Kill La Kill Complete Edition

5 Giugno 2021 0 Di Staff

Amiche ed amici di AnimeeManga.it oggi per la Rubrica Planet Manga siamo particolarmente contenti di proporvi una nuova Complete Edition: oggi vi parliamo di Kill La Kill Complete Edition!

L’adattamento dell’ormai iconica serie dello Studio Trigger è stato pubblicato per la prima volta in patria nel 2013 sulla rivista Young Ace di Kadokawa Shoten ed è composta da tre volumi.

La serie è stata pubblicata per la prima volta qui in Italia sempre da Panini 5 anni fa riproponendo i 3 volumi originali, riproponendo l’intera serie in questa Complete Edition bella ma con qualche difetto.

Partendo da questo particolare, volendo subito affrontare l’elefante nella stanza, il primo più grande difetto della serie è proprio nel formato: se da un lato avere l’intera serie in unico volume è sicuramente utile per fare una full immersion, ma è davvero scomoda da leggere. rispetto ad un volume normale, lo spessore non aiuta affatto, mettendovi in difficoltà a maggior ragione se pensate che un volume normale si presta ad essere letto in diverse situazioni, anche in piedi se necessario. Anche per me che ho le mani grandi ha dato qualche problemuccio, a maggior ragione se non togliete la sovraccoperta: se non appoggiate il volume su di un piano, vi sfilerà via come se aveste una saponetta tra le mani e via, dovrete recuperare il vostro mattoncino chissà dove!

Dette le due pecche posso però dirvi che le copertine sono solide il giusto, proteggendo egregiamente le pagine all’interno, alcune di esse a colori! le pagine sono di un bianco splendente, resistenti ma non porose, piacevoli anche da sfogliare e tenuta molto saldamente da una rilegatura che permette di piegare tantissimo le pagine senza dare segni di cedimento.

A queste caratteristiche la Complete Edition di Kill La Kill è proposta al pubblico italiano alla cifra di 14,90 €.

L’adattamento Manga differisce dall’Anime perché in generale è più “sbrigativo” dell’opera originale e termina prima. Il Manga infatti ripropone solo fino alla fine delle Elezioni Naturali imposte da Satsuki e all’incontro quindi con Nui Harime, lasciando quindi la serie completamente monca e priva di un reale finale.

Kill La Kill Complete Edition

Kill La Kill Complete Edition

Amici non potete immaginare quanto questa serie mi abbia preso e soltanto le mie parole possono aiutarmi a rendere l’idea. Questa serie è il primo Anime realizzato dallo Studio Trigger, fondato dal duo Imaishi/Nakashima, i creatori di Gurren Lagann; dopo il clamore che hanno avuto nel mio cuore, per me era impossibile non guardare Kill La Kill, seppure la storia “stramba” e il fan service, mi avevano fatto vacillare. Questa serie è sicuramente assurda, a tratti anche ridicola, ma divertente e con una fortissima critica sociale che emergerà sempre più prepotentemente nel corso della serie e che vi lascerà con qualche interrogativo utile per la vostra vita; il ritmo e la carica che vengono espressi nei 24 episodi di questa serie mi hanno ricordato alcuni dei motivi che mi hanno fatto adorare Gurren Lagann e che sono il marchio di fabbrica del duo Imaishi/Nakashima.

A prescindere da tutto, gli episodi si susseguono a un ritmo sempre più incalzante ma mai approssimativo o superficiale, con forza e intensità sempre crescente, espressa dai colpi di scena e i punti cruciali della Trama, dai personaggi e dalle musiche, che sono cucite alla perfezione sulla serie. Quello che mi sorprende più di tutto è la capacità di coinvolgimento espresso, la forza con la quale ci si trova legati alle vicende di Ryoko, Senketsu e Satsuki nonostante una trama che ha al suo nocciolo …una completa idiozia; eppure amici, tutto viene narrato così bene, sviluppato in maniera così complessa e semplice al tempo stesso che, non potrete staccarvi da questa serie, anche una volta scoperto questo dettaglio assurdo. Ma questo non è il solo espediente assolutamente insensato o quasi di questa serie:

  • Tutti i protagonisti per esprimere a pieno il potenziale della propria divisa (Goku o Kamui) dovranno mostrarsi sempre più svestiti
  • Il gruppo che lotta contro i cattivi si chiama Nudist Beach (spiaggia di nudisti), il cui capo Aikuro Mikisugi è un esibizionista che sfrutta ogni occasione per mettersi nudo in pose provocanti e sexy
  • La nudità dei membri di Nudist Beach viene coperta da una sorta di fluorescenza (non è censura ma è realizzata proprio così)
  • I combattimenti non sono mai seri al 100% e quasi in tutti ci sarà qualcosa di comico o imprevisto che smonterà la tensione e il pathos raggiunti fino a quel momento
  • Durante gli scontri si potranno assistere a cambi di prospettiva (un nemico per evitare un altro roteerà su sé stesso in 2D come fosse un disegno) oppure a movimenti super veloci realizzati con dei semplici tratti della matita
  • Momenti imbarazzanti causati dalla nudità di Ryuko, dall’essere spiata all’essere messa in imbarazzo da Mako.

In più la comicità è sempre dietro l’angolo e riderete sicuramente in ogni episodio.

Tutto questo però cela importanti riflessioni su elementi cardine della serie: il fatto dei vestiti e della moda come strumento per la diffusione della fibra vivente nel mondo per i piani del deus ex machina dell’Anime, può far pensare a quanto sia preponderante nella nostra società l’abbigliamento, l’apparire, quanto possa effettivamente “schiavizzare” ed essere “schiavizzante” nella società odierna. Lo stesso movimento di Nudist Beach nasce come forma di libertà dalla fibra vivente, ma anche come ribellione/emancipazione intellettuale. Liberarsi dai vestiti significa liberarsi dai preconcetti della gente comune sul vestiario, essere liberi di pensare indipendentemente e spingersi verso nuovi orizzonti. L’essere umano è nato nudo, questa è la sua condizione naturale, secondo Nudist Beach, cioè l’uomo è nato libero da qualsiasi tipo di vincolo; per questo è ancora più significativo che l’arma definitiva non sia altro che una forbice, in grado di tagliare il filo “rosso” della fibra vivente, che è dello stesso colore del filo del destino nell’immaginario culturale collettivo.

La determinazione è fondamentale in tutta la serie, così come la forza dei propri sentimenti, come quelli che nasceranno tra Ryuko e Mako, ma soprattutto tra Ryuko e Senketsu, un rapporto di amicizia sincero e profondo, nel quale si è pronti a tutto per la felicità dell’altro.

Kill La Kill rappresenta una serie che riesce a conciliare gli opposti, che forse potrebbe essere considerata un passo indietro rispetto a Gurren Lagann, ma riesce invece a infondere in una maniera del tutto personale e nuova, la passione, il coinvolgimento e l’azione che ho amato nella serie precedente.

Vi chiedo dunque di ascoltare il mio consiglio e di abbandonare per i primi episodi le vostre idee e i vostri gusti: non ve ne pentirete! Kill La Kill è una serie fantastica, straordinaria e per tanti tratti pazza, ma proprio per questa deve essere assecondata!