La Città delle Bestie Incantatrici
26 Aprile 2016Il trattato di pace tra umani e mostri sta per scadere, l’umano Taki e Makie del Lato Oscuro dovranno proteggere l’ambasciatore Giuseppe Maiato ad ogni costo!
Trama
Da sempre gli umani e i mostri provenienti dal Lato Oscuro sono in continuo scontro; ma dopo anni di genocidi e distruzione gli abitanti più illuminati di entrambi i mondi si sono scambiati idee e conoscenze imparando a vivere in pace, e questo ha portato a stipulare un trattato di pace al fine di salvaguardare entrambe le razze. Ciononostante gli attacchi non sono totalmente cessati, tanto più che il trattato sta per scadere, ma perché sia rinnovato è necessaria la presenza dell’anziano ambasciatore Giuseppe Maiato. Per proteggerlo dagli attentati sono state ingaggiate le migliori guardie del corpo sulla faccia della Terra: Renzaburo Taki e la bellissima Makie, un mostro appartenente al Lato Oscuro favorevole a mantenere la pace tra le due razze. Ma la bellezza folgorante delle donne del Lato Oscuro colpirà anche Taki che s’innamorerà della sua mostruosa collega e forse, ad essere protetto, non dovrà essere l’ambasciatore Maiato.
Scheda
Scheda Film
| Titolo Originale | Yoju Toshi |
| Regia | Yoshiaki Kawajiri |
| Studio | Madhouse |
| Anno | 1987 |
| Produttore Italiano | Dynit |
Recensione
La Città delle Bestie Incantatrici è un film molto particolare, un thriller fatto di erotismo, azione e sangue. Affronta temi come l’integrazione tra razze, la necessità di instaurare un clima di pace e le difficoltà di un amore tra razze diverse. Pur contenendo scene di sesso esplicite, non è considerabile un Hentai, in quanto, guardandolo, ci si rende conto che non è quello il fulcro del film, ma è solo un mezzo per sottolineare le forti tematiche di fondo.
Passando poi al punto di vista grafico, si tratta di un’opera davvero eccezionale: i disegni sono stupendi e le animazioni altrettanto; è un film completamente privo di Computer Grafica (considerando anche l’anno di produzione) e gode di una fluidità eccezionale.
Si tratta di un’opera unica ed eccezionale da non perdere.



