, la mia esaltazione per tutta una serie di scelte, di colpi di scena e di meravigliosi momenti di puro pathos, così come ho fatto con Hiruma vedendo il Film praticamente a mezzanotte, quando è uscito su Prime Video…vorrei davvero ma il mio ruolo di Akumetsu me lo impedisce. Dirvi anche solo un dettaglio della parte finale sarebbe rovinarvi la meraviglia che è stata realizzata, qualcosa a cui io non avrei mai creduto di poter assistere, qualcosa di avvincente, magnifico, potentissimo…e se parlate con il mio buon amico Hiruma potrà confermare quanto ne sia rimasto esaltato.
Posso solo dirvi di aspettarvi l’inaspettato e di preparavi a rimanere devastati.

Con un’escalation di colpi di scena, di approfondimenti sui protagonisti, e una visione totalmente nuova di Shinji, si giunge ad uno dei finali più incredibili, sbigottenti ed esaltanti di sempre, soprattutto per una serie che aveva fatto dell’introspezione e del nichilismo due dei suoi vessilli.

Se l’introspezione viene rispettata, esaltata, magistralmente rappresentata, il nichilismo invece perde sempre più peso, attraverso un semplice ma determinante cambiamento che ha in Shinji il suo più vivo esponente.

Dal mio punto di vista Evangelion ha sempre voluto sottintendere che il genere umano, chiuso nella sua mania di potenza, nella sua superbia, in questa smania di onnipotenza e cupidigia che lo spinge a volere tutto subito senza subire le conseguenze, non ha modo di salvarsi. L’inettitudine di Shinji dimostra l’incapacità di andare oltre i propri difetti, di nascondersi dietro i propri errori, manifestando una mancanza di forza e coraggio che in realtà non hai neanche veramente messo alla prova. Il mondo degli adulti è statico, incapace di cambiare e proprio per questo, destinato a restare così com’è.

Ecco che il piano di perfezionamento dell’uomo sembra effettivamente l’unica via di salvezza, ovvero l’eliminazione indotta, forzata, delle differenze tra gli uomini abbandonando le proprie spoglie mortali ed una coercitiva manifestazione di uguaglianza, uniformità, diventando un’unica entità. Ma una pace che non nasce dall’accoglimento dei propri limiti, degli errori che si sono commessi e che hanno portato al conflitto, non è pace, ma l’ennesima soluzione esterna, indotta, un puro e semplice simulacro.

Qui, in Evangelion 3.0+1.0 finalmente si giunge all’antitesi di tutto ciò che Evangelion ha mostrato, che non significa negare quanto mostrato finora ma superarlo; tra la tesi di ciò che è stato finora e l’antitesi di questo Film si giunge alla Sintesi, che Shinji attua come Uomo, non più come immaturo ragazzino.
Un finale che io ho davvero amato, per quanto qualche punto oscuro sia rimasto, ma che sparisce in confronto a tutto il resto.

Parlando del Film dal punto di vista tecnico, questa pellicola è semplicemente sorprendente; anche in questo caso supera sé stesso con un lavoro tecnico sui dettagli, le animazioni, i colori ed una serie di scelte sconcertanti! Vi dico solo che ci sono alcune parti che mostrano Evangelion come se fosse un Film live-action alla Ultraman o Super Sentai per intenderci, e la rottura della quarta parete, un qualcosa di sbalorditivo, che ho semplicemente adorato.

Le musiche poi ancora una volta accompagnano ogni scena, si fondono con essa migliorandola, aumentandone la carica emozionale.

In definitiva Evangelion 3.0+1.0 Thrice Upon a time è un Film meraviglioso, stupendo, che assume i tratti del capolavoro nel momento in cui lo si guarda anche come atto finale di una tetralogia che ha rivisto un progetto innovativo, migliorandolo e facendolo evolvere, rendendo Rebuild of Evangelion migliore dell’originale.
Un film stra-consigliato, un progetto straordinario che in questo film mostra la sua vera anima, la sua autentica meraviglia!

Trailer

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