Psycho-Pass 2

3 Dicembre 2015 0 Di Akumetsu

In Psycho-Pass 2 Proseguono le indagini della Pubblica Sicurezza per sventare le minacce alla società controllata dal Sybil System.

Psycho-Pass 2

Psycho-Pass 2

Trama


Dopo gli eventi della prima stagione molte cose sono cambiate: a seguito della morte del padre, Ginoza è diventato un criminale latente ed è diventato così un esecutore alle dipendenze di Akane Tsunemori, che è diventata la Leader dell’unità investigativa. Ma Ginoza non è l’unica novità all’interno dell’Unità 1: all’unità vengono assegnati il timido Sho Hinakawa, ex creatore di ologrammi, e Sakuya Togane, ex psicologo con il più alto tasso di criminalità latente mai registrato. Inoltre ad Akane viene affiancata Mika Shimotsuki in qualità d’ispettrice per gestire al meglio la sua unità.
Dopo una serie di attentati dinamitardi che non avevano però rivelato nessuna traccia d’incremento di Psycho-Pass, Akane viene coinvolta nelle indagini per scoprire che il responsabile dietro gli eventi riusciva ad agire senza intorbidire la propria tonalità, proprio come faceva Shogo Makishima.
Messo alle strette il criminale svela un’incredibile realtà: lui è riuscito ad agire grazie ad un individuo di nome Kamui, che gli ha ripulito la tonalità e che gli consente di agire con animo privo di paura dal Sybil System. Contemporaneamente proprio questo Kamui rapisce un investigatore dell’Unità 2 e scompare nel nulla. Akane si ritrova di fronte ad un uomo invisibile, poiché riesce non ad eludere il Cymatic Scan, ma non viene affatto riconosciuto dal sistema. Questo lo rende un elemento ancor più pericoloso di Shogo Makishima, in quanto non soltanto può agire indisturbato, ma può mettere anche gli altri nelle condizioni di farlo.
Questa è la nuova sfida che Akane dovrà affrontare, mettendo a repentaglio il suo Psycho-Pass, la cui limpidezza sarà minacciata non soltanto da Kamui, ma anche di persone a lei molto vicina.

Scheda


Scheda Anime

Titolo Originale Saikopasu Ni
Autore Gen Urobuchi
Regia Naoyoshi Shiotani
Sceneggiatura Naoyoshi Shiotani
Character Design Akira Amano
Studio Tatsunoko Production
Musiche Yuugo Kanno
Produttore Italiano Dynit
Episodi 11 (completa) [Vai a Lista Episodi]
Reti Italiane
  • VVVVID (sottotitolato in simulcast)
  • Rai 4 (doppiato)
Curiosità Nel Gennaio del 2015 è uscito il Film Gekijō-ban Psycho-Pass che conclude definitivamente la.
Cronologia Serie
  1. Psycho Pass
  2. Psycho Pass 2

Recensione


Amici se non avete visto questa serie, ma avete visto la prima stagione di Psycho-Pass, allora siete autorizzati a leggere quest’ultima frase e fiondarvi a vederla sul portale dei nostri amici di VVVVID. Questa serie è qualcosa di fantastico, meraviglioso, addirittura sublime, riuscendo in soli 11 episodi a mettere la mente dello spettatore di fronte a riflessioni e paradossi intricati e contorti.
Rispetto alla precedente stagione, quest’ultima è molto più carismatica e adrenalinica, partendo sin da subito in quarta per aumentare il ritmo episodio dopo episodio. Se, infatti, nella passata stagione giustamente il ritmo iniziale risentiva della presentazione di tutto ciò che è il mondo di Psycho-Pass, personaggi ovviamente compresi, adesso invece tutto questo è passato e a parte il primo episodio che serve ad informare lo spettatore delle conseguenze degli eventi della passata stagione, l’intera serie ha un ritmo e un’intensità davvero eccezionali.
Tutto di questa serie trasuda genio e novità, azione e riflessione si accompagnano un episodio dopo l’altro e hanno la capacità di coinvolgere al punto tale da sentirsi parte attiva delle vicende, volendo affiancare Akane e scoprire cosa sta accadendo.
Mi sento di dire che questa serie è superiore alla prima, che aveva una struttura “lineare” per quanto le azioni di Shogo Makishima mettessero in discussione le fondamenta del Sybil System e rendevano tutto naturalmente molto più interessante. Questa serie invece ha elementi oscuri tutto intorno ad Akane, che sarà attaccata dal Sybil, dalle azioni di Kamui (più che da lui stesso che anzi…ma non aggiungo altro), e dai suoi stessi compagni, in particolar modo Mika e soprattutto Sakuya. Quest’ultimo è uno dei cattivi peggiori che abbia mai avuto modo di conoscere, perché mosso da una convinzione unica e da una malvagità densa e fitta, che s’insinua senza farsi scoprire e che agisce implacabile. Sakuya è uno dei personaggi più riuscii della serie: è intelligente, un astuto e freddo calcolatore in grado di leggere l’animo umano e che è sempre un passo avanti agli altri. Riesce ad essere un uomo ombra, assecondando il proprio volere e facendo restare lo spettatore col fiato sospeso. Approfondendo la disamina sui personaggi, non possiamo non parlare di Mika, che sarà l’emblema del cittadino modello del Sybil System, anche se non posso anticiparvi il perché senza rovinarvi la serie, ma posso anticiparvi senza timore che diventerà sempre più odiosa e meschina. Altro personaggio interessante e che riuscirà a riscattarsi, soprattutto dopo tutto quello che ha fatto nella precedente stagione, è Ginoza che, libero dai vincoli del sistema in qualità di esecutore, riesce ad agire seguendo la giustizia e non restando su quel piedistallo traballante che si era creato. Agendo seguendo questi principi diventa finalmente l’investigatore di cui il padre sarebbe fiero. Parliamo poi del professor Saiga Joji, maestro di Shinya Kogami nonché di Akane. Le sue riflessioni e la sua capacità di leggere l’animo umano sono paragonabili soltanto ad Akane e Shinya che ha rivisto parte di lui nei suoi “allievi” e che in questa serie avrà il ruolo di controparte, rivestito nella prima stagione da Shinya. Kirito Kamui, l’antagonista, è l’avversario più tosto che il Sybil potesse incontrare, in quanto porterà alla rivalutazione stessa dei criteri di giustizia del sistema e che agirà nel giusto, per quanto i suoi metodi saranno crudeli all’inverosimile. Kirito è figlio del sistema, la sua stessa natura è una conseguenza del mondo in cui vive e la sua morale, il suo concetto di giustizia sarà sicuramente apprezzato da tantissimi spettatori perché, seppur imposto agli altri con la violenza, è basato su fondamenta indiscutibilmente corrette. Se nella prima serie Psycho-Pass aveva avuto nella rivalutazione dei principi, della moralità, della concezione stessa della giustizia uno dei cardini e delle caratteristiche più belle, seguendo il nuovo corso lo spettatore sarà posto ad un altro livello, più complicato e irto di contraddizioni. Passiamo poi ad Akane che è sbocciata completamente in questa serie e si appresta ad essere una delle eroine più belle e forti che io abbia mai avuto il piacere di conoscere. Se nella prima stagione era ancora indecisa sul suo ruolo nel mondo, ma soprattutto insicura su se stessa e sulla validità del sistema di giustizia che il Sybil imponeva, in questa serie Akane è un treno in corsa, che può essere rallentata solo dalle rotaie, non certo dal suo motore. Il suo cuore è puro, mosso dal suo concetto di giustizia e proprio la sua fede in un genere umano che possa arrivare a valutarsi da solo senza l’ausilio di una macchina, la porta ad avere una tonalità limpida, cristallina, splendente e magnifica, tale da affascinare Ginoza e tutta la sua squadra, Sakuya compreso. Akane sarà sicuramente messa alla prova durante tutta la serie, portandola a dubitare della sua sanità mentale, del suo metro di giudizio, e sarà portata sul baratro della sopportazione, ma non vacillerà. Convinta di se stessa e dei suoi mezzi, agirà riuscendo a vanificare ogni tentativo di boicottarla, di distruggerla e ne uscirà ancora più forte. Sia ben chiaro: Akane non sarà mai un personaggio inattaccabile o costruito per esser forte a prescindere. Il bello di questa stagione di Psycho-Pass è aver creato un personaggio forte grazie alla sua fede nella bontà, e che si rafforza soltanto seguendo il proprio cuore ma che può essere assolutamente attaccata, che può cadere in qualunque momento. Akane motiverà allo spettatore la sua forza grazie alla sua fede e alle sue qualità, grazie ad un’umanità che forse nella società regnata dal Sybil si sta perdendo. Le sue azioni saranno mosse senza temere il giudizio degli altri è soprattutto del Sybil, senza l’assillo che la sua tonalità possa cambiare, senza paura delle conseguenze. Lei agirà a prescindere da tutto perché è giusto che sia così, perché è la giustizia stesa a volerlo. Un cuore puro e una volontà incrollabile la rendono uno dei personaggi più belli di sempre e accompagnano lo spettatore in una serie di riflessioni e di paradossi unici, che fanno davvero venire i brividi. Il “paradosso dell’onnipotenza” ad esempio, oppure la “probatio diabolica”, oppure le motivazioni di Kirito Kamui, tutto è meraviglioso e straordinario, unito ad attività investigative, intrecci tra i personaggi e azioni avvincenti.
Una serie praticamente perfetta, che merita di essere vista e rivista, che merita di essere annoverata come una delle più belle mai create.
Consiglio vivamente a tutti voi di guardare sin da subito questa serie e di iniziare a vivere subito le riflessioni e le implicazioni morali che affronterete ma che soprattutto spingerà a far nascere dentro di voi.

VideoRecensione


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