Erased – La Città in cui io non ci sono

31 Marzo 2016 0 Di Akumetsu

Erased – La Città in cui io non ci sono è una storia ricca di suspense e colpi di scena, che vi terrà davvero col fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Erased - La città in cui io non ci sono

Erased – La città in cui io non ci sono

Trama


Il protagonista di questa straordinaria serie è Satoru Fujinuma, aspirante mangaka di 29 anni, che non riesce a convincere gli editori a causa della poca fiducia in se stesso. Satoru non è però un ragazzo normale, in quanto possiede un potere particolare: può viaggiare nel tempo! Da anni infatti è vittima di un fenomeno che lui ha chiamato revival, ovvero la possibilità di rivivere alcuni eventi accaduti minuti prima, e impedire che qualcosa di pericoloso e/o letale possa accadere. Ma la vita del nostro protagonista non è caratterizzata soltanto dal suo potere, ma anche da un evento traumatico che gli è capitato quando frequentava ancora le elementari: ben due dei suoi compagni di classe furono rapiti e poi uccisi. Satoru si è sempre incolpato della morte di Kayo Hinazuki, la prima vittima, poiché ha sempre visto il suo atteggiamento schivo e solitario, ma non se n’è mai curato più di tanto. Un giorno, sventando la morte di un bambino grazie ad uno dei revival, Satoru finisce in ospedale e viene poi accudito dalla madre, insieme alla quale qualche giorno dopo, assiste a un tentato rapimento di una bambina. La madre di Satoru, ex reporter, indaga sulla faccenda e sembra essere riuscita a intuire chi si possa nascondere dietro quell’uomo misterioso. Purtroppo però non potrà mai dirlo al figlio in quanto viene sorpresa dallo stesso rapitore che, prendendo la donna alla sprovvista, la uccide pugnalandola. Lo scaltro omicida inoltre riesce a far ricadere la colpa sul povero Satoru che, tornato dal suo lavoro part-time, non può che osservare il corpo esanime della madre mentre la polizia irrompe sul luogo del delitto. Intuendo che tutto è contro di lui prova a scappare quando improvvisamente tutto diventa buio e al suo risveglio si ritrova…di nuovo bambino. Sta vivendo un nuovo revival, questa volta però è tornato indietro di anni, come non gli era mai accaduto; si ritrova di nuovo nel suo corpo di bambino delle elementari, un paio di mesi prima dei rapimenti e omicidi dei suoi compagni. Satoru si rende conto che la morte della piccola Kayo è strettamente legata a quella della madre. Decide così di indagare e soprattutto impedire che questi terribili eventi possano accadere. Il problema principale però è lui stesso, che dovrà superare tutti i limiti e gli impedimenti che lui stesso si è creato per riuscire a salvare la ragazza e la madre nel futuro.
Comincia così una storia davvero stupefacente, che riuscirà a farvi restare incollati allo schermo.

Schede


Scheda Manga

Titolo Originale Boku dake ga inai machi
Autore Kei Sanbe
Editore Kadokawa Shoten
Editore Italiano Star Comics
Tankobon 8 (Completa)
Tankobon Italiani 1 (in corso)

Scheda Anime

Titolo Originale Boku dake ga inai machi
Autore Kei Sanbe
Regia Tomohiko Itō
Soggetto Taku Kishimoto
Studio A-1 Pictures
Musiche Yuki Kajiura
Produttore Italiano Dynit
Episodi 12 (completa) [Vai a Lista Episodi]

Recensione


Amici sono rimasto completamente rapito da questa serie, che mi ha fatto vivere una delle esperienze più intense e complete di sempre. Vedete, questa è una serie completa e davvero spettacolare, che riesce ad unire più elementi che si bilanciano e si migliorano vicendevolmente.
Partiamo dal fatto che l’intera storia è a tutti gli effetti un thriller, nel quale un misterioso serial killer trama nell’ombra per approfittarsi di bambini innocenti. Questo criminale però non è mosso dal puro istinto ma è un astuto calcolatore che è riuscito a compiere le sue malefatte riuscendo sempre e comunque a far ricadere la colpa dei suoi crimini su altre persone, completamente innocenti. Il colpevole è in grado di sfruttare le debolezze degli altri, le studia, le fa sue e crea una rete invisibile ma letale, dalla quale le sue vittime non potranno più uscire. Il nostro carissimo Satoru, che vedremo crescere sin dal primo episodio, non è alla sua altezza, almeno all’inizio, perché non ha ancora la maturità necessaria per contrastare un così scaltro e forte avversario. Satoru attraverso i suoi revival ha sempre aiutato il prossimo, in maniera del tutto disinteressata, al punto tale da non dare valore né alle vite che salvava né tantomeno a se stesso. Ha sempre vissuto il suo potere come un dovere imposto, piuttosto che come una responsabilità. Attraverso questo revival tutto cambia, in quanto sa che a farne le spese questa volta c’è una persona a lui cara. Per quanto questa motivazione sia del tutto egoista, è il punto di partenza di un percorso di crescita, che farà maturare e cambiare il nostro Satoru, rendendolo un vero eroe. Un eroe non nel senso più valoroso o fantasioso del termine, ma una persona che mette in gioco la sua vita pur di salvare quella degli altri. Durante la serie si renderà sempre più conto di cosa significa vivere, quali sono i veri valori tanto che Kayo e Kenya si renderanno conto che si sta davvero impegnando, mettendoci tutto se stesso nella vita di tutti i giorni, ignari ovviamente del piano che sta attuando. La bellezza di questa serie è anche lo spirito investigativo che la pervade. Tra presente e soprattutto passato, il nostro giovane protagonista dovrà cercare di capire le motivazioni, modus operandi e le mosse di una mente criminale davvero molto fine e potrà agire sfruttando le sue povere risorse. A differenza di una detective story come può essere uno dei casi di Detective Conan, qui il detective di turno non è un genio investigativo, non riesce ad analizzare la scena di un crimine capendo a primo sguardo cosa è accaduto; non può avvalersi di gadget tecnologici o di amici investigatori. Satoru è un bambino che deve affrontare un adulto perverso e intelligente, che lo soverchia in forza ed acume. Sarà soltanto con la sua maturazione che il gap si ridurrà eppure…beh non posso aggiungere altro.
Il viaggio temporale, per quanto non spiegato né motivato, è un pretesto narrativo davvero azzeccato, che permette un approccio investigativo ricostruttivo, portando inoltre sullo schermo la teoria dei viaggi nel tempo in maniera diretta e concisa.
A questo dobbiamo aggiungere la caratterizzazione dei personaggi, mai forzati e soprattutto davvero molto sfaccettati, che contribuiscono a creare un background davvero ricco. Vivremo temi scottanti come il maltrattamento dei minori e delle falle della legge, omicidi, rapimenti, quanto il potere possa influire ed influenzare le persone, insomma una serie che definire stupenda è davvero dire poco. Per quanto non ci siano scene di combattimenti, inseguimenti o qualsiasi evento che comporti una dinamicità eccezionale, le investigazioni e i vari piani di Satoru, uniti al confronto a distanza tra lui e il misterioso killer, renderanno la serie comunque avvincente e palpitante. I colpi di scena sono davvero azzeccati e mai banali, e riescono a sconvolgere nel bene o nel male, il normale corso degli eventi.
Per quanto riguarda la parte tecnica, i disegni sono belli, anche se forse non saranno apprezzati da tutti; le animazioni invece sono davvero eccellenti, rendono infatti i personaggi fluidi e mai impostati o costruiti, aumentando notevolmente la verosimiglianza della serie.
Un prodotto finale a dir poco eccellente, strepitoso, degno di lode ed encomi.
Non lasciatevi forviare dai disegni o dall’immagine di copertina dei nostri amici di VVVVID: questa serie è a dir poco strepitosa! La consiglio vivamente a tutti gli appassionati di anime perché credetemi, ne resterete assolutamente sorpresi e meravigliati!

VideoRecensione


Trailer