Kyashan Sins

24 Settembre 2013 0 Di Akumetsu

Kyashan Sins, noto anche come Casshern Sins, è il reboot ufficiale della serie degli anni 80 Kyashan il ragazzo androide.

Kyashan Sins

Casshern Sins

Trama

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Ci troviamo in un mondo nel quale gli esseri umani sono in via di estinzione, braccati e costretti a sopravvivere. Il mondo così come lo conosciamo è cambiato a causa di una guerra tra gli esseri umani e i robot, che dalla semplice libertà, hanno poi voluto il dominio del mondo. Questo ideale è stato portato avanti da Braiking Boss, un androide dall’incredibile forza fisica e dalle doti strategiche molto acute, che con il suo carisma è riuscito a creare un’armata, con la quale ha iniziato una sanguinosa guerra. Dalla parte degli esseri umani però si era schierato un robot, Luna, che riusciva a guarire miracolosamente tanto i suoi simili quanto gli esseri umani. Luna sosteneva la coesistenza pacifica tra i creatori e gli androidi e non vedeva il perché di questa inutile guerra. Il suo credo e la sua benevolenza indistinta ha reso Luna una sorta di principessa, portando molti androidi a schierarsi dalla sua parte, come Liza e Dune, un androide conosciuto come “Lo Shinigami”. Per mettere fine al conflitto, Braiking Boss si rese conto che era necessario sconfiggere Luna, ma era ben conscio che la guardia di quest’ultima era troppo forte. Decide così di ingaggiare il Professor Ohji, al quale chiede di creare un’arma che possa risolvere il problema. In realtà il professore stava già lavorando alla creazione di tre cyborg, che avrebbero superato la caratteristica più importante che distingue gli esseri umani dai robot: generare una prole; nascono così Dio, Leda e Kyashan (Casshern). Nonostante fossero stati creati nel medesimo momento, Kyashan era il più forte e spietato dei tre ed è proprio a lui che Braiking Boss affida il compito di uccidere Luna. Non avendo una morale, il ragazzo ubbidisce e dopo aver superato le difese della principessa, uccidendo Liza e ferendo Dune, nonostante la ragazza fosse indifesa, la colpisce al cuore uccidendola. Questo è stato però l’inizio della fine: il gesto inconsiderato di Braiking Boss ha scatenato sulla Terra quella che viene chiamata Rovina, un processo che porta la morte ai robot, tramite un progressivo arrugginimento esteriore e deterioramento dei circuiti interni e delle proprie capacità di raziocinio. La rovina non può essere fermata e colpisce chiunque, nessuno escluso, e non può essere neanche rallentata tramite la sostituzione di arti o parti del corpo, poiché non vi è la minima possibilità di portare a termine quest’operazione. Sono passati degli anni da quel tragico evento e tra le lande desolate di un mondo ormai alla deriva, si aggira un essere bellissimo e perfetto: Kyashan! Il ragazzo incontra sul suo cammino una piccola bambina robot e la salva da un’aggressione. La piccola, Ringo, è la prima a donargli umanità e gentilezza, mentre tutti gli androidi che incontra vogliono divorarlo perché circola una leggenda secondo la quale divorandolo si può arrestare la rovina e tornare a vivere per sempre. Il suo nome provoca paura e disperazione poiché il responsabile della morte del Sole, la guaritrice Luna; il problema è che Kyashan non si ricorda più nulla del suo passato e vaga senza sosta con una tristezza incolmabile per un peccato che non sa di aver commesso. Nello stesso momento in cui sventa l’attacco dei robot, sopraggiunge Lyuze, una ragazza che lo accusa di aver ucciso la sorella Liza; vedendo lo smarrimento nei suoi occhi, Lyuze non se la sente di ucciderlo e dargli così la pace, ma decide di risparmiargli la vita e farlo vivere nel tormento. Inizia così il viaggio di Kyashan alla scoperta del suo passato e alla ricerca di un modo per redimersi dal grave peccato commesso!

Scheda


Scheda Anime

Titolo Originale Kyashān Shinzu
Autore Tatsuo Yoshida
Regia Shigeyasu Yamauchi
Sceneggiatura Yasuko Kobayashi
Character Design Yoshihiko Umakoshi
Studio
  • Tatsunoko
  • Madhouse
Musiche Kaoru Wada
Produttore Italiano Yamato Video
Episodi 24 (completa) [Vai a Lista Episodi]
Curiosità Un adattamento manga è stato pubblicato nel mensile Comic Rush di Jive

Recensione

La serie in DVD e Blu-ray

Amici devo assolutamente dire che questa serie mi è piaciuta tantissimo! Sono rimasto estremamente colpito da questa storia matura, profonda e malinconica, che mi ha scosso abbastanza. Rispetto alla serie originale, soltanto alcuni personaggi come il protagonista e il cane androide Friendler, possono ricordare l’originale, poiché per il resto non ci sono punti di contatto. Anche la malinconia del protagonista è diversa: mentre nella serie originale il giovane Kyashan, o meglio Tetsuya, si rende conto di ciò che sta accadendo e s’immola per la salvezza del mondo e nonostante soffra la solitudine ha modo di affermare la propria esistenza agendo nella giustizia, Kyashan di questa serie è un personaggio allo sbando. Sin dal primo episodio viene sottolineato il fatto che, senza memoria, il protagonista si sente colpevole della fine del mondo e della sofferenza che vede intorno al lui, nonostante non abbia il benché minimo ricordo di come lui abbia potuto farlo. Addirittura Lyuze, che potrebbe ucciderlo, vedendo lo sconforto nei suoi occhi decide di lasciarlo vivere, un gesto di estrema crudeltà considerato tutto ciò che il povero Kyashan dovrà affrontare. Ogni qualvolta si scopre la sua vera identità, anche gli androidi più gentili e innocui, colti dalla disperazione più totale e profonda, decideranno di fare tutto pur di ucciderlo e poter sopravvivere. Il povero ragazzo in un momento della serie, preferirebbe morire, mettendo fine al suo tormento e alla solitudine, ma si rende conto che è impossibile per due ragioni: la prima è che è immortale; a prescindere dalle ferite, ogni colpo inferto per quanto grave, viene in pochissimo tempo riparato automaticamente e completamente. Seconda ragione è che, quando la situazione si fa critica e si trova in pericolo di vita, perde controllo di se e si attiva una sorta di “stadio Berserk”, nel quale il ragazzo mostra tutto il suo potere distruttivo, riducendo in brandelli chiunque! Quando riprende coscienza, Kyashan si sente quindi responsabile per le vite di robot che volevano solo sopravvivere e che lui non voleva neanche contrastare. La sofferenza, il tormento e l’angoscia sono così ben descritti da rendere questo personaggio vivo e presente, tanto da uscire dallo schermo e toccare l’animo dello spettatore; così quando Kyashan incontra Ringo, i loro momenti insieme diventano esponenzialmente forti e toccanti: la bambina lo guarda con stupore e meraviglia e si affeziona sempre di più a lui, così come lui a lei. La sua spensieratezza e allegria, anche con i robot più meschini che poi devono affrontare gli stadi finali della Rovina, sono gli unici momenti che danno speranza a Kyashan e voglia di porre rimedio alle sue sconsiderate azioni. Si renderà presto conto che la piccola diventa la ragione per la quale agire, un modo per dare un futuro più roseo alla bambina, e ridarle l’immortalità. L’evoluzione della storia è spettacolare con il mistero sul passato di Kyashan che si svela lentamente ma con maestria, e coinvolgendo tutti i personaggi. La stessa Luna non sarà un mero fantasma e l’epilogo è di ottima fattura! Altro tema importante sarà il concetto di morte, che contrasta la perduta immortalità dei robot: l’autore ci porterà alla conclusione che senza morte non c’è vita, in nessun caso! Purtroppo non posso dilungarmi oltre ma il finale della serie è veramente molto bello, da pelle d’oca! I combattimenti per quasi tutta la durata della serie non sono emozionanti, in quanto la differenza di forza tra il protagonista e i disperati robot è ben più che evidente e solo nel finale si vedranno degli scontri degni di nota. Però il Character Design di Yoshihiko Umakoshi è sensazionale e rende questo personaggio veramente bello sempre, in ogni movimento, mentre si libra nell’aria oppure quando schiva un colpo per poi infierire il suo. Apro una piccola parentesi dicendo che Umakoshi ha lavorato nello stesso ruolo in serie come l’anime di Berserk e Saint Seiya Omega, mentre come Key Animator in serie come Mobile Suit Gundam Unicorn, Death Note, Gurren Lagann, Fullmetal Alchemist – Il Conquistatore di Shambala e Wolf’s Rain, tra le tantissime serie. Chiusa questa parentesi, da sottolineare anche gli antagonisti, che agiranno quasi sempre nell’ombra ma che nel finale agiranno a carte scoperte: su tutti Dio è il personaggio che mi ha colpito e che mostrerà con tutto se stesso la propria volontà di vivere seguendo il proprio credo.
In definitiva è una serie decisamente per un pubblico maturo, ch avrà molti momenti di malinconia, tristezza e oscurità, che influiscono sulla dinamicità della prima parte della serie, ma che allo stesso tempo rendono questa serie degna di essere vista, offrendo spunti di riflessione su argomenti come la discriminazione razziale, la solitudine, la vera essenza della vita e sul cosa significhi vivere.
Una serie bella che vi condurrà in un mondo che potrebbe essere anche il nostro, con un protagonista che come noi, ogni giorno cerca di trovare il proprio posto nel mondo!

VideoRecensione



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