Bianca – Little Lost Lamb

18 Giugno 2019 0 Di Hiruma

Il forte sopravvive, il debole muore. È la legge del più forte, l’immutabile legge della natura. Ma non per Bianca, un’agnellina in cerca di vendetta.

Bianca - Little Lost Lamb

Bianca – Little Lost Lamb

Trama


L’umanità si è estinta sulla Terra che è ormai abitata da animali antropomorfi che, nonostante l’evoluzione, non tradiscono la loro indole. È per questo motivo che la più antica legge della natura è tornata a governare ogni angolo del globo: la legge del più forte. Carnivori ed erbivori, predatori e prede, i primi sopravvivono cacciando, i secondi scappando; ma qualcosa altera il corso naturale degli eventi, un piccolo dettaglio, una leggerezza in una battuta di caccia. Wildheit e il suo branco stanno appunto divorando una pecora quando il grosso felino decide di lasciar fuggire la sua piccola prole, ancora troppo giovane per poter riempire lo stomaco di un grosso felino. Si tratta della piccola Bianca, che non potrà mai dimenticare quei momenti, sua madre che veniva sbranata viva da un gruppo di felini e Wildheit, il loro capobranco, l’essere immondo che l’aveva lasciata in vita solo per poterla mangiare più avanti. Ma il trauma e il terrore man mano si trasformano in rabbia e sete di vendetta. Così Bianca forgia una spada e da preda si trasforma in predatrice diventando l’incubo dei felini. Il suo obiettivo è uno: uccidere Wildheit!

Scheda


Scheda Manga

Titolo Originale Bianca – Little Lost Lamb
Storia Paolo Margiotta
Autore Francesca Perrone
Editore Shockdom
Volumi Volume Unico
Genere  

Recensione


Si torna a parlare di titoli Italiani e, questa volta, ci allontaniamo un po’ dal vero e proprio manga. Si tratta di un titolo italiano in tutto e per tutto che, però, nel disegno subisce fortemente l’influenza manga. Ma parliamo prima della storia.
Bianca – Little Lost Lamb è un titolo interessante e avvincente che ci porta in un mondo nuovo e affascinante dove gli esseri umani, i dimenticati, sono ormai pura leggenda. Ciò che più mi ha colpito dell’ambientazione è proprio questo: il ricordo della civiltà umana che ha lasciato indelebili tracce. La natura ha però preso il sopravvento ricoprendo strade e palazzi, l’uomo ha ceduto il passo agli animali. Sembra quasi una sorta di avvertimento per quanto dovrà accadere: arriverà il momento in cui la natura si ribellerà con forza arrivando a schiacciare l’uomo e tutte le sue infrastrutture.
Già questa è un ottima premessa e già garantirebbe una storia di un certo livello. Ma non finisce qui. I personaggi presentati, Bianca in primis, sono accuratamente strutturati e caratterizzati rendendoli estremamente affascinanti e magnetici. Ognuno con le sue caratteristiche, i suoi dissidi; Bianca si mostra forte, lotta in cerca di vendetta pur consapevole dei suoi limiti e del destino che l’attende, mostra grande forza e determinazione indossando un’ideale corazza d’acciaio che essa stessa ha difficoltà a sostenere. Insieme a lei, i suoi simili, che incontrerà nel suo cammino, alcuni ammireranno quella rude apparenza, altri vedranno le debolezze che nasconde.
Di contro abbiamo i felini, tacciati quali esseri malvagi che, però, pur non essendo vittime dei predatori, sono vittime della loro natura. Devono mangiare e sfamare il loro branco; e l’unico modo per farlo è cacciare erbivori indifesi. L’emblema di tutto ciò è Wildheit che, ormai ansiano, mostra tutta la sua saggezza in un finale di volume davvero spettarolare e a dir poco toccante.
Alla sapiente narrativa di Paolo Margiotta, si affiancano i bellissimi disegni dell’esordiente Francesca Perrone. Un disegno morbido e pulito che riesce a trasmettere al contempo forza e leggerezza come una brezza che si trasforma in uragano. Qualcosa di veramente eccezionale. Forte è sicuramente l’influenza nipponica: i manga hanno inciso tanto sulla sintesi artistica di questo giovane talento, che, però, si è anche riuscita a distaccare sia dal manga che dall’euromanga mostrando la sua maturità artistica creando uno stile molto personale e riconoscibile nonostante la giovane età.
Insomma, quindi, davvero un piccolo capolavoro, una chicca che può facilmente aprire il mercato occidentale a tutti gli appassionati di manga.