Il titolo, Akumetsu, è una parola kanji poco comune che significa  “giustiziere del male“. Questo manga ha come centro focale tematiche delicate quali la corruzione delle istituzioni, il disagio sociale, la prostituzione giovanile ecc. e la violenza, che è vista dal protagonista come unica soluzione ai problemi della società.

La trama si innesta in un paese, il Giappone in cui la depressione economica, la corruzione rampante e l’onnipresente burocrazia, lo stanno facendo sprofondare sempre di più nel baratro dell’oscurità. Sho, un ragazzo all’ultimo anno del liceo, decide che per risanare il paese, l’unico modo possibile è di uccidere tutti i responsabili di questa situazione, dai banchieri ai capi della polizia. Per farlo indossa sul volto una maschera da demone e prende il nome di Akumetsu (Giustiziere del Male).
Tuttavia visto che Akumetsu si giudica egli stesso malvagio per ogni omicidio che egli commette, poichè immorale e ingiusto, paga ogni omicidio con la vita, ed infatti si suicida sempre ogni volta. Con questa base comincia e si sviluppa la rifondazione di Akumetsu per la creazione di un nuovo Giappone.

Scheda Manga

Titolo Originale Akumetsu
Testi Yoshiaki Tabata
Disegni Yuki Yogo
Editore Akita Shoten
Collana Weekly Shōnen Champion
Editori Italiani
  • J-Pop
  • Mondadori
Tankobon 18 (completa)
Genere Seinen

Recensione
Akumetsu è veramente un capolavoro assoluto, sotto ogni punto di vista. La narrazione che segue le vicende di Sho\Akumetsu è in un crescendo costante e che tende all’elevazione di un concetto fondamentale: il bene del paese! Questa figura, il Giustiziere del Male che si erge contro una classe politica ormai corrotta fino all’osso e che non è possibile redimere, nonostante utilizzi il massacro come strumento di risoluzione dei problemi, riesce a convincere le masse e a lanciare il messaggio fondamentale della sua opera: operarsi con le proprie forze per la rinascita e il cambiamento. Ma la storia è veramente ricca di colpi di scena, e quella ascesa progressiva è evidente nel corso dei numeri del Manga, che mostreranno in maniera sempre più chiara che c’è un progetto molto più ampio e dettagliato per la rinascita e che non si basa semplicemente sulla distruzione; si potrebbe dire che invece che l’opera di Akumetsu sia cosituita di due parti fondamentali: una parte Denstruens ed una parte Construens. Inoltre anche la rivelazione di chi, o meglio cosa sia Sho, di come faccia ad avere un’armata così numerosa di cloni, e delle motivazioni che direttamente dal suo passato lo porteranno ad indossare la maschera del carnefice è un qualcosa di fantastico.
Passando poi all’aspetto puramente tecnico e stilistico, i disegni sono veramente molto dettagliati, che rendono con precisione i volti, i corpi, le espressioni e tutto ciò che è mostrato, anche nelle scene più crude che coinvolgono Akumetsu e le sue vittime. Il tratto è deciso e pulito, con un gioco di chiaro scuro assolutamente magistrale.
Consiglio vivamente la lettura di questo Manga a tutti, anche perchè potrebbe essere catartico e d’ispirazione, non nei mezi quanto nell’attivismo e nel modo di affrontare la vita, che si avrà modo di vedere attraverso il carattere di Sho.