Lupin III – La pagina segreta di Marco Polo
27 Dicembre 2016Lupin III – La pagina segreta di Marco Polo è il ventitreesimo Special Televisivo dedicato a Lupin III, il celeberrimo manga di Monkey Punch.
Trama
Lupin viene trovato nei sotterranei di palazzo San Giorgio accanto al corpo esanime dell’archeologo Theo Argento che, lì, aveva ritrovato la pagina mancante de Il Milione il celebre scritto di Marco Polo. Sospettato di omicidio da tutti tranne che Zenigata, fermamente convinto che Lupin non farebbe mai nulla del genere, il ladro gentiluomo si da alla fuga iniziando, così, le sue indagini sul segreto nascosto da quell’unica pagina: come ritrovare una cosa cento volte più preziosa dell’oro. Nell’impresa sarà aiutato da Lisa, nipote del professor Argento, che Lupin rapisce (se così si può dire) fingendo di far parte dell’InterPol e proteggendola dagli scagnozzi del presidente delle Lombardo Industries in quanto è la sola in grado di decifrare la fantomatica pagina che porta al tesoro. Cosa sarà mai il tesoro? Chi è il vero responsabile della morte del professor Argento?
Scheda
Scheda Special TV
| Titolo Originale | Rupan Sansei – Tōhō kenbunroku ~Anazā Pēji~ |
| Autore | Monkey Punch |
| Regia | Hajime Kamegaki |
| Sceneggiatura | Katsuro Hidaka |
| Character Design | Masatomo Sudō |
| Studio | TMS Entertainment |
| Musiche | Yuji Ono |
| 1ª Proiezione | 2012 |
| Produttore Italiano | Mediaset (Italia 1) |
Recensione
In questo Special le avventure del ladro gentiluomo tornano a intrecciarsi con storia e miti: questa volta è il turno dei viaggi di Marco Polo le cui leggende si uniscono a quelle della tradizione giapponese e, in particolare, di Saitō Musashibō Benkei, il monaco guerriero con le sette armi. La trama si aggroviglia in una serie di colpi di scena e sotto-trame che tengono alta l’attenzione e raccontano la storia da diversi punti di vista.
A questo si aggiunge la solita cura dei disegni e delle animazioni anche se, onestamente, non ho trovato particolarmente accattivante il Character Design dei personaggi: esclusi quelli principali che seguono fondamentalmente i canoni classici che vediamo nelle serie e nei film in giacca rossa, gli altri personaggi hanno volti alla Detective Conan (ovali un po’ strani, piatti sopra e con mento molto appuntito, occhi enormi e molto distanti, naso appuntito all’insù).
Ciò non toglie, però, che ci troviamo di fronte ad un bel film che vale la pena vedere e che rivela una morale davvero molto interessante.




