Ooku – Le stanze proibite
2 Febbraio 2013Ooku – Le stanze proibite è ambientato in Giappone durante il periodo Edo.
Trama
Gli eventi nello specifico hanno come centro nevralgico il palazzo dello Shogun dell’epoca, ovvero Tokugawa Ienobu e nello specifico di una particolare sezione chiamata Ooku, nella quale risiedevano 3000 tra i più affascinanti uomini del paese radunati qui per esaudire i desideri del loro signore. Quello che nessuno sa è che l’Ooku ha una funzione ben più importante e agisce come un ingranaggio che s’integra alla perfezione in un meccanismo molto più complesso. Quello che viene nascosto alla popolazione è che i membri dell’Ooku non possono più uscire nel mondo esterno, senza poter neanche comunicare con esso; chi entra a far parte di questa cerchia è legata a essa per l’eternità, senza poter mai comunicare o scrivere i suoi segreti. Gli uomini che costituiscono lo Ooku sono divisi a seconda dei compiti assegnati e in origine la sua funzione principale era quella di costituire la prima e più forte forza armata al servizio dello Shogun per la sua difesa; ma a seguito di una serie di eventi storici che hanno condizionato le sorti del paese, in particolare l’epidemia di una terrificante e implacabile malattia chiamata Vaiolo dalla faccia rossa, la funzione primaria di quest’organo del potere è diventata quella di costituire la primaria fonte di seme maschile per lo Shogun. Questo perché da ben tre generazioni il casato Tokugawa non ha un erede maschio e che ha messo nelle mani delle donne, a partire da Iemitsu Tokugawa, il potere politico.
Chi permette a tutti noi di iniziare a scoprire i segreti e le ragioni che hanno portato alla nascita dello Ooku, è un suo nuovo giovane membro, Yunoshin, che proviene da una famiglia di umili mercanti che decide di farne parte per i benefici economici che ne avrebbe tratto, con i quali avrebbe potuto aiutare e salvaguardare la sua famiglia.
Scheda
Scheda Manga
| Titolo Originale | Ohoku |
| Autore | Fumi Yoshinaga |
| Editore | Hakusensha |
| Editore Italiano | Planet Manga |
| Tankobon | 13 (in corso) |
| Genere | Shojo |
Recensione
Ooku è un manga che narra con precisione e maestria gli eventi storici che hanno condizionato la vita e le scelte politiche della famiglia Tokugawa durante il periodo Edo. L’elemento che più colpisce e che attira inesorabilmente il lettore è la personificazione degli eventi, nel senso che attraverso la vita di una serie di protagonisti, tra i quali anche le imperatrici Tokugawa, sarà possibile comprendere la storia sotto un punto di vista privilegiato, entrando letteralmente nelle stanze del potere per scoprire un mondo che è stato per secoli nascosto dietro i paraventi delle stanze dello Shogun. L’introduzione del primo volume consente di catapultare il lettore all’interno del periodo Edo, e la maestria con la quale è stata realizzata questa storia, insieme da un disegno impeccabile, hanno il potere ammaliante tale da coinvolgere totalmente l’attenzione di chi legge, e sembrerebbe qualcosa d’inverosimile pensando che quest’opera in realtà sia un manga “storico”. Eppure il punto di vista e il modo con cui questa serie viene narrata, sono veramente straordinari, trasmettono la realtà che viene sicuramente aiutata da una serie di elementi fittizi, ma che vengono mesco lati così bene insieme da non accorgersi della differenza! I disegni sono delle vere e proprie opere d’arte: il tratto e l’armoniosità delle figure si mescola a una cura minuziosa dei particolari, sia nelle espressioni dei volti, che nelle caratteristiche del singolo individuo anche sullo sfondo; pregevoli anche i particolari naturalistici e architettonici, nonché i dettagli delle vesti degli individui. L’apice della bravura dell’autore si può facilmente costatare quando si segue la vita dei protagonisti, che saranno stilisticamente perfetti e che avranno il compito di mostrare che la storia è fatta dagli uomini che per i loro ideali, per scelte astute o necessarie, solcano inevitabilmente il letto del fiume del tempo.
Questo manga ha il potere di far immergere ogni lettore in un’altra epoca, quasi come se fosse una finestra temporale che consente di guardare in un periodo ormai lontano e nel nostro caos anche sconosciuto ai più o completamente estraneo. Ciò che l’autore è in grado di fare è soprattutto riuscire a fornire con bravura e intelligenza l’appeal necessario per seguire e appassionarsi alle vicende che hanno costituito (seppur non completamente) una parte fondamentale della storia giapponese!


