Sandahlia – Una Danza di Amore e Morte
3 Novembre 2020Sandahlia – Una Danza di Amore e Morte è un epico viaggio in storie e leggende del popolo che osò sfidare Roma Caput Mundi!
Trama
Siamo nel 235 a.C., a Sandahlia, quella che oggi conosciamo come Sardegna. Al centro della vicenda vi sono il giovane capo Amsicora e la vergine-guerriera Bèina entrambi destinati sin da piccoli a grandi cose. In battaglia sono letali e, un giorno, nel mezzo di un allenamento, vengono assaliti da una pattuglia romana nel bosco di Huden. Lo scontro sarà duro e cruento mettendo a dura prova i due giovani guerrieri pronti a non sottomettersi al volere di Roma e alle sue ideologie. I due daranno vita ad una vera e propria Danza di Amore e Morte che risuonerà come la musica più bella tra flashbacks e scontri feroci.
Scheda
Scheda Graphic Novel
| Titolo Originale | Sandahlia – Una Danza di Amore e Morte |
| Autore | Stefano Piroddi |
| Disegni | Massimo Dall’Oglio |
| Editore | La Città degli Dei |
| Tankobon | Volume Unico |
| Anno | 2020 |
| Genere | Storico-Epico |
Recensioni
Prima di addentrarmi nella recensione di quest’opera, devo sottolineare che non si tratta di un manga, nemmeno di un euromanga o qualcosa di simile. La storia è tutta italiana e liberamente ispirata a miti e leggende del popolo sardo del III Secolo a.C. . Ho tuttavia deciso di parlarne sia perché si tratta di una storia avvincente, ricca di tematiche importantissime e narrata benissimo, sia perché lo stile del disegnatore, Massimo Dall’Oglio, ha fortissime connotazioni manga tanto per il Character Design quanto per lo story-telling. Ma approfondiremo meglio in seguito.
Sandahlia – Una Danza di Amore e Morte è solo l’adattamento dei primi 3 capitoli della trilogia Sandahlia – La Saga che ripercorre e rivisita antiche storie e leggende dell’antico popolo sardo che si oppose a Roma. Ciò che più colpisce, tuttavia, non sono gli epici scontri fisici, quanto la battaglia ideologica tra la civiltà romana votata al pragmatismo e il popolo di Sandahlia, portatore di una visione spirituale e poetica dell’esistenza basata su un rapporto sacrale tra Uomo, Natura e Cosmo. La vera guerra è, invero, tra queste due visioni antitetiche della vita che spingono il lettore alla riflessione.
La Graphic Novel disegnata da Dall’Oglio riesce a far cogliere in pieno questi aspetti nonostante rappresenti solo l’incipit di una storia che speriamo possa essere adattata per intero in una versione a fumetti.
In sole 68 pagine, Sandahlia – Una Danza di Amore e Morte riesce ad incuriosire il lettore, ad invogliarlo ad andare avanti a scoprirne di più su Sandahlia e la sua storia.
Lo stile di Massimo Dall’Oglio è spettacolare e il grande formato di stampa, unito alla qualità delle pagine satinate ne esalta ogni singola linea. Le influenze nipponiche sono chiare: da Otomo a Nihei, la freschezza del suo tratto riesce ad avvicinare le generazioni nuove e vecchie conciliando le esigenze di tutti creando un prodotto che potrebbe essere un manga vero e proprio, ma che lo porta e integra alla perfezione nella tradizione fumettistica italiana in un processo di emulazione in cui pochi riescono arrivando, invece a creare ibridi artefatti che non sono né carne né pesce.
La maturità stilistica di Massimo Dall’Oglio, unitamente alla sapiente sceneggiatura di Stefano Piroddi, fanno di Sandahlia – Una Danza di Amore e Morte un’opera adatta a qualunque tipo di pubblico, che può tanto avvicinare i mangofili al fumetto italiano tanto fare viceversa. Un’opera da leggere e, soprattutto, da vivere nella speranza di vederne anche il seguito a fumetti oltre che il Romanzo.




