Revisione Lupin III

3 Maggio 2016 0 Di Staff

Amiche ed amici di AnimeeManga.it, abbiamo revisionato l’articolo su Lupin III per fornirvi una più attenta ed accurata recensione.

Lupin III

Lupin III

In linea con le caratteristiche dei nuovi articoli, abbiamo rivisto e aggiornato la recensione e le schede di Lupin III. Riportiamo di seguito la recensione invitandovi a dare un’occhiata anche all’articolo completo.

Quando parliamo di Lupin III parliamo di un cult senza tempo: non importa con chi stiamo parlando, se sia un uomo, una donna, un adulto un bambino o addirittura un anziano, tutti conoscono il celeberrimo ladro gentiluomo creato nel lontano 1967 da Monkey Punch. Analizzando la storia non troviamo niente di così eclatante, si tratta di un ladro donnaiolo che porta avanti i suoi furti il cui bottino (almeno in parte) finisce ogni volta nelle graziose mani della scaltra e avvenente Fujiko, mentre lui e i suoi compagni devono fuggire inseguiti dall’instancabile ispettore Zenigata. Ma allora cos’è che ha fatto di questa serie un successo intramontabile? La risposta la troviamo nella creatività tanto dell’autore quanto dello staff che ha creato le prime serie animate che poi hanno dato vita ad altre ed altre serie, a film e OAV che ancora oggi continuano ad uscire. Ciò che è stato creato, è un eterogeneo gruppo di personaggi caratterizzati in maniera eccellente, ma anche incredibilmente versatili: Lupin, Jigen, Goemon, Fujiko e Zazzà sono personaggi che, a seconda della storia che si vuole raccontare, possono adattarsi a qualunque tipo di pubblico, dai più piccini ai veterani; ma non finisce qui, lo stesso film, la stessa serie, può essere vista e goduta da qualunque tipo di spettatore riuscendo a catturarlo e intrigarlo, ma al tempo stesso a farlo ridere a prescindere dall’età o dai gusti: Lupin è per tutti.
Non ha molto senso parlare dei disegni, dei Character Design, perché dal 1967 ad oggi le modifiche sono state tante quante sono le persone che hanno lavorato su questo personaggio; anche le caratteristiche dei personaggi si sono modificate, ma la loro anima è rimasta invariata: è vero, all’inizio Lupin nasce per un pubblico adulto, molto più cruento di quello che è entrato nell’immaginario collettivo, con scene e tematiche decisamente fuori dalla portata dei bambini; ma, in fin dei conti, già allora si trattava di un donnaiolo che amava portare a termine i propri colpi con la massima teatralità, come lui anche tutti gli altri, dal tenebroso Jigen sempre razionale e letale, al distaccato Goemon che si scioglie davanti al fascino femminile, dall’affascinante e scaltra Fujiko all’instancabile e quantomai insostituibile ispettore Zenigata. Ognuno di questi personaggi contribuisce a dare il giusto equilibrio alla storia, ognuno con le proprie peculiarità enfatizzate al massimo, che però, amalgamandosi con quelle degli altri, non risultano poi così esagerate; è un po’ come tutti si fondessero creando un unico blocco perfettamente bilanciato in cui ognuno, facendo prevalere l’uno o l’altro personaggio, può riconoscersi.

Lo Staff