AnimeeManga.it e Planet Manga presentano: La Leggenda di Arslan
26 Dicembre 2015Amiche ed amici di AnimeeManga.it siate pronti a conoscere anche quest’oggi, nella consueta Rubrica Planet Manga, una novità Manga davvero straordinaria.
Quest’oggi vogliamo, infatti, presentarvi una bellissima serie che siamo sicuri, entrerà nei cuori e nelle collezioni di tanti appassionati. Quest’oggi vi parliamo de La Leggenda di Arslan.
Tratto dalla serie di light novel di Yoshiki Tanaka, questa serie è stata adattata dalla grandissima Hiromu Arakawa, la madre di una delle più incredibili serie degli ultimi anni, Fullmetal Alchemist. Proprio grazie a quest’apporto importante, la serie ha visto nuova luce e soprattutto è riuscita a colpire al cuore tantissimi appassionati di Manga.
Pubblicato in patria dalla Kodansha, questa serie arriva in Italia con un’edizione standard di tutto rispetto, con cadenza bimestrale.
Il volume è abbondante ma non troppo rigido, riuscendo ad adattarsi alle esigenze e ai modi di tutti i tipi di lettore; questo anche grazie ad una rilegatura eccellente, come sempre d’altronde. Le pagine non sono proprio delle più piacevoli al tatto, ma non rilasciano comunque colore. Tutto questo alla cifra di 4,50 €, cifra che contribuisce al futuro successo editoriale di questa serie.
Passiamo ora ad illustrarvi le nostre considerazioni su La Leggenda di Arslan.
Amici devo dire che questa serie è una brillante sorpresa, in quanto pensavo fosse una semplice storia medioevaleggiante con sfumature di fantasy. Invece è un bellissimo ritratto di un mondo ricco e complesso, sotto tutti i punti di vista.
La Leggenda di Arslan possiede in se una carica tutta particolare, che deve a tanti elementi, primo tra tutti i personaggi. Arslan, il protagonista, riveste il ruolo del classico shonen, un adolescente con poca esperienza del mondo che sarà costretto dagli eventi a mettersi in gioco e la sua maturazione lo porterà a superare gli ostacoli sul suo cammino. Ma Arslan non è solo questo: il modo in cui è stato costruito, il carattere, il gran cuore e la nobiltà d’animo lo rendono tutto all’infuori di un guerriero o di un sovrano, in grado di poter essere cinico e spietato quando serve. Una delle cose che colpisce è che Arslan ne diventa consapevole quasi sin da subito, capendo che non saranno gli scontri a renderlo una persona migliore ma l’esperienza che il viaggio gli potrà conferire. Il carattere di questo personaggio lo avvicinano molto al lettore e/o allo spettatore che, si troverà ad essere sempre più coinvolto. Arslan vuole conoscere il mondo e imparerà quando sia importante agire fuori dagli schemi o dai crismi che la sua posizione comportano; saranno la sua intelligenza, il suo confrontarsi con gli altri, il suo gran cuore e soprattutto la fiducia nei suoi ideali a permettere a tutti i suoi alleati di credere in lui e nel suo avvenire. Ma Arslan è soltanto il primo di tutta una serie di personaggi che saranno, quasi tutti, estremamente interessanti. Se volessimo aprire una descrizione dettagliata dei soli membri del gruppo del principe, quindi Daryun, Narsus, Farangis, Give ed Eran, non basterebbe un’ora per elogiarne le peculiarità. Per non parlare di Maschera D’Argento, oppure del re Andragoras, la cui crudeltà e perfidia, nel corso della storia vi faranno forse parteggiare per il “cattivo” della storia, piuttosto che per il protagonista. È pur vero che, la storia di questa serie narra le vicende di un ragazzo che si rende conto che suo padre è nel torto: lui vuole liberarlo, salvarlo ovviamente, ma vuole anche succedere al trono perché il regno non è governato con giustizia e uguaglianza.
Uno degli elementi che più mi sono piaciuti di questa storia, è il relativismo culturale e religioso. Stiamo attraversando nella realtà dei nostri giorni, uno dei periodi più complicati ma soprattutto delicati della storia umana; periodo in cui le parti si trovano su fronti contrastanti e sembrano non essere nelle condizioni di poter dialogare e appianare i loro conflitti. Arslan nell’Anime, vuole far trasparire un concetto fondamentale, ovvero come i precetti di una religione possano essere strumentalizzati da alcuni individui che detengono il potere creando barriere, invece di diffondere il senso della religione in cui si crede; il principe invece capisce l’importanza del dialogo e del confronto, per crescere e migliorarsi, per arrivare a creare un regno nel quale sia possibile convivere pacificamente e in armonia, senza che possano esserci distinzioni tra classi sociali o religiose che possano farci sentire esseri diversi gli uni dagli altri, ma sentirci parti di una stessa umanità.
La trama è molto ben strutturata, le animazioni della serie sono molto belle e fluide soprattutto nei combattimenti, mentre il disegno e il character design di Hiromu Arakawa rendono il tutto molto più bello e armonioso.
Consiglio vivamente di seguire questa serie perché merita davvero, e potrà piacere ad un ampio pubblico di appassionati!



