Intervista a Marcella Silvestri
1 Giugno 2013Amici di animeemanga.it oggi siamo lieti ed onorati di ospitare una delle voci che hanno formato buona parte delle moderne generazioni di appassionati di anime in Italia: è qui con noi Marcella Silvestri!
Qual è il suo anime preferito?
Sono troppi è difficile dire quale sia il mio preferito… tra quelli per adulti forse Nana e Romeo x Juliet e tra quelli x bambini Rossana (Sana) e Ape Magà.
La sua carriera è costellata di personaggi di spicco. Possiamo dire che è anche grazie a lei se gli Anime sono riusciti a fare appassionare tanti ragazzi in Italia. Ricordiamo solo alcuni dei personaggi di Anime Storici che lei ha brillantemente interpretato: Simon in “Alvin rock ‘n’ roll”, Cinzia in “Memole dolce Memole”, Annie in “Un fiocco per sognare un fiocco per cambiare”, svariati personaggi in alcune serie di “Sailor Moon” come Badiana Zakar, Miriam, Berchierite, Lady Nera, Besubesu in “Sailor Moon e il mistero dei sogni”, Mimì in “Cantiamo insieme” e Magà in “Un alveare di avventure per l’ape Magà”: quale di queste serie ricorda con più piacere? Quale è quella che secondo lei ha avuto un impatto importante nella “formazione” degli appassionati di Anime italiani?
Nel momento in cui doppio una serie, diventa la mia preferita, però oggettivamente tra quelle che avete nominato “Alvin Rock’n roll” è stata una serie dove si imparava sempre qualche cosa oltre ad avere una bella animazione. Forse quella che ha portato ad aumentare gli appassionati di anime è stata “Sailor Moon” anche se a mio modesto parere non è una delle migliori.
Com’è stato interpretare anche dei personaggi maschili?
La predisposizione a modulare la mia voce mi ha dato la possibilità di cimentarmi anche in personaggi maschili dandomi la possibilità di ampliare il mio raggio di interpretazioni. Come attrice è stata un’opportunità in più per sfidarmi in altre tipologie di personaggi.
Quale personaggio doppiato nella sua carriera, le ha più di tutti lasciato qualcosa?
Devo dire che doppiare Rossana (Sana) è stato molto divertente riuscire a stare dietro alla bravissima doppiatrice giapponese era sempre una sfida. Era una pazza scatenata e riuscire a trovare il modo di dare questa vitalità e ironia con la mia voce era tutte le volte emozionante.
La sua bravura è stata tale da permetterle di doppiare tanti generi di Anime: quali preferisce? Quelli più maturi oppure quelli più “tranquilli”? Quale serie a cui a partecipato ci consiglia di vedere?
Come vi dicevo ogni personaggio nel momento in cui lo faccio è il mio preferito. Mi è piaciuto fare sia quelli più folli con voci particolari, quelli più normali con storie reali, sia quelli con un misterioso alone magico, i criceti e le api, le bambine e i maschietti, le donne guerriero e le mamme, le maghe e le pazze…
Com’è stato per lei interpretare un personaggio come Doremì?
Come non essere innamorati della dolcezza e ingenuità della streghetta Doremì.
La sua bravura trascende il tempo e la tipologia di serie alle quali ha partecipato: per noi è infatti encomiabile e strano pensare che la voce di Doremì o di Cinzia sia la stessa di Crili (Dragon Ball) oppure Rachel in Z.O.E. 2167 Idolo. Cosa prova sapendo questo?
Pensando che con il mio mestiere sono entrata a far parte della vita di tanti bambini e ragazzi e ho donato loro tante emozioni e bei momenti mi sento orgogliosa e lusingata. Proprio per questa responsabilità qualsiasi cosa io doppi cerco sempre di dare il meglio.
Grazie al suo talento è riuscita a partecipare a serie dal successo strabiliante come One Piece e Dragon Ball: quale serie ha preferito? Perché?
Devo dire che forse preferisco One Piece perché con la sua improbabile ciurma di disgraziati riesce a creare situazioni assurde, bizzarre e demenziali che mi fanno ridere. A Dragon Ball ci sono molto affezionata, ho passato molto tempo con Crili ma per i miei gusti ci sono troppi combattimenti e incontri, forse perché anche se interpreto un giovane guerriero rimango pur sempre una femminuccia !
Ha interpretato personaggi di spicco in tre serie mecha importantissime: Rachel in Z.O.E. 2167 Idolo, Reika in Aquarion e Lucrezia Noin di Gundam Wing. Quale serie ha preferito? Quale tra queste eroine le è piaciuta di più?
Le eroine e le guerriere sono spesso personaggi tutti di un pezzo con poche sfumature ed è per questo che tra quelli nominati da voi, quella che forse preferisco, è stata Reika, perché era un personaggio un pò più complesso e mostrava anche la sua fragilità.
Com’è stato affrontare il doppiaggio di una serie di culto come Berserk? Ha avvertito un po’ di pressione per le aspettative dei fans della serie oppure no? Che ne pensa in generale del capolavoro di Kentaro Miura?
Devo dire la verità non ho seguito molto “Berserk” perché in generale è un genere che non mi appassiona particolarmente.
Madoka di Orange Road e Giulietta di Romeo x Juliet: quali sono le differenze sostanziali tra questi due personaggi? Quale personaggio l’ha più colpita? Quale invece le ha lasciato qualcosa?
Madoka-Sabrina è una ragazza dei nostri tempi in una delle prime serie con storie di adolescenti. Un personaggio vero, a volte introverso e misterioso a volte strafottente e diretto, molto affascinante e per questo un personaggio amato anche dal pubblico maschile. Giulietta è una ragazza di altri tempi e il suo amore contrastato la rende un personaggio triste e malinconico ma che per avere il suo amore saprà tirare fuori tutta la sua forza e determinazione. Dunque, entrambi due personaggi femminili molto belli e interessanti che mi hanno dato il piacere di provarmi su corde diverse, ma ugualmente appassionanti.
Com’ è stato partecipare ad una serie di culto come Sailor Moon?
In Sailor Moon ho avuto l’opportunità di partecipare a uno degli anime più popolari con vari personaggi che mi hanno divertito.
Ha interpretato personaggi di serie molto recenti di successo come Alice Gehabich in Bakugan e Ling in Mila e Shiro – Il sogno continua: come vede queste serie in confronto alle prime serie a cui ha partecipato? Vede differenze sostanziali nei caratteri delle protagoniste?
Bakugan è una storia che ruota intorno ad un gruppo di ragazzi che giocano al solito gioco di ruolo con le carte e non trovo molta differenza con altre serie con queste caratteristiche. In “Mila e Shiro il sogno continua” rispetto alla serie precedente che era incentrata particolarmente solo su Mila e Shiro, questa volta il protagonista è la squadra e tutti i suoi componenti. La trovo una soluzione più interessante anche se i disegni erano a mio avviso abbastanza scadenti.
Anche se esula dal mondo degli anime, la sua interpretazione di Harley Quinn nelle serie e nei videogiochi di Batman è qualcosa di magistrale: come riesce ad interpretare un personaggio considerato “cattivo” così bene? Com’è stato per lei doppiare questo personaggio, che è una delle icone dell’universo DC, considerato anche il suo rapporto con Joker?
Harley Quinn mi piace molto proprio perché è cattiva e completamente pazza. Questo genere di personaggi sono molto divertenti da interpretare perché offrono una gamma di interpretazione molto vasta e ti permettono di osare di più.
Vista la qualità che riesce ad immettere nei personaggi che interpreta, come riesce a calarsi così bene nei panni del protagonista di turno?
Con la mia professionalità acquisita in tanti anni di studio e di lavoro, con l’amore per il mio mestiere e con la speranza di regalare alle persone che guarderanno quello che ho doppiato qualche emozione.
Qual è stato il personaggio più difficile da doppiare e perché?
A livello tecnico forse Rossana per il suo parlare a ritmi serratissimi e con cambiamenti repentini di umore ma anche Crili quando nei combattimenti dovevo urlare stando attenta a non rompermi la voce.
Potendo essere uno dei personaggi da lei doppiati, chi vorrebbe essere? E a quale invece si sente più vicino?
Come vi dicevo per me è difficile dare una preferenza a un personaggio piuttosto che un’altro. Ognuno dei miei personaggi ha qualche cosa che mi piacerebbe provare, il bello della fantasia è che non ha confini e tutto è possibile.
In generale segue il mondo degli anime? Se si potrebbe suggerire un paio di serie a tutti i nostri amici?
Gli anime, fanno parte del mio lavoro che amo moltissimo ma non sono la mia passione al di fuori del lavoro.
Un bravo doppiatore è prima ancora un grande attore: come si approccia al doppiaggio? Rimane distaccata dai personaggi che interpreta oppure riversa in loro parte di se stessa?
Entrambe le cose, c’è la tecnica che però deve essere supportata dall’interpretazione. In più, rispetto ad un attore, il doppiatore avrà a che fare anche con un prodotto già esistente originale che nonostante interpreterà a modo suo, dovrà rispettare e non stravolgere.
Dal suo lavoro traspare una forte passione (e non solo per i personaggi animati): è qualcosa di innato oppure è venuta col tempo?
Ovviamente c’è una passione iniziale ma è qualche cosa che con il tempo si alimenta e cresce e si evolve in continuazione.
Quali sono stati gli eventi cruciali della sua carriera?
Fare anche teatro per me è stato fondamentale e direi anche i primi tempi del mio lavoro di doppiatrice quando c’era il tempo per chi cominciava di essere seguito da chi già lavorava. Ora i tempi di lavorazione sono molto più veloci e non si ha il tempo di essere seguiti più del tempo necessario, chi comincia ora è molto più penalizzato.
Il doppiaggio in Italia o meglio la qualità dei doppiatori italiani è la migliore al mondo: quanto ha influito secondo lei, il doppiaggio sulla diffusione degli anime in Italia, a parte ovviamente la loro comprensibilità?
Per la diffusione degli anime il doppiaggio è stato fondamentale anche se a volte avrei evitato molte censure spesso inutili e ipocrite che hanno stravolto la natura originale.
Quale personaggio le piacerebbe doppiare? Quale del mondo degli Anime?
In generale in questo momento mi piacerebbe doppiare drama coreani o drama giapponesi dove pur doppiando umani potrei usare la mia esperienza di quella cultura orientale che mi hanno dato i manga.
Ci si diverte nel doppiare, oppure la serietà deve regnare sovrana nella sala di registrazione?
Ci si diverte con serietà…a parte gli scherzi, c’è spazio per divertirsi ma con buonsenso, è pur sempre un luogo di lavoro.
Oltre agli anime segue anche i manga? Se si, consiglierebbe ai nostri lettori i suoi preferiti?
No mi spiace non seguo i manga.
Ha visitato il nostro sito www.animeemanga.it? Cosa ne pensa? Le piace? Qualche consiglio che si sente di darci?
Continuate così e a nome di tutti i doppiatori di anime… grazie!!!
Un consiglio che vorrebbe dare a tutti coloro i quali, come noi, vivono la loro passione e vogliono preservarla nel migliore dei modi?
Sopratutto x chi segue con passione questo mondo, quindi ha più strumenti di altri per scegliere, non valutate i vostri anime preferiti a seconda delle mode ma con quell’insieme di criteri che fanno un prodotto migliore di un altro, i disegni, l’animazione, la sceneggiatura, i personaggi e anche il doppiaggio, insomma tutti quegli elementi che fanno la differenza tra un prodotto puramente commerciale e una forma d’arte.



Alvin Rock’n’Roll non è un anime O_O
Eheheh hai ragione, nel riportare i vari personaggi doppiati senza accorgercene abbiamo riportato anche Simon eheheh, grazie di avercelo fatto notare in ogni caso!